Perché Matteo Renzi (boy scout di Licio Gelli) non querela Piero Pelù?

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IERI,15 DICEMBRE 2015, A’LIVELLA REALTA’ COMPLESSA CELEBRATA DALLA POESIA MAGISTRALMENTE SCRITTA DA ANTONIO DE CURTIS – LUI SI MASSONE E POETA – E’ ENTRATA IN AZIONE ANCHE PER GELLI LICIO. PER DIRE LA NOSTRA SU TALE FINE, RIBLOGGHIAMO QUESTO POST CHE PARLA DELL’OGGI.

ORESTE GRANI.

XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXPiero Pelù da tempo (vedi il nostro post del 18 settembre 2013, RENZI STIA SICURO CHE PIERO PELÙ NON LO VOTERÀ MAI) gliele “canta” al figlioccio di Licio Gelli (Attanasio Cavallo Vanesio Matteo Renzi) chiamandolo, ancora il Primo Maggio, davanti a centinaia di migliaia di persone, “boyscout di Licio Gelli”. Questa frase, detta in pubblico, è un’accusa gravissima e infamante (Gelli, infatti, solo per un’artifizio giuridico “organizzato” con la complicità della Svizzera, non è stato processato per strage) e, in qualunque paese del Mondo, dichiarazioni di questa natura farebbe scattare querele per calunnia aggravata. Reato punibile con l’arresto. Invece, in Italia, il Capo del Governo fa “pippa” e si limita a twittare.

La verità è che nel labirinto delle querele ci si inoltra se si ha  la coscienza a posto. Se uno “spartisce” il potere e stabilisce regole di governo, con “piduisti” acclarati (Silvio Berlusconi) e pseudo-massoni alla Denis Verdini, c’ha poco da “cianciare”. Oggi anche noi ribadiamo il nostro pensiero rispetto all’ipocrita ambiente che spinge da dietro Matteo Renzi ripubblicando il post nell’eventualità che non fosse stato letto da chi di dovere. Rimaniamo, saldi, in attesa di querele.

Leo Rugens

RENZI STIA SICURO CHE PIERO PELÙ NON LO VOTERÀ MAI

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Cogliamo dal web, per la precisione dal super monitorato Facebook, un accorato appello di Piero Pelù, noto e fascinoso cantante fiorentino. Molto impegnato in campagne anti razziste, lo troviamo oggi davvero incazzato con il sindaco della sua città, tale Renzi Matteo, aspirante one man band della politica nazionale. Sottoscriviamo ogni sua parola e aspettiamo, con calma, di capire il perché Renzi non sappia dire una parola riguardo mafia, politica e malaffare.

La redazione

MATTEO RENZI, il sindaco più latitante della storia di Firenze, ora si sente la vittoria in mano per le prossime imminenti elezioni politiche nazionali, è riuscito con perseveranza certosina e promesse fantascientifiche a mettere tutti d’accordo all’interno di quel buco nero della politica che è il P.D. (non è l’acronimo di una bestemmia ma ci si avvicina molto), anche il volpone D’Alema si sta inchinando al nuovo che avanza. Bene, aria nuova o aria fritta?
Il rampante Renzi sa bene di politica fatta all’italiana ma soprattutto sa benissimo cos’è il marketing applicato ad essa (da buon berluschino altro non può fare) e così quando arringa il suo fan club ai comizi o va in tivvù fa il toscanaccio con la lingua biforcuta, diventa tagliente, fa “impazzire” il povero Vespa, c’ha una battuta per tutti, risulta simpatico e coinvolgente. La massa forse gli sta credendo davvero e lo voterà, come leader dell’amorfo P.D. lo voteranno sia da destra che da sinistra.
“Asfalteremo il PDL!!!” è una delle sua ultime chicche riprese da qualsiasi massmedia italiano. Bene Matteo asfaltali tanto stanno alla frutta, ma allora asfalta pure tutti i mafiosi che ci stanno attaccati come sanguisughe da 60 anni, asfalta tutti i massoni che in quanto a lobbismo marcio non sono secondi a nessuno, asfalta tutti quelli come Marchionne, asfalta le lobby farmaceutiche, asfalta gli spacciatori in giro ad ogni anglo di strada, asfalta chi gli dà la roba da vendere, asfalta anche quello che ora non mi viene in mente così magari mi stupisci per una volta.
Ma siccome so che non asfalterai niente e nessuno di queste voci (con calma capiremo il perchè) allora come cittadino\contribuente di Firenze ti chiedo se, finito questo mondiale di ciclismo, sarai in grado di asfaltare (o lastricare) le migliaia di pericolosissime buche che ci sono nelle strade della mia amata città.

Grazie dell’attenzione.