“L’Europa è un bluff” Limes – Lucio Caracciolo. Tutto bene. Se lo dice il M5S è populismo sfascista

Ucraina

Nel lontanissimo gennaio 2006, decine di professori universitari titolari di cattedre in università prestigiose, scienziati autorevolissimi nell’analisi geopolitica, “corrispondenti” a sufficienza per coprire il mondo intero, non proferirono verbo, non si dissociarono in alcun modo, non rilasciarono dichiarazioni tendenti a prendere le distanze quando la “Rivista italiana di geopolitica – Limes” intitolò un suo fascicolo “L’Europa è un bluff”. La sottotitolazione dedicata alle sessioni in cui era diviso il volume così recitava: “In morte di una ideologia. Ognuno per se, nessuno per tutti. Il sogno di Putin”. Vi risparmio ogni singolo indice.

Oggi che quegli stessi ragionamenti, quasi usando le stesse espressioni, sono fatte proprie da cittadini/elettori italiani, organizzati da Giuseppe Grillo da Genova nel M5S, apriti cielo. “Populisti, pericolosi nazionalisti, sfascisti ignoranti” e via così. In quel fascicolo e nelle decine di saggi dedicati all’argomento, troverete le stesse perplessità, la stessa ricerca di una strada per addivenire ad una Europa Unita, colta e consapevole di un ruolo degno della propria storia. Storia fatta di luci ed ombre, ovviamente. Nazisti compresi e “Guerre mondiali” al seguito. Ma ad avere quei dubbi erano dei signori legittimati a dire quelle cose dal ruolo “scientifico” che ricoprivano nella corporazione di quelli a cui si consente di esprimere la propria opinione. Tutto bene, quindi. Anzi gli autori erano persone pagate per comunicare “liberamente” il proprio pensiero. Se a dire quelle stesse cose, anni dopo, sono i cittadini dell’Europa/Bluff, vanno messi al “rogo”. Oppure, come consiglia Leo Rugens, vanno votati.

Leo Rugens

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