La sinistra e il sesso estremo

( Sebastian ospina )4

Da dove parta lo sfascio attuale della sinistra italiana (quella che storicamente dovrebbe avere a cuore la sorte dei lavoratori, dei disoccupati, dei più deboli, delle donne, della gioventù dimenticata senza una scuola formativa e lasciata preda delle droghe e dei valori consumistici) è cosa difficilissima da sapere, soprattutto per una persona priva di strumenti culturali all’altezza di tale compito complesso quale,  certamente, sono io. Mi aggrappo ad un ricordo “giornalistico” per dire la mia sulla fine, senza gloria, che gli eredi di Antonio Gramsci, Giuseppe Di Vittorio, Umberto Terracini, Pio La Torre, Enrico Berlinguer stanno facendo nelle mani di quel ciarlatano, piazzista, doppio giochista di Matteo Renzi: L’Antitaliano – Giorgio Bocca – “La sinistra e il sesso estremo” – pubblicato l’11 marzo del 1999 sull’Espresso. In quell’articolo, Giorgio Bocca metteva a fuoco la figura di Fabrizio Rondolino per dare un indizio e una previsione certoa della sorte ormai segnata di quella parte politica. Personalmente, ricordando i dettagli di quella stagione e di quella occasione mancata (D’Alema a Palazzo Chigi), di cui mi raccontava Roberto Cuillo, aggiungo il nome di Claudio Velardi (l’eroe di Reti e della Polverini Governatrice del Lazio). Se uno (Massimo D’Alema) si sceglie, come consiglieri politici strategici, dei tipi così (Velardi e Rondolino), il giudizio della “Storia” (si fa per dire!), ne deve tenere conto. Se non avete avuto modo di leggerlo all’epoca, godetevi il pezzo, oggi.

Leo Rugens

bocca