1992 – Mentre entra in agonia la Prima Repubblica, Beppe Grillo comincia la sua lunga marcia

Per non dimenticare, alla vigilia della Vittoria (Piazza di Genova). Non ci ha fermato il Generale Inverno (ricordate la nevicata a Mantova?)figurarsi se può interferire una pioggia salutare! Tutti a Piazza S.Giovanni! Leo Rugens

Leo Rugens

BISOGNA VOLTARE PAGINA, CI SI RIPETE.

PRIMA DI VOLTARE PAGINA, PERÒ, BISOGNA LEGGERLA

Predrag Matvejevic

Il 17 febbraio 1992 prende avvio a Milano, con l’arresto del “mariuolo” Mario Chiesa, l’inchiesta che andrà sotto il nome “Mani pulite”. È l’inizio della fine della Prima Repubblica.

La sera dopo, al Teatro Smeraldo di Milano, Grillo tiene uno spettacolo/comizio, i cui contenuti anticipano preveggentemente ciò che apparirà chiaro, ai più, solo molti anni dopo.

In quel momento la politica, stordita dalle mazzate che stava prendendo dal pool formato dai magistrati, Piercamillo Davigo, Francesco Greco, Gherardo Colombo, Tiziana Parenti, Ilda Boccassini, Antonio Di Pietro e guidato dal procuratore capo Francesco Saverio Borrelli e dal suo vice Gerardo D’Ambrosio,  non ha saputo ascoltare ciò che l’intelligente istrione cominciava a dire. Soprattutto non ne ha fatto tesoro.

Vent’anni dopo il Paese sta pagando il prezzo di quella incapacità a comprendere un fenomeno complesso qual è Beppe…

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