“Scheda bianca” e … Giulio Andreotti è ancora vivo

Nel gioco letterario pubblicato in tempi non sospetti, attribuivo al M5S di Beppe Grillo, un 20% dei voti espressi.Oggi, nel era del “dopo gioco” la percentuale sale,sale,sale. Nel frattempo, Giulio Andreotti, è deceduto e del suo cinismo non sento proprio la mancanza. Tantomeno dei pensierini semi politici del suo ammiratore, Licio Gelli che, a giorni, dovrebbe raggiungerlo.
Qualora le collocazioni punitive lo dovessero consentire, riprenderanno i ragionamenti interrotti su le loro attività politico- criminali messe in atto, uno con l’Anello l’altro con la P2.O,meglio, con tutte e due le strutture in uso sinergico, fino a che gli è stato possibile.Leo Rugens

Leo Rugens

Mi sono divertito ad adattare alcune pagine del romanzo politico di Guido Gerosa “Scheda bianca”, scritto nel lontanissimo 1977.

Siamo a fine 2012 e Giulio Andreotti è ancora vivo.

Buona lettura. Oreste Grani

Il sommergibile emerse a poca distanza da una spiaggia deserta a sud di Roma. Un canotto pneumatico si diresse verso la riva e sbarcò Bob Kunkel, un agente speciale della CIA, che conosceva benissimo la situazione italiana. 

Il direttore in persona voleva un rapporto accurato sulla vicenda dei risultati elettorali appena scrutinati che avevano dato come risultato un sorprendente 75% dei voti annullati con ingiurie irripetibili o lasciati in bianco, un 20% al movimento 5Stelle di Beppe Grillo e solo il 5% agli esponenti della partitocrazia nelle sue varie sigle. Ci teneva a che nessuno potesse seguire le tracce del suo uomo: così lo aveva mandato in Italia a bordo di un sommergibile, come in tempo di…

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