Maledetti i moderati che hanno scelto la marionetta Renzi. Saranno considerati, dalla Storia, responsabili della frattura violenta che si delinea in Italia

DemocraziaCristiana DC GalleriaFotografica1231014804

Alcuni milioni di elettori italiani (quindi un fenomeno vastissimo), nelle 48 ore precedenti il voto, si sono determinati a favore di Matteo Renzi e del suo non dire nulla. Si sono determinati ad avere fiducia nel burattino in mano agli ambienti Usa più conservatori e anti democratici che possiate immaginare (secondo voi se Renzi non fosse manovrato da ambienti americani “nemici” del democratico Barak Obama, sarebbe stato ignorato dal Presidente, nella sua sosta romana, come lo è stato?), nella speranza che, in realtà, nulla, con tale nocchiero, cambi, sulla nave/Italia. Lo spostamento repentino, un vero movimento assimilabile ad una massa liquida, non erano facilmente prevedibile da parte dei sondaggi, soprattutto perché è maturato nelle ultime ore. E’ stato quel “brusco” movimento che ho sperato, inutilmente, avvenisse nella direzione opposta, verso il M5S. Invece, almeno tre milioni (un mare!) di persone si sono spostate dagli indecisi/astenuti al rassicurante Attanasio Cavallo Vanesio Matteo Renzi.

popolo libertà

Questo tipo di cittadino viene definito dai politologi, un moderato. Sono in parte persone che, si deve ammetterlo, nel febbraio 2013, hanno votato il M5S. Persone che più che dai grovigli affaristici, dall’amoralità della classe predatrice del Paese, più che dalla assenza di una qualche politica estera capace di delineare il percorso dell’Italia verso una sovranità e capacità di contribuire alla pacificazione delle genti,più che da una burocrazia corrotto e da una giustizia ingiusta con chi non ha denaro per difendersi, sono “spaventati” dall’ipotesi di qualunque sostanziale e veritiero cambiamento che, ridefinendo le regole della convivenza civile, faccia della Nazione un luogo di equità, di giustizia sociale, di protezione della cultura e dei luoghi di formazione quali la scuola, l’università, i centri di ricerca scientifica. I moderati, con la loro scelta di voto conservatore (Renzi è il figlio, come insegna Crozza, di Berlusconi e, quindi, figlioccio di Licio Gelli) sono andati in accordo sostanziale con l’altra grande forza moderata/conservatrice del Paese che è la criminalità organizzata, nota al mondo e, quindi spero anche ai cretini organizzati intorno a Matteo Renzi, come mafia, camorra, ‘ndrangheta. La criminalità organizzata ha prosperato e si è radicata nel Paese durante la stagione della corruzione partitocratica di cui oggi il sistema PD/Forza Italia, è la massima espressione. Prima era il sistema democristiano/socialista a garanzia del malaffare e i moderati, non a caso, erano a puntello di quel sistema votando in massa “democristiano”. Poi sono diventati tutti berlusconiani. Ed ora sono tutti “renziani”. Fidatevi di uno che è stato abituato elettoralmente ad essere sempre minoranza infima (1.5%,2.3%,3.7%!) in quanto “estremista” repubblicano: “onestà, onestà,onestà”. I moderati sono interessati solo ai loro effimeri privilegi e detestano quelli che gridano, anche se gridano la verità. Anzi, soprattutto, se gridano la verità. Il grido che ha veramente spaventato il “voto moderato”, prima del 25 maggio 2014, è stato quel “Onestà, onestà” ritmato sulle piazze testimoniato da migliaia di cittadini pronti a fare i conti con la “disonestà”.

pd

Fosse vero, hanno pensato i per bene “moderati”; dopo, come la mettiamo? Il dilagare del “vuoto spinto” renziano, nel momento in cui sarebbe stato necessario promuovere, proprio in Italia, un argine/ragionante alle complessità geo politiche razziali che in Europa si preparano a scatenare i soliti conflitti che da secoli la insanguinano, è esclusiva responsabilità di quella razza maledetta che sono i moderati  o, come recita la sottotitolazione di Leo Rugens, “gli uomini con i piedi per terra”. Maledetti moderati (ex democristiani, ex berlusconiani), eterni gattopardi organizzati, forti del loro buon senso, attenti solo che nulla cambi. Maledetti moderati sempre alla ricerca delle garanzie delle loro libertà, indifferenti al dolore degli altri , eburnei all’ingiustizia che fa strame degli “ultimi”. I moderati italiani hanno, loro sì falange armata nera, spostato, ancora una volta, indietro le lancette dell’orologio della Storia, per vanificare il tentativo messo in atto dagli onesti cittadini promotori del M5S a che, finalmente, si delineasse una società più giusta per tutti. La vogliono “giusta” per se e a misura, solo, delle “loro” moderate e noiosissime esistenze. I moderati sono, autorizzati a pensare e ad agire così dalla pseudo democrazia che falsa la sostanza dei rapporti tra le persone, rendendole così diverse tra loro da far apparire l’Italia, l’India delle caste. I moderati vogliono un Italia divisa tra chi ha accumulato (sempre illecitamente) l’impossibile da essere consumato e chi si uccide per debiti. Solo all’idea che, in un futuro prossimo, irrompesse l’Agorà telematica a modificare i loro riti consumistici e privilegi acquisiti, i “Gattopardi” nel segreto dell’urna mai, per un principio di legalità, uguaglianza, fraternità avrebbero tradito il loro “particulare”. Hanno così votato in massa, Matteo Renzi, generando un risultato e un assetto politico che appare, agli occhi dei più, democratico ma, al saggio e vecchio Leone Ruggente, viceversa, una dittatura dei cretini/moderati organizzati finalizzata ad annullare la vita stessa dei “non moderati”. Anzi degli estremisti, come vanno considerati gli estremi difensori del diritto/dovere a sua volta figlio della ragione, di non lasciare indietro nessuno. Come dice Papa Bergoglio e come, per secoli, prima di Lui, hanno saputo dire altri uomini illuminati.

Leo Rugens