Leo Rugens e Stefano Bisi

bisi

Che onore: nel cybermondo, qualcuno, pochi giorni addietro (erano le 3:30 del 29 maggio 2014), ha digitato “leo rugens bisi”, abbinando lo pseudonimo che fu di copertura alle attività patriottiche di Enzo Caretti, oggi denominazione di questo blog (Leo Rugens), al cognome (ritengo) del Gran Maestro del G.O.I. Stefano Bisi. Scartata l’ipotesi che l’intenzione del “richiedente” fosse di abbinare l’alias di Caretti “ai bisi”, cioè ai piselli da cucinare con il riso, rimane da chiedersi perché qualcuno, invece di digitare semplicemente “Stefano Bisi” o “Leo Rugens”, li mette insieme, rivelandosi informato di una qualsivoglia relazione tra i due. Così facendo lo sprovveduto navigatore si è “beccato”, in risposta alla sua curiosità, non pochi articoli che riassumono, se uno ha la pazienza di leggerseli tutti, “cosa” in realtà leghi, Leo Rugens a Stefano Bisi. Nulla, se non che il giornalista senese (il Bisi appunto) ha ritenuto opportuno schierarsi, nella primavera del 2011, a Siena, quando si sono disputate le elezioni per la carica di sindaco, in sostegno di tale Franco Ceccuzzi, sindaco eletto, in quella occasione, a tempo determinato e che ha fatto la fine che a fatto. Fin qui niente di male ma, è opportuno ricordare che Franco Ceccuzzi, candidato del PD, era, in realtà, l’espressione del “gattopardismo” di quegli ambienti (Giuseppe Mussari/MPS/Denis Verdini) che, in un groviglio bituminoso (altro che armonioso, come lo definiva il “Bisi”), da sempre e con modalità che  definire consociativistiche è un eufemismo, controllava la Fondazione bancaria che a sua volta controllava il Monte dei Paschi di Siena. Cioè, una fetta, non di poco conto, dell’intera economia del Paese. Comunque, affezionati lettori, se volete ripercorrete il dedalo in cui il notturno “curioso” ha saputo/voluto inoltrarsi, fatevi, elettronicamente, avanti.

Leo Rugens