Se, da qui a Mosca, digiti “Requisiti per entrare nell’Intelligence ” o “Quanto si guadagna nei servizi segreti”, per primi escono i pensieri di Leo Rugens. Vi sembra poco?

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Ci vuole una faccia di bronzo notevole a vantarsi di possedere un algoritmo “intelligente” capace di interloquire con i mostri del web tipo Google, Yahoo, Bing e non essere ancora diventato  miliardario in dollari. Bisogna essere un bugiardo all’ennesima potenza per sostenere che grazie a questa abilità, tutta intellettuale, si è riusciti, in pochi mesi, a posizionare i propri ragionamenti ai primi posti (ovviamente nelle categorie concettuali di riferimento) nello sterminato mondo della Rete. Da alcuni giorni, inoltre, abbiamo scoperto, grazie ad una paziente ricerca della bella ed intelligente Dionisia, che siamo al primo posto anche in Yandex (portale prodotto e sviluppato di recente in Russia, in cirillico/inglese) classificati con il nostro post (ovviamente nelle pagine dedicate al tema dei “servizi segreti”) intitolato “Requisiti per entrare nell’intelligence – digitano alcuni – oltre al solito… Quanto si guadagna nei servizi segreti?…”. Evidentemente anche in cirillico cominciano ad apprezzare per contenuti, affermazioni, riscontri, gradi di affidabilità la nostra versione delle problematiche intorno ai criteri di reclutamento, selezione e formazione che l’intelligence culturale comporta. I nostri prodotti intellettuali (gli articoli), postati su argomenti particolarmente sentiti anche da quelle parti quali i servizi segreti, si sono conquistati uno spazio tra le fonti aperte. Cioè, quasi tutto, ormai, il lavoro d’intelligence. Lo abbiamo saputo fare spendendo cifre irrisorie (poche decine di dollari) in termini di investimenti monetari complessivi. Lo abbiamo fatto anzi, voluto fare, con frugalità, per rendere edotto, chi di dovere, che è ancora tutto è possibile. E che non è una questione di stracapitali. Quelli lasciamoli alla NSA che li ha.

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È vero altrettanto che senza anni di dedizione e di studio permanente nulla sarebbe stato possibile. Anni di studio e di sacrifici che è onesto prefigurare quando i giovani, con entusiasmo, si dovessero avvicinare alla professione. Professione, dopo quella della prostituzione, tra le più antiche del mondo. Come potete immaginare ci stiamo compiacendo del successo, nella rete e fuori dai confini italici, alla faccia di tutti i nostri denigratori e di quelli che, tra loro (pochi), a volte, sono diventati dei veri e propri aggressori. Lo stalking esiste di vario tipo e grado di pericolosità. Non sempre è indirizzato a tormentare le vittime per finalità sentimentali o sessuali,come è nel nostro caso ma, sempre di molestie e violenze si tratta. Sono forme articolate di pensieri sadici e maniacali e come tali li tratteremo. Ultimo avviso ai naviganti. Torniamo alle piccole vanità. Tenete conto che essere classificati in Russia non è cosa da poco: siamo nella terra del mitico GRU (Glavnoe Razvedyvatelnoe Upravlenie) e del notissimo, al mondo intero, KGB (Komitet Govsdarstvenndi Bezopashosti). Grazie rete, grazie a quegli scienziati, Alan Mathison Turing per primo, che hanno saputo dare vita al cybermondo, alla infosfera. Grazie all’italiano Luciano Floridi che ha dedicato il suo pensiero filosofico a delineare il luogo mentale dove sta avvenendo la contaminazione culturale tra il vecchio mondo come quello da cui, ad esempio proviene un uomo tardo e stanco quale sono io, e i giovani nativi internettiani. Grazie all’amico Marcellino B. che, con pazienza infinita, lui giovane laureato in fisica e informatico valentissimo ed io ignorantissimo in tutto, anni fa, rispondendo alle mie bizzarre domande, mi ha instradato verso la comprensione della fisica quantistica e, di fatto, senza che lui stesso ne avesse consapevolezza, consentendomi di arrivare dove oggi sono.

Leo Rugens

“QUANTO SI GUADAGNA NEI SERVIZI SEGRETI” LO SA ANCHE YANDEX

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Yandex è un motore di ricerca, leader in Russia, dove è stato costruito (vedi Wikipedia). È consultabile nelle versioni in cirillico e in inglese. Di recente ha perduto uno dei due fondatori Iliya Segalovich che “conobbe Arkady Volozh [l’altro socio] presso la Scuola statale di Fisica e matematica della città di Almaty, allora capitale del Kazakhstan” (vedi articolo). Il 21.5.14 è apparso anche l’interessante Why Russia’s government cares about Yandex so much, il cui titolo riassume tutto il problema, ovvero l’interesse che Putin & Co stanno indirizzando al controllo del web nello scontro titanico con Google.

Così, tanto per gratificarci un po’ abbiamo inserito nel motore russo la fatidica domanda: “quanto si guadagna nei servizi segreti” e, nella versione inglese, siamo spuntati al primo posto, in quella russa, al quarto.

Digitare per credere.

Così dopo essere primi in Google, Yahoo, Bing ecc. (vedi post) anche il motore russo si è accorto di noi.

до свидания

Oreste Grani

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