Solo in Italia nessuno chiede al Premier di dare spiegazioni sulle frequentazioni che sono chiaramente in contrasto con gli interessi della Nazione

jayne-mansfield

IL 15/6/2014 (18 MESI!) INVECE DI ANDARE AL MARE (METRO FINO A CASTELFUSANO E POI SPIAGGIA LIBERA!), SCRIVEVO L’IMPEGNATIVO (PER ME ) POST CHE TROVATE DI SEGUITO.

IERI, 29/12/ 2015, RENZI MATTEO E’ANCORA, NONOSTANTE TUTTI GLI AVVERTIMENTI, CAPO DEL GOVERNO E IL SUO SODALE (VEDRETE CHE IL SOGGETTO QUANDO IL CASTELLO DI CARTE E CHIACCHIERE CADRA’ NON RISULTERA’ DA MENO DI MARCELLO DELL’UTRI -ARRESTATO E CONDANNATO – E DI CESARE PREVITI – ARRESTATO E CONDANNATO) MARCO CARRAI (IL SIGNORE E’ IL PRIMO LEGAME CON MICHAEL LEDEEN E GLI AMBIENTI INTERNAZIONALI CHE AD ESSO FANNO RIFERIMENTO PER MESTARE DA DECENNI IN ITALIA) E’ SEMPRE PIU’ SUGLI SCUDI E A LUI VIENE AFFIDATA LA GESTIONE DEL NODO GORDIANO (PER LA PACE O LA GUERRA ULTERIORE NEL MEDITERRANEO!) DELLA QUESTIONE LIBICA.

E’ COME SE UNO, AI TEMPI DI BETTINO CRAXI E DI CALUDIO MARTELLI, AVESSE AFFIDATO A SERGIO RESTELLI LA GESTIONE DELLE RELAZIONI CON LA TUNISIA O LA STESSA LIBIA. QUESTO ESEMPIO SEMBRA ,A PRIMA  VISTA, ENTRARCI COME I CAVOLI A MERENDA MA COSI’ NON E’. COMUNQUE, ESSENDO ORMAI PROSSIMO IL RITO DEL COTECHINO , PROVATE A TOGLIERVI LE FETTE CHE AVETE SUGLI OCCHI DI QUEL SUCCULENTE INSACCATO E PROVATE A VEDERE IN CHE MANI STATE. ANCHE PERCHE’ PER LIBERARSI DI BERLUSCONI C’E’ VOLUTO UN VENTENNIO E LA CRISI LIBICA. OGGI RENZI SI PREPARA A TORNARE PROPRIO IN LIBIA E DOVE NON ERANO RIUSCITI PAOLO BERLUSCONI E GLI ALTRI AFFARISTI DI AREA (TENETE CONTO CHE QUELLA BANDA DI MENTECATTI ERA CONVINTA DI ANDARE A FARE BUSINESS CON GHEDDAFI COSTRUENDO ALBERGHI LUNGO LA LITORANEA MEDITERRANEA CHE DOVEVA COLLEGARE TUNISI AL CAIRO O GIU’ DI LI’) POTREBBERO RIUSCIRCI CARRAI E I SUOI. A FARE SOLDI.

IL RESTO SONO CHIACCHIERE. CON TOBRUK, TRIPOLI O BENGASI PURCHE SE MAGNI,  PARAFRASANDO ALTRO DETTO.

COMUNQUE, PRIMA I PUPARI PROVOCANO DANNI E POI LE MARIONETTE NOSTRANE VANNO A “RICOSTRUIRE”. TEMO PER LORO CHE ANCHE QUESTA VOLTA ABBIANO FATTO I CONTI SENZA L’OSTE E CHE CI VOGLIA BEN ALTRO CHE LO SCALTRO CARRAI PER RIDEFINIRE CHI COMANDA NEL MEDITERRANEO E QUALE POSSANO ESSERE GLI EVENTUALI LIMITI DELLA NOVRANITA’ ITALIANA.

NON CREDIAMO PROPRIO DI SBAGLIARCI. COME QUANDO, TRA I POCHISSIMI, DAVAMO PER MORTO GHEDDAFI QUANDO INVECE I BERLUSCONIANI E I BERLUSCHINI DI FERRO, RASSICURATI DAI BACIAMANO AL TERRORISTA CAMMELLIERE E DAI CAROSELLI DELL’ARMA NELLA CASERMA DI TOR DI QUINTO, SENTIVANO GIA’ L’ODORE DEI SOLDI.

VICEVERSA, IL VOSTRO LEO RUGENS, SENTIVA IN LARGO ANTICIPO IL TANFO DEI MORTI E RIFIUTAVA SOLDI A PALATE PER FAR FINTA DI NON SAPERE CIO’ CHE SOLO UN CIECO NON AVREBBE VISTO: CI VOLEVA BEN ALTRO CHE SILVIO E PAOLO BERLUSCONI PER FERMARE IL ROTOR DEL GRANDE GIOCO CHE SI STAVA GIOCANDO ANCHE NEL MARE NOSTRUM. FIGURASI SE OGGI – A SANGUE SCORSO – CI POSSONO RIUSCIRE RENZI E CARRAI! SCOMMETTO UN EURO CHE, SE PERDO, IN QUALCHE MODO MI PROCURERO’. MA VINCO IO E – FINALMENTE – CON LA MIA PREVEGGENZA, MI METTO A FARE SOLDI.

OGGI RIFIRMO, CERTO DI CIO’ CHE AFFERMO.

ORESTE GRANI

LEO RUGENS

ORESTINO GRANETTO     CHE SONO SEMPRE IO.




La “Rete” certifica che sin dal lontanissimo 30 novembre 2012, proprio sull’Unità, organo di stampa del PD, veniva “sussurrata” la notizia che il compagno Matteo Renzi era in realtà (già all’epoca) consigliato e anche finanziato (lo diceva il quotidiano fondato da Antonio Gramsci), da Michael Arthur Ledeen. Apprendiamo, in quella data, l’informazione della relazione tra i due, perché a riportare la notizia, copioincollata, quello stesso giorno, ci pensa il blog “georgiamada. wordpress.com”. Non entriamo nel merito dei timori manifestati in quella occasione dalla cybernauta autrice del pezzo perché non è nostra intenzione, oggi, di ragionare sul perché i cittadini spesso non vogliano capire ciò che è di facile comprensione. La situazione oggi è simile a quando, pochi “gatti” (quattro), appassionati di diritto e di politica sostanziale, tentarono, inutilmente, di parlare al Paese (già “bagnato”, con le mutande semi abbassate, semi sedotto dalle televisioni del grande imprenditore) di Silvio Berlusconi (arrestato e condannato), di Cesare Previti (condannato e arrestato), di Marcello Dell’Utri (condannato e arrestato) e della loro pericolosità quando fossero stati lasciati agire, associati a delinquere.

Il conflitto d’interessi, nessuno riuscì a risolverlo per la protezione che scattò nella sinistra dalemiana e in altri utili idioti e, così, per venti anni, ci siamo beccati il berlusconismo. La mafiosità del Silvio Nazionale era certa sin da prima della fondazione di Forza Italia. A nulla valsero le prove di tale comportamento associativo. Più che del mafioso Mangano, gli Italiani volevano sapere chi fosse l’ospite,quella sera, beato tra le tette e i culi, a Drive Inn. Torniamo agli avvertimenti che si trovano, liberamente evidenziati, nella rete.

elizabeth-taylor3

Sotto la colorita denominazione di “candidato manciuriano”, il 28 settembre 2012, http://www.movisol.org già parlava di Matteo Renzi e lo abbinava al noto storico Michael Arthur Ledeen. Di fatto, tutto inutile. Inoltre, nonostante il 27 ottobre 2013 l’autorevole http://www.formiche.net definisse Michael Ledeen un super falco notoriamente legato ad ambienti repubblicani (guerrafondai ndr), nessuno riuscì ad utilizzare l’informazione. Non cambiò il corso degli eventi la nota dedicata a questa strana coppia comparsa sull’espresso.repubblica.it del 4 novembre 2013. Il solito http://www.dagospia.com arriva solo il 27 marzo 2014 ma rincara la dose da par suo. Ai compagni del PD non gliene fregò nulla. Come si sa, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Alcuni giorni prima, il 14 febbraio 2014, s. Valentino, taglia corto Pino Cabras e definisce il montante a cavallo bianco (per quello noi di Leo Rugens lo chiamiamo, tra l’altro, “Attanasio Cavallo Vanesio”) Matteo Renzi “… un mentitore pericoloso”. Si ritrova la dura accusa in http://www.libreidee.org. Niente.

Gilda_trailer_hayworth1

Vista tanta indifferenza e soprattutto la corporazione giornalistica che non ritiene di andare oltre sul tema di chi c’è dietro al Capo del Governo  (domanda legittima e doverosa ovunque nel mondo tranne che in Italia), abbiamo deciso di interessarci della questione Renzi/Cia, noi di Leo Rugens, piccoli, brutti e storti come siamo. Prima che un altro ventennio di violenza e cretinismo si consolidi, ci impegniamo, in doveroso servizio (preventivo) alla Repubblica, perché, grazie al nostro “misterioso e segretissimo” algoritmo, passo dopo passo, post dopo post, in Italia e nel Mondo, intorno alla strana coppia quasi fosse delineata da un novello Neil Seimon, si arrivi ad estrarre dalla realtà quello che c’è ma non si vede. O, meglio, non si vuole vedere. La sicurezza e l’autonomia degli Stati, dei Governi e delle Istituzioni sono minacciate costantemente da fenomeni di dimensione internazionale, quali il crimine organizzato, la proliferazione di armi convenzionali e non convenzionali, la criminalità finanziaria e, non ultima, la corruzione, fenomeni che chiamano in causa il ruolo dell’Intelligence, ma anche l’Etica sociale, economica e politica.

marilyn_vestita_di_bianco

Anche all’AISE sanno perfettamente chi sia Michael Ledeen e come, per scelte politiche e culturali, sia sempre stato “professionalmente” dalla parte di chi, per decenni, e nelle sedi internazionali a cui faceva riferimento, minacciava, nella sua sovranità,  l’Italia, i suoi cittadini e le libere scelte che ritenevano di aver diritto di fare. Michael Ledeen è stato animatore culturale di ragionamenti geo politici  che hanno favorito, oggettivamente, nella nostra martoriata Italia, il rafforzamento del crimine organizzato, la proliferazione di armi convenzionali, la criminalità finanziaria e, non ultima, la corruzione. Quella stessa cultura della corruzione che ha nel “Caso Lookeed” uno dei suoi momenti fondanti. Quello stesso tipo di corruzione che ci è stata, in quel frangente, suggerita da esponenti di quegli stessi ambienti in cui veniva allevato Michael Ledeen. Furono cittadini statunitensi a coltivare la mala pianta della corruzione dei nostri politici e dei nostri alti gradi delle Forze Armate per farci comprare gli aerei F104 che sterminarono una generazione di valenti e giovani piloti. Furono gli stessi ambienti che garantivano Ledeen. Intorno alle scelte di un nostro presunto riarmamento gli americani operavano quotidianamente perché le scelte corrispondessero ai loro piani industriali e perché comprassimo, tra l’altro, degli inutili e pericolosissimi aeromobili da guerra, della Lookeed appunto. Ieri i C130, o gli F104; oggi, gli altrettanto inutili, F35. Nulla di nuovo sotto il sole, mister America! Giusto?

le-attrici-piu-belle-degli-anni-60

Quelle scelte etico morali e politiche che ci avete obbligato a fare oggi pervadono l’intero Paese. Per non parlare dell’orrore implicito nell’agire, diffondendo scientemente l’uso delle droghe (operazione Blue Moon diretta da Maurizio Borghetti nome d’arte dell’americano Ronald Stark, in servizio permanente effettivo alla CIA, nello stesso periodo in cui Michael Ledeen ragionava con lo storico del fascismo, Renzo De Felice) alla nostra gioventù perché negli anni ’70 perdesse ogni interesse per le questioni civili e di dibattito politico. L’Italia è corrotta come è corrotta anche per tutto questo sabotaggio finanziario e morale. Azioni che affermiamo senza tema di smentite essere maturate tutte nell’ambiente Cia. Il KGB si è dato altrettanto ben da fare grazie al PCI. Così come l’IM 6. Così come lo Sdece. Così come il Mossad. È la Pro Deo tutt’uno con la CIA che alleva, negli stessi anni in cui i troppi Ledeen sono già attivi in Italia, i monsignor Marcinkus e la degenerazione dello IOR.

ava-gardner

È l’Ambasciatore Richard Gardner che protegge chi di dovere perché il “massacratore” della nostra gioventù Donald Stark possa sparire dall’Italia e non pagare il prezzo della morte di migliaia di giovani donne e uomini travolti dall’eroina che lui stesso aveva introdotto nel nostro Paese. Tutte queste storie sono ininfluenti per il cattolicissimo ex boy scout cretinetto Matteo Renzi? In base a quale codice etico si scelgono gli amici, gli alleati, i consiglieri secondo il Capo del governo italiano? Oppure, non è vero che Michael Ledeen era organico e schieratissimo con gli artefici di tutto quanto di mortifero è accaduto in quegli anni terribili e allora, è giusto querelare Leo Rugens che se stesse calunniando potrebbe essere punito duramente. Se, viceversa, Leo Rugens, come spesso gli accade, stesse dicendo la verità potrebbe decidere di chiedere alla magistratura di istruire un atto risarcitorio, una atipica call action contro il Signor Ledeen ed i vari esponenti del suo governo d’allora per tutto il male che hanno teorizzato e fatto al nostro Paese.La recente visita di Henry Kissinger conferma che è vivo e che anche lui potrebbe essere chiamato a rispondere delle mille interferenze ordite. Fuori dalle nostre esagerazioni, non diciamo che si possa arrivare a tanto ma, speriamo che, almeno, Ledeen, la smetta di rompere i coglioni, lasci l’Italia e vada in pensione. Soprattutto la smetta di sussurrare al “mentitore pericoloso”, come lo chiama Pino Cabras, di incitare chi sa qualcosa a recarsi a riferire la notizia del crimine ai magistrati.

lauren_bacall

Renzi versione “giustizialista” è veramente insopportabile. “Chi custodisce i custodi?”, ripete spesso Leo Rugens pensando, ad esempio che un Capo del Governo che si avvale di tali consiglieri (cito anche il “cinese” Tony Blair famoso per le cazzate a suo tempo dette e fatte a favore dell’inutile guerra in Iraq) e che, fastidiosamente, continua a sostenere che il 40,8% degli italiani lo segue fiducioso legittimandolo, omette però di dire che solo il 53% degli aventi diritto al voto è andato a votare il 25 maggio 2014 e che i cretini organizzati che è riuscito a “convincere” sono solo il 23%. Renzi è un personaggio pericoloso perché è convinto di rappresentare la maggioranza degli italiani. Renzi è un personaggio pericolosissimo soprattutto se continua ad essere  consigliato da un uomo, Michael Arthur Ledeen, da quarant’anni sempre, evidentemente per radicati convincimenti ideologici e culturali, dalla parte della violenza, in vario modo concepita, come unica soluzione alle complessità insite nel diritto universale delle genti ad una propria libera esistenza.

Leo Rugens

veronica-lake-1941-portrait_opt