Compagno Ugo Sposetti non mollare

Stalin

Ugo Sposetti mi è simpatico e tifo per il suo intendimento di non mollare il prosciutto al “per bene ” Matteo Renzi. Lui, ovviamente, non sa neanche che esisto e perché  abbia simpatia per lui.

Parlo, per chi non lo sappia, dell’anziano “custode” del patrimonio immobiliare accumulatosi(soprattutto nel dopo guerra) nelle disponibilità prima del PCI e poi , da una certa data in poi, in quelle “personali” di Ugo Sposetti. Che, è bene sottolinearlo, risulta un osso duro per Renzi e i suoi, perché il “compagno” Sposetti, per disgrazia del boy scout toscano, risulta essere onesto e di buona memoria.

Le Feste dell’Unità e  il patrimonio della fondazione “Sposetti”, sono la vera nuova frontiera della guerra lampo del Generale Renzi. Ma, come sa bene “bolscevico/stalinista” ( il comunista d’altri tempi ci perdoni le espressioni scherzose) arrivare a Mosca, sono altri “cazzi”. Soprattutto, l’ignorantone Matteo Renzi potrebbe non sapere che dopo essersi inoltrati negli spazi sterminati e ostili dell’Unione Sovietica, il difficile è venir via con il bottino di guerra. Da Napoleone ad Hitler, tutti ci hanno rimesso le penne. E non solo quelle. Forza Sposetti, non mollare. Le “Case del Popolo”, entusiasticamente e ingenuamente donate al “Partito”, non devono finire, paradossalmente, nelle mani del filo diretto da Michael Arthur Ledeen. Che risulta, da repubblicano statunitense,  da quarant’anni nemico giurato dei compagni.Come tutto il Mondo sa.

Leo Rugens