Mi piace immaginarmi capace di guardare le spalle ai cittadini organizzati nel M5S che hanno deciso di frequentare Matteo Renzi e i suoi manovratori

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Da quando ho saputo che il Prof. Aldo Giannuli era stato accolto nelle fila del M5S (ho letto anche i suoi interventi sulla rivista elettronica La Fucina) come figura esperta, sia di meccanismi tecnico/giuridici elettorali che in veste di profondo conoscitore del complesso e “pericoloso” mondo che agisce indisturbato nelle viscere del sistema partitocratico italiano, ho cessato di preoccuparmi per le sorti della sfida tra i cavalieri della legalità e intemerati difensori del dettame costituzionale detti grillini e la peggio gentaglia, ciarpame e avanzo della prima/seconda repubblica, arroccata intorno al nuovo che svetta nelle vesti di Matteo Renzi.

Escludo infatti che lo studioso di Storia contemporanea Aldo Giannuli, per anni (dal 1994 al 2001) consulente parlamentare nelle commissioni di inchiesta sulle stragi e sugli autori (figure spesso individuate) che hanno insanguinato l’Italia non consigli i rappresentanti del M5S  la massima prudenza. Aldo Giannuli, con dedizione e capacità di studio, sa che, grazie a tanto orrore realizzato tra la gente, queste “ombre” hanno tenuto, di fatto, l’Italia in stato permanente di destabilizzazione. Giannuli è uno dei pochi che veramente  può dire di sapere (al 90%) come sono andate le cose, bomba dopo bomba ,omicidio politico dopo omicidio politico. Per dare un’idea ai miei pochi ma attenti lettori, lo studioso barese, pur giovane (è del ’52), ha svolto assistenza per i tribunali nei casi “Enrico Mattei” o “Mauro De Mauro”. Escludo quindi che  non abbia avvisato i giovani cittadini organizzati nel M5S, di non fidarsi minimamente di quanto é ordito intorno e con il consenso di Matteo Renzi. Aldo Giannuli sono certo che conosca bene, in quanto è stato consulente giudiziario, per oltre un decennio, nei processi relativi alle atrocità messe in atto a piazza Fontana, via Fatebenefratelli, piazza della Loggia “come” sappiano operare, con assoluta raffinatezza, gli ambienti che hanno deciso, ancora una volta, di essere liberi di  destabilizzare il nostro Paese, sussurrando a Matteo Renzi il da farsi.

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Quello stesso tipo di sussurro che oggi assume la forma del pacato suggerimento su argomenti e atteggiamenti da mostrare pubblicamente perché la gente decida di fidarsi del nuovo Capo del Governo, giovane e risoluto moralizzatore ma che in altri momenti storici ha avuto le sembianze delle più sfrontate e ciniche interferenze. Il fine comunque, con le buone o con le cattive, da 70 anni, è che l’Italia non arrivi mai a vivere la stagione della piena, consapevole, maturità democratica. Escludo che il Prof. Aldo Giannuli, nel dare consigli a Giuseppe Grillo da Genova, non utilizzi tutta la sua esperienza e conoscenza, da vero e onesto storico quale è, di come funzionano, o meglio, di come “non” funzionino, i servizi segreti in Italia; escludo che l’autore del più approfondito studio storico che si sia mai fatto in Italia sul famigerato Ufficio affari riservati, diretto per anni, da quel amorale, buongustaio, pseudo antiquario, piduista di Umberto Federico D’Amato, non sappia che partita, all’ultimo sangue, con posta la libertà stessa degli Italiani, si stia giocando intorno al loquace, indefesso, toscano Presidente del Consiglio; escludo, di conseguenza che non inciti alla assoluta prudenza, la dirigenza del M5S che, in queste ore, ritiene di sapersi/potersi inoltrare nei meandri della negoziazione atta a dare allo stremato paese una qualche legge elettorale.  Amici del M5S, cari fratelli italiani onesti, state per passare dal noto all’ignoto! In campana!

Comunque, gentile professore, quattro occhi sono meglio di due e, con le dovute e macroscopiche differenze di capacità professionali a mio discapito, questo suo lettore/ammiratore farà di tutto di tutto perché il pupazzo animato dal ventriloquo Michael Arthur Ledeen non sia lasciato agire indisturbato. Soprattutto perché ha ragione Roberto Napoletano, direttore del Il sole 24 Ore, Matteo Renzi è un vero ignorantone pericolosamente ambizioso. Condizione ottimale perché  gli esperti di intelligence che lo hanno messo sotto tiro, riescano nel loro intento. Per la libertà, per la giustizia, per la Repubblica democratica. Buon lavoro.

Leo Rugens

P.S.

Mi chiedo continuamente, senza riuscire a darmi una risposta, perché mai il Direttore Roberto Napoletano non ritenga più di dichiarare pubblicamente la sua ferma opinione sulla inadeguatezza culturale di Matteo Renzi?