In giugno (come negli altri mesi dell’anno) accadono molte cose. Alcune rimangono indelebili nella storia, altre meno

Mazzini

Londra 24 giugno 1717: nasce la massoneria “speculativa”. Qualcuno dei fratelli, in Italia, dopo quasi trecento anni, ancora, ritiene che “speculativa” voglia dire “affaristica”. Viceversa non si spiegherebbe il continuo trovare, nelle inchieste della magistratura, affiliati o reduci di affiliazioni alla massoneria, coinvolti in assalti alla diligenza e ai beni della collettività.

Quella sera del 1717 nacque la massoneria “speculativa”, perché quella che era esistita fino al quel tempo era stata una massoneria “operativa”. Fu chiamata così dagli addetti ai lavori perché i massoni medievali e successivi facevano “opere”, e in particolare, costruivano edifici religiosi e militari. Quelli speculativi (cioè i fratelli organizzati in logge dopo il 24 giugno 1717) invece che occuparsi di edilizia si occuparono di problemi teorici ovvero “speculativi”. Ad esclusione di quasi tutti i massoni italiani che, dopo l’arrivo, nella Fratellanza, del magliaro venditore di tappeti e materassi a molle, Licio Gelli, hanno preferito interessarsi, prevalentemente, di “speculazioni edilizie” e di “losche speculazioni”. Di tutto, comunque, tranne che di studi ed approfondimenti atti ad elevare gli affiliati verso cime “intellettuali”. Gli “intellettuali “(etimologicamente da intelletto e non da tasche, borse, portafogli, sacche, cassette), con la sera del 24 giugno 1717, soppiantarono gli “artigiani”. Aridatece gli “artigiani” perché di questi intellettuali gargarozzoni, ignoranti, volgari, egoisti, egocentrici, adoratori del materialismo consumistico, consumatori di stupefacenti, dimentichi dei rudimenti basilari dell’alchimia, dello gnosticismo, del neoplatonismo, del kabbalismo che si spacciano per difensori dell’uguaglianza, non ne possiamo proprio più. Vogliamo rimanere semplicemente “mazziniani”, volutamente ignorando se il Maestro fosse regolarmente affiliato o meno a qualche loggia. Oggi, vogliamo pensare prevalentemente al 22 giugno del 1805 (come vedete abbiamo saputo aspettare ben due giorni!) quando nacque Giuseppe Mazzini e alla sua statura morale e profetica; vogliamo pensare a Genova come la terra che lo vide nascere e non la città dove un Burlando decide qualcosa; vogliamo subire il fascino di Marsiglia come il porto dove “Mazzini divenne Mazzini” e non la città che diede i natali ai “marsigliesi” che sotto la protezione della Loggia P2, portarono criminalità e spietatezza nella nostra capitale; vogliamo amare la Svizzera che accolse il Maestro esiliato e minacciato di morte, come terra di libertà e non come sede di forzieri gonfi di denaro frutto della continua sopraffazione dell’uomo su l’Uomo; vogliamo, infine, amare Londra che, pur avendo un sole che riscaldava meno della luna di Napoli, pur tra mille disagi e umiliazioni, consentì al Maestro di elaborare pensieri politici che sin da allora e per sempre, vinsero la sfida con le teorie di Carlo Marx, lui sì, certamente massone.

Oreste Grani

Per chi non lo conoscesse pubblico un elenco (ovviamente incompleto) di massoni di cui l’Istituzione (con gli eventuali possibili distinguo) non dovrà mai vergognarsi: diversi dei cosiddetti padri fondatori dell’America erano loro stessi dei massoni come George Washington, Thomas Jefferson, Benjamin Franklin, Ethan Allen, John Hancock, John Paul Jones, Paul Revere, Robert Livingston, e 35 altri meno conosciuti che erano firmatari della Dichiarazione di Indipendenza e/o della Costituzione.
Altri personaggi stranieri famosi massoni sono Wolfgang Amadeus Mozart (compositore e pianista), Ludwig von Beethoven (compositore e pianista), William Shakespeare (drammaturgo e poeta), Louis Armstrong (trombettista e cantante), Harry Houdini (illusionista e attore), Henry Ford (imprenditore americano, fondatore della Ford Motor Company), Napoleone Bonaparte (politico e militare francese), Winston Churchill (politico e storico britannico), Harry S. Truman (il 33º Presidente degli Stati Uniti d’America), Franklin D. Roosevelt (il 32º presidente degli Stati Uniti d’America), John Wayne (attore), Alexander Fleming (medico, biologo e farmacologo britannico a cui viene attribuita la scoperta della penicillina), Johann Wolfgang von Goethe (drammaturgo, poeta, saggista, e scrittore tedesco), Charles Montesquieu (filosofo, giurista, storico e pensatore politico francese), Voltaire (filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta), Victor Hugo (poeta, drammaturgo, saggista, e scrittore), Sigmund Freud (neurologo e psicoanalista austriaco), Joseph Smith, (fondatore e primo presidente della setta dei Mormoni), Brigham Young, (secondo presidente dei Mormoni e primo Governatore dello Stato di Utah), Charles Dickens (scrittore e giornalista britannico), Walt Disney (fumettista, imprenditore e cineasta statunitense), Carlo Marx (filosofo, economista, e storico tedesco), Albert Einstein (fisico e filosofo della scienza), Nelson Mandela (politico sudafricano), Albert Schweitzer (medico e missionario luterano tedesco), Samuel Hahnemann (medico tedesco, fondatore della medicina alternativa chiamata omeopatia), Edwin Buzz Aldrin (astronauta americano, il secondo uomo a mettere il piede sulla luna).

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In particolare ricordo che una “bandiera” della massoneria è giacente sulla Luna, portatavi ufficialmente dall’astronauta Edwin Aldrin, secondo uomo a mettere piede sul satellite. Come dire: Stefano Bisi/Gustafo Raffi che si attivano per parare il “culo” a Giuseppe Mussari e compagni. Pardon, “fratelli”. O, viceversa. Se non è zuppa è pan bagnato.