Onore a Rosario Priore indefesso ricercatore della verità: i francesi dopo 34 anni cominciano ad ammettere le loro responsabilità per Ustica

Priore

Domani sarebbero stati, come da giorni evidenziamo in più modi, 34 anni dalla tragica notte di Ustica senza che “i francesi”, ammettessero di essere i responsabili di quanto accadde quella notte del 27 giugno 1980. Il conflitto a fuoco (un vero duello aereo) avvenne tra caccia francesi e mig libici, evidentemente, tanto vicino al DC9 italiano in navigazione, da determinarne, di fatto, l’abbattimento. Decine di anni di indagini (onore a Rosario Priore indefesso ricercatore della verità), finalmente sembrano sfociare in ammissioni di responsabilità che non restituiscono alla vita nessuno ma, almeno, cancellando la vergogna dei “galli” omertosi, potrebbe aprire una stagione di straordinarie trasformazioni nel Mediterraneo. Con cambiamenti geopolitici che potrebbero stupire il mondo. Se i francesi ammettono le loro responsabilità si può infatti chiudere un inverno senza fine (34 anni) e, finalmente, fattasi primavera, con la sorpresa dello sbocciare di una intelligente stagione di dialogo e di alleanza, mostrare che, in Europa e nel Mediterraneo, la musica può cambiare in presenza di un’ alleanza franco-italiana. Questo auspicavamo e questo sta per avvenire.

Leo Rugens

P.S.

Quando la verità sarà interamente disvelata, quel fabbricatore di “misure attive” (false) che risponde al nome di Carlo Giovanardi, dovrà spiegarci per conto di chi e perché da anni sostiene che la strage di Ustica sia dovuta ad una bomba esplosa a bordo dell’aereo.

Oreste Grani

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