Tre ex per una “x”: chi ci ama ci segua e…soprattutto, ci legga

X

Quante volte avete letto in questo blog che per noi la questione di chi custodisce i custodi è il problema assoluto del cambiamento culturale necessario al risorgere della Repubblica.? Che questo sia il nodo gordiano della fase storica del nostro paese, è dimostrato con gli arresti, a ritmo quotidiano, che si effettuano nell’area della così detta Pubblica Amministrazione. Chi per soldi direttamente; chi per un’assunzione di un figlio; chi per un appartamento a prezzo stracciato; chi per sesso da consumare con belle donne che mai, viceversa, lo guarderebbero; chi per pagare i debiti contratti per dipendenza da gioco; chi perché ha bisogno di nero per la cocaina o i trans; chi per biglietti di favore allo stadio; chi per sentirsi parte di un comportamento illecito ma maggioritario nel Paese; chi per viltà. Ogni giorno, i cittadini vengono informati che nulla, nulla è esente dalla corruzione e dal ribaltamento del principio di merito, di equità, di giustizia. L’ultima  su questo tema è che l’ex presidente dell’Autorità di vigilanza per i contratti pubblici, Giuseppe Brienza, era un corrotto. Tutta qui la notizia ? Lo sapevamo, direte voi, perché è su tutti i giornali. Non potete, per ora, cogliere il senso di questa sottolineatura che fa il vostro amico Leo Rugens. Vi do un primo piccolo indizio: con Giuseppe Brienza, è indagato anche l’ex Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino;  entrambi sono indagati, nella stessa inchiesta, con l’ex portavoce di Matteo Renzi, Bruno Cavini. Tre ex dove la “x” sta per Axsoa.

Oreste Grani