I rizomi tra Matteo Renzi e un certo mondo statunitense sono sempre più evidenti

philip morris

Chi ha avuto modo di leggere, sistematicamente, questo blog, avrà colto, più volte, articoli che contenevano atti di stima e simpatia per il prof. Aldo Giannuli. Anche recentemente abbiamo pubblicato un suo ragionamento su una possibile antipatia dell’amministrazione USA per Matteo Renzi, neo premier italiano. Chi avesse seguito, nei mesi precedenti, i nostri pensierini su chi sia il ventriloquo (per noi era ed è Michael Ledeen) che da voce al pupazzo Renzi, si sarebbe accorto che noi, al contrario del prof. Giannuli, conoscitore profondo di cose complesse, riteniamo che, questa volta, si stia  sbagliando giudicando l’ex sindaco di Firenze un politico mal visto in Usa. Il 5 luglio u.s., è uscito, sul Il Fatto Quotidiano, un ampio e documentato articolo di Camilla Conti che, non solo conferma tutte le nostre preoccupazioni, ma rincara la dose con un lungo elenco di non smentibili rizomi tra Renzi e il capitalismo USA. Alcuni legami, come quello con la Philip Morris, veramente “improponibili”. Gli uomini e le donne del tabacco, sono assassini (90 morti al giorno per cause polmonari e danni alla vescica solo in Italia) più di quanto lo fossero i dirigenti della vecchia ITT ai tempi del rame e della dittatura di Augusto Pinochet in Chile. Al bravo ragazzo toscano, laureatosi con una tesi dedicata al sindaco santo Giorgio La Pira, forse è ora di ricordare cosa si intenda per etica e a cosa si riferisca, in giurisprudenza, il concetto di concorso morale. Il concorso morale esiste – oltre che nell’agire umano tipico delle società complesse – tra appartenenti alla stessa banda di malfattori o di terroristi. Difficilissimo fare distinguo e individuare chi è responsabile di cosa in una associazione a delinquere ma il concorso morale è quasi sempre dato. Capire, quando la “capa gira” per gli onori, il potere o le ricchezze che ti vengono offerti, cosa sia comportamento criminale e cosa no, non è semplice come, viceversa, i ciucci presuntuosi, ritengono possa essere. Favorire, ad esempio, la Philip Morris ha –  sicuramente –  una valenza di concorso morale nella morte per cancro polmonare di migliaia di persone. Se poi, per favorire queste “morti”, si chiude un occhio o si attuano rapide procedure perché queste morti siano quanto più certe possibili (e quindi, implicitamente, i profitti delle multinazionali del tabacco) non si dovrà certo aspettare il giudizio della Storia per chiamare in causa il boy scout, tutte le sue querule vestali e i criminali suoi suggeritori. L’aumento stratosferico dei prezzi previsto a svantaggio delle sigarette elettroniche cosa altro è se non un concorso morale nel groviglio di interessi che si muovono grazie e a favore della Philips Morris? Dentro e fuori il moralissimo Partito Democratico.

Leo Rugens


ANCHE OGGI, IN ITALIA SI SCHIANTERÀ UN AEREO CON 90 CITTADINI A BORDO. SENZA SUPERSTITI GRAZIE A BRITISH AMERICAN TOBACCO ITALIA

Se ogni giorno si schiantasse un aereo con 90 persone a bordo, solo in Italia, l’orribile sequenza farebbe notizia? Ebbene, 90 persone sono quelle che ogni giorno, nel nostro Paese muoiono per tumore dei polmoni di origine certa da fumo. L’inquinamento si aggiunge come elemento aggravante. Perché dobbiamo disgiungere le responsabilità della British American Tobacco Italia da queste morti?

Perché dobbiamo disgiungere le responsabilità di queste morti da chi prende soldi dalla British American Tobacco Italia per fare pubblicità?

Perché tutti gli esponenti della partitocrazia tacciono su questo problema?

A quando la messa al bando delle sigarette senza se e senza ma?

Oreste Grani

 

 

 


 

3.000 DECESSI IN ITALIA, DAL 5 FEBBRAIO 2013 PER CANCRO AI POLMONI CAUSATO DA FUMO. FERMIAMO LA STRAGE!

Da quando ho postato il macabro annuncio (ANCHE OGGI, IN ITALIA SI SCHIANTERÀ UN AEREO CON 90 CITTADINI A BORDO. SENZA SUPERSTITI GRAZIE A BRITISH AMERICAN TOBACCO ITALIA)che, ogni giorno in Italia, un aereo con 90 persone a bordo, si schianta senza superstiti e che la causa di questo disastro “metaforico” è il cancro ai polmoni da fumo, i decessi sono stati 3.000.

Avete letto bene? Se ci fosse stato un deragliamento di un treno, in una galleria piena di fumo, con 3.000 arsi vivi ve ne sareste accorti? Se si fosse inabissata la Concordia con 3.000 annegati ne sareste rimasti scioccati?

Perché dobbiamo disgiungere le responsabilità di queste morti da chi prende soldi dalla British American Tobacco Italia per fare pubblicità?

Perché tutti gli esponenti della partitocrazia tacciono su questo problema?

A quando la messa al bando delle sigarette senza se e senza ma?

Ecco un altro compito, tra mille, per i neo-eletti al Parlamento tra le fila del M5S.

Oreste Grani

P.S.: Zlabya dal giorno della pubblicazione del post “ANCHE OGGI, IN ITALIA SI SCHIANTERÀ UN AEREO CON 90 CITTADINI A BORDO. SENZA SUPERSTITI GRAZIE A BRITISH AMERICAN TOBACCO ITALIA ha smesso di comprare le mortifere sigarette. È già molto per la sua salute e per le sue tasche vuote.