Alla Kyklos di Aprilia (gruppo ACEA SPA) due uomini, nel pieno della vita (42 e 44 anni), sono caduti sul “fronte del lavoro”

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Leo Rugens parla poco di “lavoro” se non quando si tratta di descrivere – agli utenti “curiosi” della rete – come si possa essere assunti nei “servizi segreti”, con quale atteggiamento “culturale” sia opportuno avvicinarsi a questa ipotesi professionale (lavoro, di fatto) e quanto si guadagni. Come sapete, in questo settore specializzato, notizia dopo notizia, risposta esauriente dopo risposta esauriente, siamo diventati primi nella classificazione di Google, Yahoo, Bing. Oggi aggiungiamo alla segnalazione su quanto la Coca-Cola Hbc Italia si prepara a fare (licenziamento di altri 300 dipendenti) il dato relativo ai caduti per incidenti sul lavoro (quelli di cui veniamo a sapere!): 355 dall’inizio dell’anno. E siamo a metà dell’anno! Morti sul lavoro, morti per suicidio “da lavoro”, licenziamenti a go-go. Siamo nella Striscia di Gaza? Le vittime di ieri, sono cadute mentre svolgevano un’attività (la magistratura speriamo agisca con la massima attenzione e celerità) per conto, di fatto, dell’ACEA SPA, società quotata in Borsa, di cui si discute spesso sui giornali solo per sapere “chi” si debba accaparrare “poltrone e lauti stipendi”. Le persone, nel pieno della vita (Fabio Lisei di 44 anni e Roberto Papini di 42 anni), sono morte per “servire” (non opportunamente protette e per quattro soldi?) la Kyklos, nome greco affascinante, azienda definita di “compostaggio” e di proprietà, appunto, dell’ACEA SPA. Ma cosa è questo compostaggio? Cosa stavano facendo queste persone che ora non ci sono più? A quale processo produttivo stavano dando il loro contributo di fatica? Chi guadagnava sul loro rischio? Quanto si fa alla Kyklos a quale logica “ambientale” risponde? Cosa entra, cosa esce e a che fine “si composta” alla Kyklos di Aprilia? Forse, per onorare (sono morti sul lavoro e non durante una rapina) i caduti di ieri, dovremo capire di più del loro lavoro, delle condizioni in cui erano costretti ad operare, del senso della loro attività.

Abbiamo deciso di farlo così come, a suo tempo, decidemmo che era ora di dare un contributo ragionato su “come si entra nei Servizi segreti?“, “quanto si guadagna nei Servizi segreti?“. Speriamo di avere la stessa capacità professionale che abbiamo avuto sul tema dell’Intelligence culturale e, post dopo post, riuscire a dare un contributo di conoscenza intorno a temi altrettanto delicati quali sono quelli dei rifiuti, del trattamento dei rifiuti, della raccolta dei rifiuti, del trasferimento dei rifiuti. Come il tema dell’Intelligence, anche quello dei “rifiuti” è argomento strategico e tutt’uno con la  Sicurezza Nazionale. Come diciamo da tempo non sospetto è arrivato il giorno di delineare una strategia di sicurezza nazionale, senza la cui definizione teorica e attuativa, tutto può continuare ad accadere. Tutto e di più.

Leo Rugens

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