“Ebola” è il nome di una pandemia (già in essere) serissima. Sarebbe necessario (e di legge) che il Paese si preparasse all’evenienza

Il primo numero della bellissima rivista "KOS" edita da Franco Maria Ricci

Il primo numero della bellissima rivista “KOS” edita da Franco Maria Ricci

Il 31 ottobre 2012, abbiamo pubblicato il post “BIG PHARMA: TRA DIRITTO ALLA SALUTE E CRIMINE ORGANIZZATO“.

Il 1 novembre 2013 (esattamente un anno dopo!), cerchio concentrico dopo cerchio concentrico, abbiamo affrontato, con i nostri limiti, il ragionamento teorico della differenza tra epidemia e pandemia con il post “QUEST’ANNO “L’INFLUENZA” SARÀ UN’EPIDEMIA O, UNA PANDEMIA DEVASTANTE?“. Concludevamo il post salutando e dando appuntamento ad un’eventuale puntata successiva dedicata a tale mondo complesso. Puntata che oggi possiamo dedicare a “Ebola”, alle sue implicazioni e alle “leggerezze”, pseudo tranquillizzanti, che la signora ministra della salute pubblica, Beatrice  Lorenzin dispensa in pubblico, sulla materia. La signora ministra dimostra di non sapere che Ebola è di fatto, ancora, un “mostro” sconosciuto, mai testato a sufficienza e delle cui “abilità” si sa troppo poco. Questo dicono virologi onesti senza nessun altro padrone se non la Verità e il servizio alla collettività. Ma chi suggerisce a Beatrice Lorenzin queste corbellerie che “escludono”, non si sa cosa? Questa storia di Ebola tende a suggerire che non si deve escludere niente.  Ebola, giustamente, spaventa non solo per i morti accertati (centinaia) ma perché gli scienziati seri non  conoscono a sufficienza il virus. Dal Congo forse, Ebola è passato, agli altri paese confinanti, portato da una scimmia abbattuta dai cacciatori e poi mangiata. Scimmia, pipistrello? Ma chi lo sa? Se può passare dagli animali all’uomo, sono dolori senza se e senza ma. Signora Ministra, taccia, per pietà, o mi denunci perché la invito a dire cose con maggiore prudenza. Prepari piuttosto questo Paese, sempre impreparato a tutto, ad una vera pandemia, qualora arrivasse.

BigPharm

Oppure, se è depositaria di qualche segreto che negli Stati uniti non conoscono a proposito di come si sconfigge il virus, lo dica e, sappia, che la sua informazione potrebbe valere  un patrimonio in dollari tale da risanare il deficit del nostro amato Paese. Se invece non ha la soluzione a portata di mano, non solo non dica “cazzate” ma, dia disposizioni di operare come se potesse accadere il peggio. Cioè, diffondersi il virus. Che, non solo è spietato ma, a quanto si è capito, veloce e “intelligentissimo”. Tenete conto che, in altri paesi (ad esempio, il Regno d’Olanda) un intero capitolo della Strategia di Sicurezza Nazionale (quel documento “teorico/operativo” che da noi manca totalmente e che non va confuso con il Libro bianco della Difesa che la ministra Roberta Pinotti ha recentemente vagliato e di cui vi abbiamo dato notizia) è dedicato all’ipotesi – non remota – che si scatenino delle “pandemie”. Gli olandesi sono cretini e allarmisti? Che non siano cretini è dimostrato da tante cose e, tra le altre, che hanno disdetto il loro stand a Milano Expo 2015! Non perché sia in arrivo Ebola ma, semplicemente perché considerano, quelli per la manifestazione italiana, tempo e soldi buttati via. Dagli torto. Torniamo alle cose serie. Se Ebola uscisse dall’Africa (mi scuso di questa espressione maldestra e improntata a un qualche allarmismo razzista) si dovrebbe parlare di “sicurezza nazionale”.  Nulla è realmente predisposto, dalle nostre parti, in questa eventualità “pandemica” e ci assumiamo (come al solito) la responsabilità dell’affermazione. I piani ( e anche di quelli dovremo vederne la validità) riguardano le pandemie influenzali (pericolose certamente) ma mai come potrebbe esserelo una diffusione incontrollabile del Virus Ebola. Viceversa, se la signora Ministra, responsabile della salute di noi tutti, Beatrice Lorenzin, ritiene che all’Italia “ebola” o un’altra pandemia di quella complessità “gli farà un baffo”, ce lo dica ufficialmente in una conferenza stampa e noi, come siamo abituati, non solo ci scuseremo ma pagheremo le conseguenze legali dei nostri allarmismi di oggi e di questo post.

pandemie

Viceversa se Ebola preoccupa (come preoccupa) tutti i governi del Mondo, pretendiamo che anche l’ultima arrivata in materia di sanità come risulta essere la Lorenzi ci metta la testa. Oltre che la faccia sorridente e rassicurante.

Leo Rugens