Quale mondo governeranno i repubblicani se dovessero, nel novembre del 2016, vincere la corsa alla Casa Bianca?

Casa-Bianca

In quale paese al mondo si attua una tale sottovalutazione delle complessità geopolitiche in essere (e quelle in arrivo), applaudendo l’operato di una classe dirigente di mezze seghe che continua a biascicare (in toscano) formulette magiche quasi fossero dei Maghi Merlino?  Perché quando Matteo Renzi ci comunica che è preoccupato della situazione il Libia  non partono dal pubblico pernacchi e i gazzettieri presenti non gli suggeriscono, invece, di chiedere a Michail Arthur Ledeen chi cazzo ha attaccato la Libia senza prima ragionare con il Governo italiano su come si poteva “spegnere”, (per sempre) il dittatore Gheddafi lasciando all’Italia il compito (anche ingrato) di gestire l’eliminazione e la transizione alla democrazia.? Perché, a suo tempo, non si è chiesto a dei colti africanisti e non a quei servizi segreti che da anni erano resi cechi da governi guidati da complici in affari del farneticante estensore del “Libretto Verde” (negli anni precedenti l’attacco, in molti avevano fatto pace con Gheddafi, con la sua famiglia e con i suoi soldi) cosa sarebbe successo “solo” bombardando? Perché gente che, a fine anno, lascerà nelle stesse condizioni l’Afghanistan (vedrete anche lì, che “figata”), deve essere ritenuta capace di gestire “il divenire delle genti e delle cose”? La complessità del pianeta Terra, si merita altro. O rimarrà solo lo sbarco degli alieni con relativo commissariamento dell’ONU. Il mondo può essere guidato da persone rese insicure (sono clinicamente “pazzi” ormai?) dalle condizioni economiche disastrose in cui vivono permanentemente i paesi che sembrano governare? Gli Usa, è ovvio, sarebbero loro sull’orlo del baratro finanziario (altro che l’Argentina di turno) se non ci fossero guerre, artatamente costruite, per fornire mercato e cortine fumogene coprenti, in un’eterna precarietà, la vera situazione. Situazione che deve essere ormai gravissima  se anche uno “per bene” come il presidente Obama si è – di fatto – arreso: mancano due anni alla fine del mandato e il caos, in tutto il mondo, aumenta. Perché nulla sia chiaro e nulla sia leggibile. Confusione, cacjara (direbbero a Roma), carte per aria, morte, rancori, disinformazioni, fame, malattie, disoccupazione, paura. Tanta pura – costante e permanente – perché nulla sia riconducibile a responsabilità e inadeguatezze. Così i repubblicani (amici di Michael Ledeen) si preparano a prendere, nel novembre del 2018, il Governo del Mondo. O di quello che, a quella data, ne resterà.

Leo Rugens