Dopo l’ennesima figuraccia (Iraq), il resto del Mondo potrebbe decidere di “tagliare” la carta di credito agli USA

I marines statunitensi tornano in Iraq. Il 15 giugno 2014, ci eravamo permessi di pubblicare il post che ritrovate bloggato. Meditate,gente.Meditate e, possibilmente, agite. Oreste Grani/Leo Rugens

Leo Rugens

mastercard-gold

Sono decenni che sentiamo sempre lo stesso racconto: il debito pubblico italiano cresce e  questo avviene senza speranza di una sostanziale riduzione futura. Anche se questo non ci deve consolare, siamo in buona compagnia. E lo siamo da decenni.  Come noi, infatti, anche gli alleati  di sempre, gli USA, durante gli anni ottanta, videro crescere vertiginosamente i debiti di ogni tipo, personali, aziendali e statali. Anche il deficit di bilancio di Reagan raggiunse livelli record. Tenete conto che gli americani, come gli italiani, ad esempio, nel 1960 risparmiavano il 10% delle loro entrate. Tra il 1981 e il 1987 il debito federale raggiunse la cifra totale di 1,4 trilioni di dollari, pari al 150 per cento dell’intero debito contratto nei due secoli precedenti.

Inoltre, in quegli stessi anni (durante gli ’80, i morti furono più di diecimila), si diffuse il virus dell’AIDS e in moto apicale nel 1987 1,5 milioni di…

View original post 576 altre parole