Proveremo a misurarci con un impresa che appare impossibile: far diventare primi, in Google, i post che dedicheremo a Mario Draghi e alla interscambiabilità tra politici e banchieri

The_Assassination_of_President_Lincoln_-_Currier_and_Ives_2-e1366022922169

 

Con l’aria che tira (la Germania ha vinto i Mondiali di Calcio ma non “tira” più ed altre semplificazioni del genere), da settembre (forse prima) sentiremo nuovamente riparlare, tutti i giorni, di debito pubblico, di “soldi”, di troika, di Banche centrali, di Banca d’Italia. Anche Leo Rugens si prepara ad unirsi al coro ma, da “sprovveduto ignorantone” in materia finanza “ed altro” quale è, per partecipare al dibattito, proverà a cimentarsi sul suo terreno cioè, una qualche abilità accertata di “sapere estrarre dalla realtà ciò che c’è ma non si vede”. Ad esempio, con la moda che imperversa di riesumare “casi freddi”, metteremo mano ai veri moventi che portarono all’uccisione di ben tre presidenti degli Stati Uniti d’America (Garfield, Lincoln, Kennedy) ed ad altre esecuzioni spietate avvenute, in giro per il mondo, negli ultimi duecento anni.

Garfield_assassination_sm

Cosa racconteremo, ovviamente, se sarete interessati, lo saprete più avanti leggendoci quotidianamente, ma di cosa scriveremo ve lo diciamo sin da oggi, ferragosto 2014: cercheremo di capire quali “dinamiche” si sono attuate per arrivare, in Italia, ad una vera interscambiabilità tra banchieri e politici (politici, non i simpatici Razzi, Renzi, Santanchè, Dorina Bianchi) quali Einaudi, Carli, Ciampi e per ragionare (prevedere?) su quanto si delinea, ad esempio, intorno alla figura di Mario Draghi, attualmente in Banca centrale europea e, in futuro, non si sa “dove”. Per fare questi ragionamenti e dedicarci a questo tipo di “investigazioni”, partiremo dall’ipotesi che i tre presidenti degli Stati Uniti sopra citati, siano stati uccisi, tutti e tre, per lo stesso recondito movente: avevano provato a sottrarsi al potere dei banchieri fabbricando del denaro in proprio, ossia dando l’ordine a una banca di emettere dei dollari di proprietà dello Stato. Molti ritengono, addirittura, che anche il fratello di John, Robert Kennedy, sia stato ucciso per lo stesso motivo, in quanto era a conoscenza (e la condivideva) della decisione di togliere l’emissione del denaro alla FED e, per fare questa “rivoluzione”, intendeva presentarsi alle elezioni presidenziali. L’assassinio di John Kennedy avvenne pochi giorni dopo che che aveva fatto mettere in circolazione i primi “nuovi” dollari. Questo è certo!

morte-kennedy

Affermarlo non ci fa iscrivere d’ufficio nel lunghissimo elenco dei complottisti di cui abbonda la rete. In attesa di Draghi e non di Godot, vediamo se “ci prendiamo” anche su un terreno tanto sdrucciolevole. In fin dei conti, siamo gli stessi che davano per certo, in tempi non sospetti, che la Germania si sarebbe “fermata”. Siamo gli stessi che hanno previsto con largo anticipo la fine di Gheddafi, Mubarak, Ben Alì. Siamo gli stessi le cui riflessioni “escono per prime” in Google, se uno digita nella rete, “Come si entra nei servizi segreti?”,”Quanto si guadagna nei servizi segreti?” e via così. Da settembre, proveremo a far diventare “primi” anche i nostri post indirizzati a Mario Draghi. Così come sono diventati “primi” quelli che abbiamo saputo dedicare a “Claudia Gioia”, assassina del Gen. Licio Giorgieri.

Oreste Grani/Leo Rugens che ci mette, come al solito, la faccia e, questa volta, non solo quella.