A Renzi e Pinotti piacciono i botti

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Ordinerà “Strage” e sguinzaglierà i mastini della guerra.

Shakespeare, Giulio Cesare, III, I

Per chi fosse interessato alle dinamiche del mercato delle armi – e non lo avesse già letto – rimandiamo, cari lettori, al classico I mastini della guerra di F. Forsyth.

Per chi invece fosse incuriosito dalla alzata di ingegno del Ministro della Difesa Roberta Pinotti di inviare ai curdi che si oppongono ai tagliatori dei teste dell’ISIS un arsenale di fabbricazione russa (Pinotti: mitragliatrici e razzi anticarro ai curdi. Sì delle commissioni di Camera e Senato) consigliamo di leggere l’articolo seguente: Il mistero dei 400 missili spariti dalla base della Maddalena.

Se avete avuto la pazienza di leggere il pezzo, avrete notato la presenza nel traffico del noto Roman Abramovic, ex socio e poi nemico di Boris Berezovskji (oligarca russo trovato morto impiccato nel proprio bagno nel 2013 nonché “tetto” di Litvinenko).

Contestualmente alla dichiarazione del Ministro Pinotti, il Presidente del Consiglio Renzi è in Irak, con ogni evidenza a siglare questo accordo che vede l’Italia fornitrice di armi contro il più sanguinario e folle califfato degli ultimi secoli; siamo allarmisti a temere sanguinose rappresaglie dell’ISIS?

A nostro avviso, si palesa un timore che da tempo Leo Rugens dichiara a gran voce, ovvero che Renzi sia un burattino e che oggi abbia accettato di farsi “armaiolo” in vece dei veri giocatori del conflitto, sperando di lucrare qualche briciola che gli sarà stata promessa.

La Redazione