L’attenzione della rete a quanto abbiamo scritto poche ore addietro rispetto alla vicenda “Aldo Moro” ci spinge ad ulteriori riflessioni e doverosi ringraziamenti

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L’attenzione che la rete (cioè, ormai, una significativa componente dell’opinione pubblica) ancora dedica alla vicenda del rapimento e della soppressione di Aldo Moro, deve farci riflettere. Diciamo questo perché solo da poche ore (agosto pieno) abbiamo pubblicato il post “SECONDO STEFANIA LIMITI (E NON SOLO), IN VIA FANI, DURANTE IL RAPIMENTO MORO, ERA PARCHEGGIATA UN’AUTOVETTURA (TARGA RM T50354) IN DOTAZIONE DEI SERVIZI SEGRETI” e un numero sorprendente di accessi si è già verificato su Leo Rugens. Questo sta accadendo certamente perché l’autorevole studiosa di cose complesse quale riteniamo sia Stefania Limiti, che ringraziamo per il gesto coraggioso, ha voluto ospitare, nel suo profilo facebook, le nostre riflessioni. Comunque, dopo 36 anni, non pochi italiani vorrebbero avere risposte certe sul drammatico giro di boa a cui, sommandosi le volontà e i comportamenti di “alcuni ” con “altri”, il 16 marzo 1978, siamo stati indotti, come Stato e come comunità pensante. Soprattutto, in politica estera, siamo divenuti ancora meno liberi di quanto già, tra wodka e coca-cola, eravamo.

Otranto

Dopo quel drammatico avvenimento, ci hanno spinto in mare (Mediterraneo?) aperto e, da allora, nulla è stato più come prima. Non sarà certamente il caporale di giornata Matteo Renzi (oltretutto consigliato in “geopolitica” dalla strana coppia Ledeen/Valori) a tirarci fuori dalla “burrasca”. Tenete conto che in Libia, a Tripoli “bel suon d’amore”, questa mattina, sta succedendo l’ira di Dio e che di teste mozzate, in giro per il mondo, nei prossimi mesi se ne conteranno, nello scontro epocale che è ormai iniziato, più dei “martiri di Otranto” che, altre volte, in questo blog abbiamo evocato (Papa Francesco, nel nome “gentile” di Ipazia d’Alessandria, sarebbe opportuno che Lei convocasse una Conferenza mondiale per la Pace nel Mediterraneo).

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Grazie ancora a Stefania Limiti. Grazie anticipatamente a tutte le donne e agli uomini “intelligenti” che vorranno aiutarci a “estrarre dalla realtà ciò che c’è ma non si vede”. Espressione che altri, meglio di noi, hanno saputo usare, a proposito dei tragici episodi che troppe volte hanno insanguinato la quotidianità di questo nostro meraviglioso Paese.

Leo Rugens e la redazione tutta

La scelta iconografica è dovuta ai contingenti avvenimenti geopolitici.

El Papa canonizará a 800 mártires que rechazaron convertirse al Islam