James Foley se l’è “totalmente” cercata, parola di Luttwak, lo Strangelove alla carbonara

Luttwak e signora, foto Pizzi

Luttwak e signora, foto Pizzi

Che l’Italia sia ridotta male non lo dice solo l’esistenza di un Presidente del Consiglio che si chiama Renzi e del suo consigliere Leeden, ma che Luttwak sia ancora intervistato su fatti riguardanti il Vicino Oriente.

Al confronto, riconosciamolo, Leeden, lui sì mente strategica e colta – andate a rileggervi le domande che pone a De Felice in Intervista sul fascismo – è un gigante, anche se, alla fin fine, ha puntato su un brocco vanesio quel è il Renzi; peccato.

Tornando al Luttwak, del quale ci siamo già occupati (vedi link), allarmando perfino un altro gigante del pensiero qual è il venexiano venditor di gondoete R. Brunetta (vedi link), rimane da dire che la volgarità e la violenza e gli insulti di cui è capace, lasciatemelo dire, lo rendono più simile a un gangster di New York che a un intellettuale quale si presume che sia, data la bibliografia sterminata. O meglio, mi ricorda certi artisti americani che non avendo fortuna in patria sbarcarono come migranti qualsiasi sulle nostre coste, anzi come quei giocatori di basket ormai a pezzi che venivano a giocare a Milano negli anni Ottanta.

A sentirlo denigrare il povero Foley – mi ricorda tanto il trattamento riservato al nostro Enzo Baldoni – viene da pensare che Luttwak e i suoi non abbiano nulla a che fare con tutto il sangue innocente o meno che imbeve la sabbia del deserto. Non sono i Di Battista, i Foley, i Baldoni o le Sgrena gli artefici del disastro quanto la totale assenza di una strategia della Pace di cui sono capaci solo pochi geni al mondo: Gandhi o Mandela, per esempio. Strategia che esclude di contare i morti in anticipo.

Fiato sprecato, direte, cari lettori, può darsi; tuttavia lo spettacolo di un bolso mestatore, già a libro paga dei servizi segreti nostrani è davvero penoso e ci impone di non tacere per amore della verità e della Pace.

Dionisia

P.S. Con le mie orecchie, povera me, ho ascoltato il nostro Stranamore, sproloquiare a Radio 24 anche sul processo “Eternit”, sostenendo che era da pazzi condannare degli industriali per l’inquinamento e le morti dovute all’amianto, anzi, da pazzi processarli.

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«CHE ILLUSI USA E EUROPA. QUESTO È IL VERO ISLAM»

Intervista a Edward Luttwak di Gian Micalessin da  Il Giornale  del 23 agosto 2014

Il politologo americano: «Si sforzano di credere a predicatori in giacca e cravatta. Ma in quel mondo comanda chi uccide»

Obama in affanno su tanti fronti della politica estera Usa «Foley? Se penso che abbiamo rischiato la vita dei nostri soldati per tentare di salvarlo mi arrabbio. Quello prima è andato a giocare al corrispondente di guerra in Libia e si è fatto catturare. Poi è andato a cercar guai in Siria». Non appena nomini il reporter decapitato dai tagliagole dell’Isis il professor Edward Luttwak reagisce con una sparata al vetriolo. «È come la vostra Sgrena – sbotta Luttwak in questa intervista al Giornale – si autodefiniscono reporter di guerra e poi si cacciano nei guai. Risultato? Voi europei pagate enormi riscatti per liberarli e noi americani rischiamo la vita dei soldati per riportarli a casa».

Dicevate che «nessuno va lasciato indietro»…

«Nessuno che vesta la divisa e vada in missione per il governo».

Insomma per lei se l’è cercata?

«Totalmente….. Il suo, come quello della vostra Sgrena, non è giornalismo, ma protagonismo. Lui, la Sgrena e tanti altri non raccontano quel che succede, aiutano una parte in gioco. Nel suo caso il cosiddetto popolo siriano. Nel caso della Sgrena quelli che combattevano contro l’Italia. Che poi ha pagato per riaverla viva. Questo oltre ad esser pericoloso per chi lo pratica, genera disinformazione. Identificandosi con chi, a detta loro, soffre producono racconti emotivi destinati non ad informare, ma a coinvolgere il pubblico.

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Dopo la decapitazione di Foley, Obama e i governi europei hanno compreso la pericolosità dello Stato Islamico…

«Non è proprio così. Quel video è un pretesto. Arriva e fingono di reagire al video, non ad una realtà che conoscono bene, ma su cui preferiscono tacere. Gli islamici combattono dalle Filippine alla Thailandia, dall’India al Pakistan, dall’Afghanistan a Gaza, dall’Iraq alla Nigeria e al Mali Eppure Obama e i capi di governo europei ripetono che l’Islam è una religione di pace».

Cosa devono fare, bandire l’Islam?

«Obama, Cameron e gli altri si sforzano di credere ad un paio di predicatori in giacca e cravatta, sempre pronti a sostenere il dialogo interreligioso e a stringere le mani di preti e rabbini. Ma nel mondo islamico dettano legge i combattenti. Sennò perché i giovani abbandonerebbero l’Europa per combattere con lo stato islamico? L’Islam dei predicatori gentili e carini è una montatura. I vostri governi sono come Alice nel paese delle meraviglie. S’illudono che ripetendo una bugia tre volte al giorno diventi realtà».

Ma il video li ha riportati alla realtà…

«L’Isis ha dissacrato centinaia di chiese e massacrato gli yazidi, ma nessuno ha mosso un dito. Poi è arrivato il video e tutti a stupirsi».

Dunque bisogna tornare in Iraq?

«Fare la guerra serve solo se la puoi vincere. In Germania nel 1945 valeva la pena. Lì se uno inneggiava al nazismo gli sparavi in testa. In Iraq non puoi farlo perché da Birmingham all’Indonesia devi fare i conti con migliaia di imam pronti a proclamare la guerra santa appena tocchi un musulmano. In Italia avete perfino dei professori pronti a difendere i terroristi di Hamas. A Napoli avete un sindaco totalmente incapace di risolvere i problemi della città, ma pronto a mobilitarsi per Gaza. Dove sono quando uccidono i cristiani di Mosul o stuprano le loro donne?».

Senta…

«Non cambi discorso! Risponda lei per una volta. Quante dimostrazioni avete avuto in Italia per i cristiani di Mosul?

Direi nessuna…

«Esattamente. Questa è la dimostrazione. La grande bugia dell’Islam religione di pace domina la scena. Per questo devi attendere un video per poter condannare il nuovo califfato. Eppure tutto quel che fa il Califfato è dal punto di vista islamico perfettamente legale. Uccidere gli infedeli è assolutamente legittimo. E il profeta Maometto è stato il primo a farlo».

Il Papa ha detto…

«Il Papa fatto due dichiarazioni di 18 parole in tutto… Per reagire all’Islam reale, non a quello dei salotti europei, bisogna guardare in faccia la realtà altrimenti è inutile».

Intanto però finanziatori dell’Isis stanno in Arabia Saudita, Qatar e Kuwait …. Sono vostri alleati.

«I sauditi hanno smesso di sostenere gli assassini islamici. I soldi arrivano da privati ed escono in nero. Sul Qatar ha ragione. Va eliminato dalla scena è un regno perverso».

L’Isis aveva le sue retrovie in Turchia un paese Nato…

«La Turchia di oggi è quella di un Erdogan beccato a rubare ma eletto presidente grazie a degli sproloqui islamisti. L’Islam si è ripreso il paese e lo ha riportato alla sua veste originale».

Renzi promette armi ai curdi. Servirà?

«Grazie ai curdi frazioneremo la Turchia».

L’Italia si è accollata centomila profughi africani e islamici. Come la vede?

«Da noi chi entra dal Messico si chiama Jose Martinez, è cristiano e sogna di diventare Joe Martin, americano. Da voi arriva Ahmed che vuole tenere la moglie coperta e i bimbi ignoranti. Il lassismo sentimentale di voi italiani è incredibile. Mi meraviglio che non vi buttino fuori da Schengen per mancata protezione delle vostre frontiere».

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