Dal recondito della rete, emergono testimoni intelligenti dello stupido agire di Max Miletti

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Nel ringraziarla per le espressioni di stima, le confermo che non è la sola vittima del “Caso Miletti”. Anzi. Ho usato la metodologia della non approvazione (per ora) del suo messaggio solo per motivi di prudenza e metodologia investigativa. Così le date che mi chiede, le ho volutamente rimosse. Non appena sarà opportuno mi riferirò a lei specificatamente in modo che dal mio dire a dalla mia assunzione di responsabilità lei possa trarre tutti i “vantaggi” che le dovessero servire. Per ora, porti pazienza, essendo materia riguardante comportamenti che hanno generato non solo gravi danni a persone ma, e questo è imperdonabile, al Paese.

A quanto Max ha fatto in Africa, pensando di non essere attenzionato, sapremo aggiungere anche i danni che si è permesso di fare, a Praga, anche lì di “nascosto”, in una materia che definire “riservata” è un vero eufemismo. C’è un tempo per ogni cosa e, siccome sono ancora qui, sia pure un poco scassatello, è il ragazzotto di Rimini che deve stare preoccupato. Non noi che abbiamo fatto il militare a Cuneo.

Leo Rugens