Regina Catrambone, arma, con mezzi propri (800.000 euro) la nave Phoenix I (www.Moas.eu) e salva nel Mediterraneo, 300 migranti. A noi sembra una notizia. Ma non, così, al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano

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L’aveva promesso e l’ha fatto, ispirata da Papa Francesco. Nel Mediterraneo, straordinariamente descritto da Predrag Matvejevic e di cui spesso vi parliamo per le guerre e la contabilità tragica dei migranti che ci trovano la morte, accadono, viceversa, da millenni, le cose più diverse e meravigliose. Negli ultimi anni, gli avvenimenti, si portano dietro un segno quasi esclusivamente negativo se non, drammatico. Eppure, nel Mare Nostrum, in queste ore, qualcosa di straordinario è accaduto e, inspiegabilmente (?!?!), la politica italiana, sempre pronta a farci raccontare anche fatti marginali (leccare un cono gelato, farsi una doccia rinfrescante, organizzare gli orari dei treni perché coincidano con quelli degli aerei vedi Lupi), utilizzando i media di cui spesso detiene il controllo, tace, ad esempio, sull’Operazione MOAS (Migrant offshore aid station), attività umanitaria messa in atto dalla cittadina italiana (evidentemente molto ricca) Regina Catrambone e da suo marito statunitense, Cristofer.

Leggete (la vicenda è passata solo sulla rete ed è comparsa su alcune testate in tono minore) e diteci se non vi sembra una notizia:

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Oreste Grani/Leo Rugens