Forse è tempo che gli intelligenti prendano le armi

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La confusione sotto il sole è grandissima. Secondo voi, si bombarderebbe (come si sta facendo) vicino a Baghdad, se le truppe dll’ISIS non fossero già in prossimità della capitale “irakena”? Secondo voi se l’ISIS entra a Baghdad, non trova già pronta all’insurrezione un parte cospicua della popolazione? E se l’ISIS si mimetizza in città, come fanno gli occidentali a limitarsi a bombardare? Chi si bombarda, bombardando una città? Una città o la radi al suolo o la devi liberare/occupare con le truppe di terra! Dice il gen. Gordon (USA) che, banalmente, “ha fatto il militare” da quelle parti: “Ma che cazzo stiamo combinando?”. Noi, nel nostro piccolo, aggiungiamo: l’uso delle “fonti aperte” (decapitazione  – in tutti i sensi – dell’informazione tradizionale e sua sostituzione con i propri video da immettere, in rete, senza costo aggiuntivo) da parte dei seguaci dei vari califfati, racconta di come lo scontro militare sarà, nel futuro prossimo, prevalentemente di natura culturale. Tecnologico/culturale e, soprattutto, di contenuti.

In questo momento, mentre io digito le mie inutili riflessioni e un numero crescente di governanti “il nulla occidentale” dimostra assoluta impreparazione di fronte alla complessità in atto, un miliardo di musulmani possono “tenersi in contatto” (anzi, lo stanno facendo sicuramente) con diverse modalità (dal semplice teleschermo, passando per il computer, fino alla telefonia mobile o, dal vivo, dentro le moschee), con la sorgente di questi avvenimenti. Questa “cazzo” di guerra/guerriglia/terrorismo, i tagliatori di teste la fanno in diretta, in presenza di un “pubblico amico” di (lo ripeto) un miliardo di persone che, con sensibilità diverse, fanno/faranno il tifo per loro.

Forse, ad un match di questa natura, non ci si doveva arrivare. Stupidi contro banditi, direbbe Carlo M. Cipolla, non è un “incontro”. Si perde, per “manifesta inferiorità”. Sarà un vero massacro, perché la persona stupida è la persona più pericolosa che esista e gli stupidi sono più pericolosi dei banditi. Soprattutto se gli stupidi si sono sbarazzati degli intelligenti e hanno fatto prosperare gli sprovveduti; spesso alleandosi, “stupidamente”, con i banditi.

Quando i banditi saranno pronti, faranno un solo boccone degli stupidi anche se, prima che questo avvenga, gli stupidi continueranno ad essere più dannosi dei banditi stessi. Gli intelligenti hanno consentito, per troppo tempo, al potere politico, economico, burocratico di accrescere il potenziale nocivo delle persone stupide e, in questo fare, hanno creato una vera e propria casta promiscua di stupidi e banditi che governano, con arroganza, per conto di tutti gli sprovveduti. Forse è ora che gli intelligenti prendano le armi. Intendendo, per armi, la loro stessa intelligenza. Che cosa avevate capito!?!?

 Orestino Granetto