Il Venerabile ricettatore d’Oriente Bisi Stefano è nei guai

Un senese al lavoro

Un senese al lavoro

GRANDE ORIENTE D’ITALIA
Entrando nel Tempio massonico ogni Fratello Libero Massone depone e dimentica ogni titolo vano e pomposo di cui abbia potuto decorarlo la società civile.

Quindi la divisa dell’Ordine massonico è tassativamente compresa in questo trinomio:

” Libertà – Uguaglianza – Fratellanza “.

Il fratello Libero Muratore ha per principio l’esistenza di Dio sotto il nome di G∴A∴D∴U∴ ; egli si dedica alla perfezione del cuore umano mercè la pratica delle Virtù.

Questo Ordine massonico dunque è connaturale all’Uomo, perché ogni uomo ha un cuore capace di perfettibilità. L’Ordine si basa su dichiarazioni di princìpi che tutti debbono accettare: Gli appartenenti al Rito Scozzese Antico ed Accettato sono liberi di professare qualsiasi religione, purché nessuna di esse ingerisca nella vita politica dello stesso, o comunque agisca contro la integrità della Patria e le idealità nazionali.

E’ vietato agli affiliati di far propaganda anti religiosa, mentre devono consacrare tutta la loro attività, tutte le loro forze alla Patria. L’Italia innanzitutto: le Istituzioni devono servire la Patria, non la Nazione le istituzioni. Il massone deve giurare devozione e dedizione completa alla Patria e deve essere sempre fedele a questo giuramento.

All’infuori di questo obbligo assoluto verso la Patria, gli aderenti all’Ordine Regolare  Massonico Scozzese sono liberi da qualunque vincolo ed il Governo Massonico non potrà mai impartire ordini ai componenti dell’istituzione circa la loro azione politica nel mondo profano, finché tale azione resti nell’ambito della devozione alla Patria.

Se l’affiliato è uomo politico o semplice militante in un partito, nessuno potrà chiedergli di mancare alla fedeltà dovuta agli Ideali rappresentati dai  capi  del partito.

Se il massone è ufficiale dell’esercito, funzionario dello Stato o di pubbliche o private Amministrazioni, nessuno gli potrà impartire disposizioni in contrasto con i suoi doveri.

La Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato si gloria di lasciare i fratelli liberi in tutto, chiedendo loro solamente di essere patrioti, buoni cittadini, osservanti le leggi dello stato, amorevoli verso la propria famiglia, benefattori, filantropi, dei veri soldati della Patria e dell’Umanità.

Associandosi all’Ordine Massonico, il quale segue in tutto il mondo le stesse dottrine, il fratello resta, un Uomo Libero e cosciente, non schiavo della altrui volontà.

Così tutti coloro che hanno la fortuna di appartenere alla Società filantropica dei Fratelli Liberi Muratori e verranno educati nel Tempio, che viene esclusivamente consacrato alla Virtù, sono senza dubbio sicuri di riuscire buoni padri di famiglia e di offrire in ogni età alla Patria ottimi cittadini, uomini onesti ed utili Fratelli. Possa il G∴A∴D∴U∴far sì che i Princìpi così santi e virtuosi, fecondino incessantemente nel cuore umano.

Immagino lo stupore dei confratelli nell’apprendere la notizia: il Bisi Stefano, Gran Maestro del Gran Oriente d’Italia è inscritto nel registro degli indagati per ricettazione, essendo sospettato di avere percepito 5.000 euro al mese dalla Mens Sana, la società di basket senese (fallita).

Non può essere, non è vero… lui, l’inventore della qualifica di “groviglio armonioso” – leggi puttanaio – attribuita agli intrecci affaristici dei delinquenti che si appropriavano delle ricchezze del Monte dei Paschi – è degno ricordare che Claudio Martelli gli rispose definendolo “groviglio bituminoso”, per poi trovare nella campagna per le elezioni comunali del 2011 la sua Waterloo; attenzione a sfidare i poteri bituminosi!

Come sia andata veramente, lo stabilirà la magistratura. Nel frattempo noi ci chiudiamo in silenziosa riflessione, cercando con la memoria, dove e quando, nei giuramenti, sia scritto che è lecito rubare.

La redazione

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Mens Sana: indagati Bisi e Pianigiani
Il vicedirettore del Corriere di Siena è indagato per ricettazione. Al ct azzurro contestata l’evasione fiscale

Siena, 17 ottobre 2014 – Il silenzio calato negli ultimi quattro mesi sull’inchiesta Time Out era solo apparente. Procura e finanza volutamente si erano chiusi nei rispettivi uffici a studiare (così pareva, ma non era vero)quanto raccolto nel corso delle prime due tranche che aveva portato a quattro arresti e ad iscrivere nel registro degli indagati 25 persone, nonché a numerose perquisizioni e sequestri. Tant’è che nella giornata di ieri si è aperto un nuovo fronte dell’inchiesta relativa all’ultimo periodo della Mens Sana, società blasonata fino all’anno scorso del basket internazionale. Sono state infatti eseguite cinque perquisizioni tra domiciliari e personali e l’iscrizione nel registro degli indagati di altri due nomi eccellenti, come anticipato da La Nazione in edicola oggi: Stefano Bisi — vice direttore del gruppo Corriere e responsabile della redazione di Siena del Corriere di Siena e venerabile gran Maestro del Grande Oriente d’Italia — e Simone Pianigiani attualmente ct della Nazionale azzurra e per anni coach della Mens Sana basket.

Al primo pare sia stato contestato il reato di ricettazione perché avrebbe preso ogni mese dei soldi (si parla di 5mila euro) proprio dalla società di pallacanestro e all’altro quello di evasione fiscale perché pare aver percepito diversi soldi al nero oltre lo stipendio che gli veniva regolarmente pagato ogni mese dall società di viale Sclavo. Gli uomini della Finanza, ieri mattina di buon’ora, hanno bussato alla porta delle rispettive abitazioni di Bisi e Pianigiani in mano avevano un ordine di perquisizione firmato dal pm Antonino Nastasi. Altri loro colleghi hanno perquisito anche la redazione del quotidiano, l’ufficio e altri immobili sia fuori la nostra provincia, che a Roma — in particolare il locale in uso a Bisi nella sede del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. Massoneria che ha subito collaborato ed è completamente estranea a tutta l’inchiesta — frequentati, e in un caso di proprietà, sia del giornalista, che del coach. Pare che gli stessi militari abbiano portato via alcuni computer che nei prossimi giorni verranno attentamente analizzati da esperti informatici.

Come e perché gli investigatori sono arrivati fino al famoso coach e al vice direttore del Corriere di Siena? E’ stato, forse durante la rilettura dei numerosi interrogatori fatti subito dopo l’8 maggio (giorno degli arresti domiciliari di Ferdinando Minucci e della sua segretaria Olga Finetti) e tutti secretati, oppure gli elementi per dar vita a queste nuove perquisizioni sono il frutto delle dichiarazioni rese dalle ultime persone sentite come informate sui fatti tra cui Valentino Fanti già segretario del Cda di Mps e dell’ex presidente Giuseppe Mussari? Bocche cucite in Procura e alla Finanza tanto che ai tanti interrogativi di queste ore non ci sono risposte certe. Bisognerà, dunque, aspettare le risultanze che emergeranno dalle letture dei computer sequestrati nel corso delle perquisizioni di ieri. Accessi domiciliari e personali che si sono conclusi solo nel tardo pomeriggio. Una cosa è certa l’inchiesta Time Out va avanti tanto che il fascicolo processuale aumenta di spessore di mese in mese. E forse non è ancora finita.

Cecilia Marzotti e Tommaso Strambi (leggi originale)