Lento pede, è cominciata la cottura di Papa Bergoglio. Che nessun dorma, Gen. Giani!

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Dice bene Dionisia: “DON ZAPPOLINI – DA PROFESSIONISTA DELL’ACCOGLIENZA A FOGLIA DI FICO DELL’AZZARDO

Aggiungo io doverosamente ed assumendomi le responsabilità del caso:

Santo Padre, un po’ gesuita e un po’ francescano, il modo di parlare di questo Don Zappolini non solo mi sembra farisaico ma sentendo l’odore inconfondibile di sterco del diavolo, cioè del denaro. Tra poco lo poco lo potremmo ritrovare ipocrita (ipò crusos) cioè, ricoperto d’oro. Ecco perché nessuno rispondeva dal SIR, dall’Avvenire, da Famiglia Cristiana, dall’interno della Gendarmeria vaticana quando per mesi segnalavamo che, a via Veneto 13 – Roma, in un bene della Chiesa, erano in funzione decine di macchinette mangia soldi e rovina famiglie! Perché, evidentemente, erano imminenti questi ipocriti accordi e soprattutto si preparava il business della disintossicazione da dipendenza da gioco che dovrà essere appannaggio solo di alcuni ambienti! Attento Papa Bergoglio che ti stanno cominciando a cucinare, deteriorando, su un terreno così scivoloso (il gioco d’azzardo) l’immagine (e la sostanza) di quanto stai faticosamente tentando di fare. Come suggerisce “Maurizio Crozza”, si preparano a lasciarti “con il frigorifero sulle spalle”. Poi, sarà uno scherzo da ragazzi, renderti innocuo. Scusa la franchezza! Nella speranza recondita che tu, per vie provvidenziali,  mi riesca a leggere.

Oreste Grani


Schermata 2014-10-17 a 20.03.16

3-Speciale slot. Sulla questione slot a Via Veneto 13, scriviamo direttamente all’Avvenire, SIR, CEI, Famiglia Cristiana, Radio Vaticana prima di disturbare Papa Francesco