L’irraggiungibile Matera Capitale europea della cultura 2019 – Un’altra occasione persa (forse) per l’Italia

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Non se ne abbiano i lucani se non gioisco per la vittoria di Matera quale Capitale europea della cultura per il 2019; son contento per loro e per la bellissima città, ci mancherebbe altro, solo mi chiedo quale sia la ratio della scelta della giuria.

Essere capitale della cultura significa innanzitutto un rilancio per l’economia del territorio e, a caduta, del Paese, ed è condizione necessaria che il luogo sia perlomeno agevolmente raggiungibile, ovvero dotato di comode vie di accesso: porti, aeroporti, ferrovie e autostrade. Possiamo dire che sia il caso di Matera? Certo che no.

Quando alcuni anni fa me ne interessai, compresi che, la rosa dei luoghi da candidare andava ragionata su scala nazionale, ovvero che le città o le aree scelte avrebbero dovuto essere in qualche misura equivalenti, in vista di un beneficio generale per la collettività tutta, non solo per la parte interessata.

Da questo punto di vista, le città finaliste che hanno perso: Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena oltre a essere più vicine al resto del mondo, sono innervate nelle regioni limitrofe; non altrettanto si può dire per la remota Matera e la spopolata, impervia e bellissima Basilicata (molto più sordida di quel che appare).

È andata così e, senza essere facili profeti (di sventura), prevediamo che i “numeri” alla fine faranno gridare come sempre allo scandalo, se di scandali non si parlerà prima relativamente agli appalti che saranno assegnati per tirare a lucido la città o alle “consulenze” per preparare e vincere il progetto.

Giusto per ribadire una questione, come ha potuto la “ricchissima” Siena, con la su folta schiera di intellettuali e trafficanti perdere questo treno? Come potremmo dimenticare gli illustri consulenti calati dalla Bicocca al Santa Maria della Scala, sedicenti esperti del nulla e dei giacimenti culturali (sul genere prof. Pier Luigi Sacco) per illustrare come si vinceva? O la coppia di ladri di polli che faceva consulenze per Perugia-Assisi intascando soldi a destra e a manca?

Dionisia

Capitale europea della cultura, Matera vince ed esulta

È Matera la città italiana designata come capitale europea della cultura per il 2019. Lo ha annunciato il ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini (nella sua qualità di ministro della presidenza italiana dell’Unione europea) leggendo in diretta, nella sala del Consiglio superiore dei beni culturali nella sede del Collegio Romano, il nome prescelto tra le sei finaliste (appunto Matera e poi Ravenna, Cagliari, Lecce, Perugia e Siena). Franceschini aveva accanto Steve Green, presidente della giuria composta da tredici esperti tra italiani e stranieri, e un rappresentante della Commissione europea, K. Bartak. I tredici membri hanno discusso a lungo, infatti la votazione ha registrato sette sì a Matera. Ovvero una maggioranza di appena un voto. Formalmente si tratta di una raccomandazione al governo italiano. Ma Franceschini ha immediatamente anticipato che verrà accolta senza discussioni. La capitale europea della cultura è nata nel 1985 per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale dei Paesi membri dell’Ue. Ogni anno il titolo viene trasferito a due città di due Stati membri. Nel 2019, l’altro Paese che ospiterà una capitale della cultura sarà la Bulgaria.

La vittoria di Matera per il 2019 (è la prima città del Sud ad avere questo titolo dopo Firenze nel 1986 e Genova nel 2008) non significherà l’abbandono degli altri progetti, anzi. Lo ha sottolineato proprio il ministro Dario Franceschini: «Questa è stata un’esperienza formidabile importante per le sei città, ma importante per il Paese perché il meccanismo di competizione, di selezione ha spinto ad una cosa di cui c’è grande bisogno in Italia, cioè una programmazione complessiva. Le città hanno ragionato su un progetto a lungo termine programmato negli anni in un insieme di eventi di restauro, di recupero, di proposte progettuali che dimostrano che esattamente questa è la strada virtuosa da percorrere». Il governo, ha assicurato Franceschini, sosterrà tutte le città a realizzare i programmi previsti nel medio-lungo periodo. L’annuncio della designazione ha fatto esplodere la festa a Matera nella centralissima piazza San Giovanni, nel pieno cuore storico della Città dei Sassi, dove in migliaia si sono ritrovati davanti al maxischermo per assistere in diretta al verdetto. Molti abbracci, grande sventolio del logo di Matera 2019.«Vince Matera. Stravince la Basilicata. Avverto sulla mia pelle i brividi di un’intera regione che esulta di gioia», commenta il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella: «Abbiamo testardamente perseguito e conquistato un obiettivo che sembrava superiore alle nostre forze proiettandoci in una dimensione europea che consentirà alla Città dei Sassi di essere capitale della cultura europea nel 2019».