I mestatori nemici della legalità e della trasparenza, sono … in agguato ma … ci fanno un “baffo”

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In questi giorni, Leo Rugens ha subito, secondo Google, un tentativo di “penetrazione elettronica”. L’operazione, condotta apparentemente in modo maldestro, ci ha obbligato, seduta stante, ad inventare (poco disturbo) nuove password. Nelle ore successive all’annuncio, inoltre, la mail del blog ha cessato di funzionare e tutte le comunicazioni in uscita, da quel momento, sono abortite.

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Ovviamente, abbiamo supplito anche a questa”puntura di zanzara”.

Cretini organizzati, pensate veramente di poter fermare, scegliendo simili velleitarie azioni “para mafiose” (o para-massoniche?), un vecchio Leone Ruggente quale dicono io ancora sia?

Oreste Grani, alias Leo Rugens.

P.S. L’incursione è venuta da Napoli. Vuoi vedere che qualche solerte amico della “Volpe di Posillipo” (certamente a sua insaputa essendo Alfredo Romeo laureato in giurisprudenza e, quindi, persona pienamente consapevole della gravità di un tale eventuale tentativo intimidatorio), per fare una gentilezza all’imprenditore, sempre attivo sul terreno CONSIP, prova a disturbarci e a rallentare la nostra legittima attività di informazione?