Ci dicono che Europa e l’Opinione di Arturo Diaconale (sono due quotidiani) vendono poche decine di copie. Come fanno a campare?

Dovessimo scoprire che portiamo jella? Oggi ha ciuso l’inutile Europa nella sua versione cartacea. Come dicevamo non vendeva più una copia e dal momento che i fondi pubblici gli sono stati drasticamente ridotti chi di dovere ha deciso che poteva chiudere. Ora aspettiamo che il web decreti altrettanto il non senso di questi trombettieri. Oreste Grani/Leo Rugens

Leo Rugens

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Questa notte, un cittadino, legittimamente “curioso” (il quotidiano “Europa” vive anche di contributi pubblici), ha chiesto alla Rete – che sa tutto – qualcosa attinente il giornale nato dentro il partito politico (a sua volta sovvenzionato forzosamente dai cittadini elettori), denominato La Margherita. La domanda ritengo riguardasse (è finita nella classificazione che i motori di ricerca fanno sotto la voce “termini sconosciuti”) il tema di quanto venda la testata giornalistica di cui sopra. Gli hub (con annessi algoritmi), hanno indirizzato la curiosità del cybernauta (nessuno usa più termini come questo a dimostrazione di quanto io sia antico) verso il post che avevamo pubblicato, il 31 di agosto 2014, a nostra volta incuriositi di come campasse la gloriosa testata margheritina. Oggi, il pezzo di quel giorno è nuovamente postato di seguito con l’aggiunta di un’altra domanda attinente: “Quanto vende e come campa, il giornale l’Opinione di Arturo Diaconale?

Per riassumere:…

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