A proposito di “calciocrazia “, di “poteri forti” e dell’Argentina per troppi anni lasciata in mano a dittatori sanguinari e dei sempre presenti Henry Kissinger e Licio Gelli

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Ieri, come certamente saprete, la “Dea Calciocrazia” ha avuto la sua ennesima vittima sacrificale:

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Questa è la cronaca ma se di storia vogliamo interessarci oggi vi proponiamo un proseguo di lettura su un episodio che non tutti ricordano. Soprattutto nei suoi risvolti geopolitici.

A questo proposito (ci riferiamo a quanto si svolge intorno al calcio e alla sua forma degenerata che siamo soliti chiamare “calciocrazia”), Alessandro Oliva, novello Oliviero Beha, piuttosto che Antonio Ghirelli o il non dimenticato Gianni Brera, affida, il 18 maggio 2013, al sito telematico “Linkiesta”, un pezzo magistrale che andrebbe fatto leggere in tutte “le scuole del regno” e suggerito agli studenti iscritti ai corsi di Storia contemporanea.

“Il 1°giugno del 1978 si apre il Mondiale:

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Oreste Grani/Leo Rugens