A noi piace Iside, madre di Horus. Così come ci piace Maria, madre di Gesù. Lasciamo agli altri gli “Osiride” e i “Giuseppe”. Mai un “Padoan” al posto che fu di Sandro Pertini

Iside allatta Horus

Proverò a dirvi perché, a mio insindacabile giudizio, Matteo Renzi sembra essere il Capo del Governo ma in realtà, come poi si vedrà al momento opportuno, conta poco o niente. Avrebbe contato se fosse stato capace di scegliersi (così salvandosi e dando una mano onesta agli italiani) un schiera di ministre/i meglio di lui. Ma in pochi sanno fare questo tipo di scelta strategica. Meglio persone di minor peso e sempre pronte a dire di sì. Minor peso di uno che il confindustriale Napoletano definiva, qualche mese addietro, un ignorantone, è tutto dire. Una sola figura nel Governo (tenete conto che il premier neanche lo conosceva) è di qualche spessore ed era preparato professionalmente, prima di cominciare la collaborazione con “Attanasio Cavallo Vanesio Matteo Renzi” ed è Pier Carlo Padoan. Quando Padoan arriva al Quirinale, per giurare fedeltà alla Repubblica Italiana, veniva dall’Australia dove si trovava, in quel momento, per partecipare a una riunione internazionale di economisti. Pier Carlo Padoan, classe 1950, viene scelto, come ministro dell’economia, dagli ambienti a cui, da 36 anni, fa riferimento Giorgio Napolitano e, è incredibile a dirsi, non si era mai incontrato, in vita sua, con “Gerry Louis/Renzi/Crozza”. Per ovvi motivi: il toscanello, una vera mezza cartuccia, messo in mezzo in quanto talmente ambizioso e desideroso di scalare l’Italia da essere pronto a tutto; l’altro vedremo cosa era e che cosa, nella testa di qualcuno, si prepara ad essere. Anzi, diciamolo subito: gli ambienti internazionali che ritengono un loro appannaggio il poter sottrarre al Popolo Italiano il diritto a libere scelte culturali, politiche, economiche, dopo Giorgio Napolitano (che li ha sempre fedelmente assecondati in quanto, da decenni, “uno di loro”) vorrebbero Pier Carlo Padoan alla Presidenza della Repubblica. Così la nostra cazzata quotidiana l’abbiamo detta e ci mettiamo tranquilli.

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Non prima però di aver evidenziato che il Ministro dell’Economia dal 24 febbraio 2014, non ha mai ritenuto doveroso smentire quanti lo indicano come un massone affiliato alle logge “Pan-Europa” e alla “Compass Star-Rose/Rosa-StellaVentorum” la stessa (questa seconda) a cui risulta affiliato anche l’ex Ministro dell’Economia del governo Monti, Fabrizio Saccomanni, nato nel 1942 e già Direttore Generale della Banca d’Italia dal 2006 al 2013. Gli ambienti che hanno a cuore il controllo del destini degli Italiani (si fa per dire), hanno fatto in modo che ci fosse sempre una continuità nelle aree dove si giocava la partita (i soldi e i debiti) della residua sovranità nazionale. Ora, dopo il primo comunista italiano che fu fatto entrare in USA, nel 1978, cioè il massone affiliato alla “Three Eyes”, Giorgio Napolitano, i potenti della terra, vorrebbero al Quirinale un’altro dei loro. E chi meglio di Pier Carlo Padoan, novello Ciampi? A cose fatte, dal Colle Quirinale, si potrà “giocare alla lippa” con il neanche “massoncino” Matteo Renzi ed, eventualmente, sostituirlo con l’affiliato vero di turno, tipo Corrado Passera, a sua volta, indicato da ambienti solitamente ben informati, quale membro autorevole della loggia “Atlantis-Aletheia”. Basterà che gli aristocratici antidemocratici che pretendono di dominare, nell’intero mondo, la “povera gente”, ordinino a Michael Ledeen (uomo legato da sempre ai veri pupari statunitensi) di mollare Matteo Renzi. Il quale, con un po’ più di maretta del povero Enrico Letta, si dovrà togliere di mezzo.

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Ecco perché, tra Pier Carlo Padoan e Valentina Nappi, potendolo fare, sceglieremmo, tutta la vita residua che ci è concessa, la Valentina Nazionale. Che, in quanto ad economia e capacità di produrre ricchezza e buon umore, facendo anche onestamente girare i soldi, ci sembra – decisamente – più rassicurante del grigio, “obbediente”, poco “illuminato e illuminante” (volete mettere la Nappi, i suoi occhi di fuoco, la chioma corvina, il fronte e il retro, la conoscenza profonda dei meccanismi di potere che trasuda dalle interviste che rilascia alle varie Maria Latella) attuale Ministro dell’economia. La Nappi è una donna sia esoterica (cioè capace di evocarci l’interno (e quanto!), l’intimo (e quanto!), il sostanziale (e quanto!) che essoterica, cioè scoperta (e quanto!), palese (e quanto!), fenomenica (e quanto!). Una donna abile, la Nappi, pronta nella necessaria iniziazione dei profani ai piaceri e ai saperi come la più “terribile” delle esperte. Lei sì la migliore delle “Grandi Esperte Terribili”. Chi più di lei sembra sapere come correttamente si deve svolgere il rito della vita? Tristi e “controiniziatori” mi appaiono, viceversa, i “Mario Draghi”, i “Fabrizio Saccomanni”, i “Corrado Passera”, e – in particolare – i “Pier Carlo Padoan”.

Ipazia

E poi, diciamo come stanno le cose: a noi non sembra proprio che Iside, madre di Horus, fosse maschio. Ne, tantomeno, Maria, madre di Gesù. Abbiamo scritto Maria e non Mario. A noi, se non lo avete capito ve lo ribadiamo, piacciono Iside, Maria e, soprattutto, Ipazia. E, SENZA IPOCRISIA, NON DISDICIAMO L’ONESTA VALENTINA NAPPI.

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Oreste Grani/Leo Rugens