Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior!

fiori e letame

Ieri mattina stavo andando all’Università La Sapienza per assistere alla discussione della Tesi di Laurea di una bella e intelligente nipote acquisita e percorrevo, a piedi, via Cesare de Lollis per accedere alla Città Universitaria quando, passando davanti a quella meritoria libreria dell’usato, all’aperto, che vi aspetta a pochi metri dai cancelli della “Sapienza”, la mia curiosità è stata attratta dalla copertina di un numero (10 del 20111) della rivista della Fondazione Italianieuropei intitolata “Sarà un’Altra Italia”. Ho acquistato il fascicolo per un euro. Cifra che ancora mi posso permettere per continuare a leggere. Comunque oggi (è quasi Natale!), mi (e vi) esento dalle solite considerazioni su Giuliano Amato, Massimo D’Alema, Matteo Orfini, Franco Bassanini, Pier Carlo Padoan, Gianni Cuperlo, Lucia Annunziata, Anna Finocchiaro, Luciano Violante ed mille altri super noti reggitori delle sorti della Repubblica, tutti presenti nel Comitato di indirizzo della Fondazione, per – banalmente – segnalarvi (e riprodurvi) un articolo che, sfogliando il fascicolo mi ha colpito: “Il fardello delle idee dominanti” di Giuseppe Berta, professore di Storia contemporanea alla Bocconi di Milano. Lo faccio senza altra considerazione che anche “dal letame nascono i fior” diceva il cantautore genovese. Un euro ben speso. “È tempo di recuperare la Storia”, dice – tra l’altro – il professore. Appunto: è arrivato il tempo di non lasciare ai margini la Storia come, invece, sembrerebbe si voglia fare, consentendo ai troppi “Matteo Renzi” di governarci. Da ignoranti, prepotenti, arroganti dittatorelli.

Oreste Grani/Leo Rugens

italiani

italiani-1

italiani-2

italiani-3

italiani-4

italiani-5