Chi, cortesemente, smentisce una madre straziata dalla perdita di un figlio, l’affiliato alla Mafia Carmine Schiavone e il Gran Maestro del GOD Gioele Magaldi?

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Da alcuni mesi vanno tutti assolti quelli che hanno avuto a che fare con disastri ecologici e danni alla salute dei cittadini. Anzi, nei Tribunali della Repubblica, si tende a raccontare una strana storia: le cose sono realmente accadute ma i colpevoli non sono quelli che vengono arrestati e rinviati a giudizio. Storie tipo quelle delle barzellette dedicate ai mariti che, cogliendo in fragrante la moglie sleale cercano, aprendo tutti gli armadi di casa, l’amante per ucciderlo ma dopo aver aperto – inutilmente – le ante e aver trovato i primi rifugi vuoti e aver esclamato, “qui non c’è”, “qui non c’è”, aprendo un terzo armadio e trovandolo occupato da un omone nerboruto e poco rassicurante, esclamano: “qui c’è, ma non è lui”. Così in troppi si stanno comportando quando entrano nel merito dei disastri ecologici, tradendo così il diritto, gli uomini avvelenati e Madre Natura violata. Quando proprio non se ne può fare a meno, si rallenta l’attività giudiziaria in modo che il tutto finisca in “prescrizione”. Parcelle per gli avvocati e costi per i cittadini. Anche, paradossalmente, per quelli che si sono ammalati e in molti casi hanno perso anche la vita. Cosa che per onestà intellettuale dovrebbe comportare la non estinguibilità del reato. Ci sono migliaia di morti ma niente pene severe e tantomeno ergastoli. Si consente, a volte, la strada delle rivendicazioni pecuniarie in sede civile. Che di civile ha veramente poco. Altre parcelle per gli avvocati; rarissimamente, soldi per gli offesi. Ieri ho ascoltato e visto un signora (anche madre di uno dei piccolini strappati alla vita da quanto di velenoso è stato scientemente interrato, da industriali e criminali fra loro complici, in Campania. Raramente io che ne ho viste di tutti i colori e che mi ricordo quasi tutte le figure di merda che la classe dirigente del mio Paese, dagli anni ’60 in poi, ha inanellato, ho assistito a un attacco così civile, fermo, senza appello portato ad un Presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano esce senza onore dopo le parole di accusa di Anna, cittadina e madre esemplare. 

Aridateci, subito, Sandro Pertini.

Aridatece le toghe rosse, se sono mai esistite!

Dice Pasquino: ma dove sono finite le toghe rosse?

Incalza Pasquino: ma sono mai esistite le toghe rosse?

Suggerisce Pasquino: vuoi vedere che le toghe rosse sono un’abile invenzione di Berlusconi e dei suoi amici ma che, come turlupinatura della povera gente, questa cazzata delle toghe di sinistra è piaciuta – moltissimo – anche ai “rossi”?

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Campania trattata come una “fogna a cielo aperto” dagli industriali del Nord, che divenivano sempre più ricchi grazie alla complicità dei mostri mafiosi, camorristi, ‘ndranghetisti. Sarebbe interessante che qualche navigatore solitario, abile ed interessato, mettesse mano ai fascicoli denominati “Rapporto sullo Stato della Sicurezza in Italia” edito a cura del Ministero dell’Interno relativo agli anni in cui è stato ministro, Giorgio Napolitano, per leggere cosa si dicesse dalle parti del Viminale accadesse nella sua Campania (Napolitano deve tutto quello che ha guadagnato al fatto che politicamente è stato eletto in Campania, ha fatto il Segretario delle federazioni comuniste di Napoli e Caserta, ha sempre seguito, da “campano”, in quanto membro per anni della Commissione Industria e Commercio  le attività imprenditoriali con particolare attenzione alla politica meridionalista. Se, come sostiene Roger Abravanel, la meritocrazia avesse prevalso su tutto, mi dite quando mai uno che si guadagnava da vivere studiando, vigilando, proponendo soluzioni politiche ed amministrative per il nostro Meridione, visti i risultati, nei decenni, catastrofici conseguiti, sarebbe diventato Presidente della Repubblica se non fosse, segretamente, membro di una super loggia massonica quale si dice che sia la” Three Eyes”? Quando mai uno che assiste per decenni (complice o incapace ad opporsi che fosse) al dilagare della criminalità nel nostro meridione poteva diventare Ministro dell’Interno, se non fosse stato protetto dalla UR-Lodge “Three Eyes” come (non smentiti), gli esponenti del Grande Oriente Democratico (GOD) da settimane affermano essere stata la condizione di privilegio grazie alla quale ha fatto carriera Giorgio Napolitano? Quando mai uno che è stato organico al Partito Comunista negli anni in cui  il KGB e la Stasi di Markus Wolf facevano il bello e il cattivo tempo (certamente, in tutta Europa e, quindi, anche in Italia) sarebbe potuto diventare responsabile (dopo il XVII Congresso del suo partito) per la Commissione per la politica estera e le relazioni internazionali del PCI quando ancora si chiamava così ed era fortemente condizionato da Mosca  (mentre leggete, lasciate perdere quelle stupidaggini relative a Napolitano di “destra”)? L’attuale Presidente della Repubblica Italiana, a detta dei non smentiti autori del libro “Massoni – Società a responsabilità illimitata. Chiare lettere editore”  e “spinto” in quanto affiliato alla Massoneria e per questo è diventato ciò che è diventato. Mi chiedo e vi chiedo perché delle affermazioni così gravi che giacciono in decine di librerie non vengono smentite e gli autori “passati a fil di spada”?

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Mi sembra che, dal 1717, si giuri “qualcosa” per essere affiliati. Non dimentichiamo che il nostro diviene Ministro degli Esteri del Governo ombra del PDS quando il Mondo si prepara a vedere l’URSS sparire e la Germania di Bonn riunirsi con il territorio dominato, per decenni, dagli psicopatici della STASI. Napolitano va sempre più su (per decenni) e non certo  per meriti avendo dimostrato che, da napoletano, da campano, da meridionalista non solo non capiva un cazzo (visti i disastrosi risultati conseguiti dalla classe dirigente di cui faceva parte in modo preminente) ma anche da Ministro dell’Interno non si era accorto di nulla, novella scimmietta sorda, muta, cieca, di quanto accadeva nella oggi denominata Terra dei Fuochi.  Bisogna che qualcuno smentisca quelle madri, dignitosamente addolorate e incazzate per la morte dei loro figli, comparse in queste ore in TV, a Servizio Pubblico! Bisogna che qualcuno smentisca il collaboratore di giustizia Carmine Schiavone che afferma che molti sapevano perché proprio lui, a rischio della sua vita, li aveva informati!

Bisogna che qualcuno smentisca il Gran Maestro, Giole Magaldi, quando afferma che Giorgio Napolitano ha giurato fedeltà alla UR-Loggia “Three Eyes”!

Oppure, ci troviamo di fronte al suggerimento dantesco, Non ragioniam di lor, ma guarda e passa (Inf. III, 51), raccolto dal Presidente uscente. Ma in quel caso, se ricordiamo bene, Padre Dante, con quel suggerimento, non si rivolgeva ai peccatori usi al tradimento. Che, anzi, “schifandoli”, mette negli Inferi, in punizione grave, come nessun altro peccatore. Come vedete, stiamo alzando il tiro, sperando di fare cosa gradita.

Rimaniamo in speranzosa (si fa per dire) attesa di comunicati stampa, querele, arresti.

Oreste Grani/Leo Rugens