E se lo sterco di suino Abu Bakr Al-Baghdani (ISIS) fosse realmente affiliato alla Ur-Lodge “Hathor Pentalpha”?

Hanno preso Bengasi, minacciano il signorile e certamente innocente Paolo Gentiloni, uccidono in Danimarca chi ancora si ricorda dell’attacco a Parigi. Di seguito troverete delle considerazioni che oggi più del 8 gennaio u.s., hanno valore. Aggiungo che tassativamente vanno snidati nel nostro Paese i complici di questi fondamentalisti. Vanno snidati e colpiti esemplarmente soprattutto “quelli che ci fanno i soldi con quelli che vogliono ammazzare il nostro Ministro degli Esteri”. Ci aspettiamo questo da un AISE efficiente. Dai nostri servizi segreti ci aspettiamo che sappiano seguire l’odore dei soldi e, ora che per legge possono farlo, colpiscano con esemplare durezza chi, traditore della Patria , se la fa con il nemico. Per soldi o per qualunque altro movente.

Oggi 14 febbraio 2015.

Oreste Grani/Leo Rugenscharlie-hebdo-toon-1

Chi mi frequenta, a prescindere da questo luogo telematico, sa che, da alcuni anni, prefiguro e auspico, in nome e in ricordo di Ipazia alessandrina, un alleanza tra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo e di farlo con modalità tali da evitare di essere, come maggioranze di italiani, greci, spagnoli, francesi solo realtà subalterne e funzionali a disegni autoritari e obbligati a circoscrivere la propria esistenza solo a “fare conti” e “pagare debiti”. Oltretutto debiti artatamente e illegalmente contratti, a suo tempo, da classi dirigenti corrotte e aliene da ogni sentimento di amore per la propria gente e per le proprie tradizioni culturali. Viviamo (si fa per dire!) in questo simulacro di iper stato denominato Europa, chiamati a rispondere di trattati che nessuno di noi in realtà ha mai, democraticamente e in piena consapevolezza, sottoscritto. Tutto questo lo dobbiamo a un pugno di brutte e tristi figure autoproclamatisi padroni delle nostre vite e speranze. Parlo della Banca Centrale Europea e dei suoi burattinai annidati nelle consorterie più reazionarie e tiranniche che si possano anche lontanamente immaginare. Tutte brutte persone cortocircuitate in nevrosi di potere e decisissime, spinte solo dal proprio narcisismo, a sottomettere gli altri da se, considerandoli indegni di decidere liberamente. Gli esponenti delle oligarchie europee, fanno questo con modalità solo apparentemente diverse da quelle che le tirrannie sconfitte alla fine della Seconda Guerra Mondiale, speravano di imporci, per secoli. Caricature degli Hitler, Mussolini, Stalin, Franco, Salazar ma in sostanza psicopatici ad essi molto simili. In un panorama così fragile e di per se già tanto pericoloso  avviene il nuovo attacco alle “Torri Gemelle” questa volta simbolicamente rappresentate dalle “matite” della satira. Proviamo a non rimuovere che di questo si tratta e che, altrettanto come accadde dopo l’11 settembre 2001, il Mondo intero rimarrà segnato da queste vittime colpevoli solo di essere state persone intelligenti e di buon gusto. E i poliziotti giustiziati, solo per aver tentato di fare il proprio dovere lasciati oltretutto impreparati ad affrontare armi e l’addestramento militare degli attaccanti. Oggi la Francia ha avuto la sua dose di orrore. La Grecia ha subito, tre giorni addietro, l’attacco ad una sua petroliera antistante le coste della Libia. L’Italia e la Grecia potrebbero aver ricevuto un avvertimento micidiale con la oscura vicenda della Norman Atlantic.

charlie-hebdo-frontpage

Petrolio a picco ma oltre trecento milioni di consumatori europei che non hanno soldi da spendere. Magazzini stracolmi e niente soldi da spendere. Non credo che “Attanasio cavallo Vanesio” Matteo Renzi con la cariatide Berlusconi (ho visto/sentito anche ex piduista Fabrizio Cicchitto biascicare ad Omnibus qualcosa su la situazione internazionale onorando il gettone che prende come parlamentare ed esperto di politica estera), la Pascale di rinforzo e dudù come consigliere strategico, sappiano portarci fuori dalla tempesta imminente. Come abbiamo sempre sostenuto, la partita si sarebbe giocata negli scenari geopolitici, in particolare nel Mediterraneo e nel mondo dove l’Islam nei secoli si è diffuso. Oltretutto, come fondale teatrale si prepara un biennio turbolento  negli Usa dove dinastie di strapotenti e di straricchi, si contenderanno la guida di quello che rimarrà del mondo dopo questi 24 mesi di “guerra tra la gente”.

In un panorama tanto preoccupante arriva, come unica nota positiva, la notizia che in Spagna (anch’essa scossa dalla crisi artatamente innescata, nel lontano 2007, dai grandi giocatori d’azzardo della finanza mondiale) crescono le simpatie e le attenzioni per le scelte che la Grecia si prepara a fare. Popolo colto e vivacissimo quello spagnolo, pronto a ribellarsi alla volgarità teutonica decidendo di seguire quanto si prepara a fare quello greco. Hollande è una vera calamità (per tornare a parlare della Francia) e ha buttato a mare, in pochi mesi, quella fiducia offertagli dalla maggioranza dei francesi.Vedremo come ne esce schiacciato tra gli attacchi di quei bricconcelli degli jhadisti e la signora Marie Le Pen. Non c’entra niente che ieri sera a Piazza della Repubblica, a Parigi, Hollande sia stato costretto ad incarnare la Nazione francese. Ci sarebbe mancato pure che non fosse entrato nella parte. Rimane il fatto che difficilmente  riuscirà a smentire le tesi “complottistiche” ora che si è avuta la certezza che i due fratellini con AK47 erano attenzionati (fino ad essere pedinati) dai Servizi Segreti. Quando girano queste voci difficilmente chi di dovere ne esce bene. Anche perché, a volt,e a pensar male, nel “Grande Gioco”, ci si azzecca. E gli episodi che stanno accadendo in Francia fanno parte certamente del Grande Gioco.

Charlie-Hebdo

Da queste parti (chiamo così – ormai – il mio Paese) sarebbe importante cogliere l’attimo e, appena pronti, provare a schienare Matteo Renzi, Silvio Berlusconi e il loro consigliori Michael Ledeen. Nomino solo loro per non citare le bande di inetti che li circondano. Liberiamocene altrimenti dovremo sorbirci le ulteriori conseguenze delle loro inadeguatezze e annesse prepotenze ma, ad ogni evento luttuoso inevitabile ora che “la guerra tre la gente” è entrata nella sua fase virulenta, le loro maschere di circostanza. I popoli di Italia, Francia, Spagna e Grecia, pena essere banalmente trascinati dentro un bagno di sangue, si devono preparare al grande cambiamento e devono saperlo fare sinergicamente, pariteticamente, fraternamente. Certamente non sarà facile ma ancora possibile, soprattutto se si ascoltano bene i ragionamenti che sono pronti, per altri motivi ed altre finalità, in Gran Bretagna. Soprattutto se uno, inoltre, guarda, con la giusta attenzione, cosa si preparano a fare Cina e Russia, spinti dalle loro necessità energetiche. Ce la si può fare soprattutto se non ci si distrae rispetto all’imminente decesso del re dell’Arabia Saudita. Soprattutto se uno tiene conto del kamikaze che ieri ha fatto la sua “buona azione” quotidiana anche nella “pacificata” Istanbul.

6a00d8341c684553ef015392c05868970b-pi

Parlo, inoltre, di non distrarsi sul destino del raddoppio del Canale di Suez e della fine (a pezzi?) che la Libia è destinata a fare. Aggiungo che Mosul, in IRAQ, è ancora in mano all’ISIS e che in troppi in Italia, come chiedemmo di appurare il 28/8/2014 (È ora di sapere i nomi degli italiani che se la fanno con gli stati “canaglia” (per primo il Qatar) che finanziano i tagliatori di teste dell’ISIS.), il 4/8/2014 (Ma l’ISIS non doveva essere un fuoco di paglia? Ma il “califfato” nel Nord dell’Iraq non doveva essere tutta una messa in scena senza conseguenze geopolitiche?) e il 10/8/2014 (500 yezidi sono stati sepolti vivi da quei “maiali”, falsi credenti in Dio, dell’ISIS. Gli Yezidi sono in fuga e a rischio di genocidio. Con essi sono in pericolo le radici spirituali della Massoneria stessa), continuano a fare affari proprio con i finanziatori dell’ISIS. Non voglio più sentire piagnistei sulle atrocità dei fedeli del califfo di turno fino a quando i finti piagnoni si arricchiscono con i finanziatori dei massacratori, in questo caso, dei fratelli francesi. Tutte persone, viceversa, armate solo di matite. Wolinski dovrete, veramente e onestamente, portarlo per sempre, nel cuore e nella mente, per ogni momento che, da laico, vi ha donato di allegria e di stimolo al ragionamento. Vigliacchi e complici colpevoli quelli che commerciano qualunque tipo di merce con questi nemici dell’Umanità. Ieri mattina, oltre ai 12 morti di Parigi, ci sono stati 40 vittime nella capitale dello Yemen. Qualche giorno addietro 144 (quasi tutti ragazzi) pakistani sono stati fatti a pezzi, in prossimità di una scuola. Duecento ragazzine in Nigeria, da alcuni mesi, devono fare le mogli compiacenti a stupratori che cercano di prendersi un anticipo su quanto gli ha promesso il Profeta di turno. E via così da giorni, mesi, anni. A queste informazioni, da troppo tempo, se ne aggiungono altre relative a chi fosse in realtà Bin Laden e chi sia questo altro “sterco di suino”, detto Abu Bakr Al-Baghdani che si autoproclama non si sa cosa e che perseguita chiunque non si proni ai suoi piedi.

charlie-hebdo-no1163-011014

Da qualche settimana la Casa editrice “Chiarelettere”, pubblicando il testo Massoni-Società a responsabilità illimitata, avvalla la tesi che il suddetto “sterco di suino” sia affiliato alla stessa UR-Lodge massonica di personaggi quali Antonio Martino, Marcello Pera, Tony Blair, Josè Maria Aznar per rimanere ai nomi più noti al grande pubblico italiano. Se questo Abu Bakr Al-Baghdani appartiene alla UR-Lodge denominata “Hathor Pentalpha” e che, alla stessa consorteria qualcuno (ad esempio gli autori fino ad oggi non smentiti del volume in oggetto) afferma, assumendosene le responsabilità penali, che vi appartengono personaggi tipo Bush padre e figlio deficiente al seguito, forse, o questo Magaldi e i coautori del libro, devono essere rinchiusi a prescindere da quanto preveda la legge Basaglia, oppure, addirittura, vanno arrestati – dopo opportuna attività giudiziaria – e condannati per calunnia aggravata. Comunque, gli va impedito  di denunciare complicità tanto devastanti per la convivenza civile senza pagare pegno. Anzi, guadagnando, vendendo libri. Qualcuno quindi sta denunciando complicità gravissime sotto intese a tutta la messa in scena dell’ISIS. Qualcuno quindi sostiene che ci si trovi di fronte a “Ladri di Pisa”, all’ennesima potenza. Noi di questo marginale ed inattendibile blog, alla luce di tali letture fatte, ci prendiamo la nostra parte di rischio e aggiungiamo: queste complicità, passo dopo passo, cerchio concentrico dopo cerchio concentrico, possono portare, estraendo dalla realtà ciò che c’è ma non si vede, fino alla strage delle “matite francesi”. Se avesse ragione Gioele Magaldi, questa banda di alcolizzati, psicopatici, guerrafondai annidata nella UR-Lodge di turno, deve essere messa nell’impossibilità di fare danni. È ora di portare il lutto per gli Yazidi uccisi solo perché… sono come sono e credono nel “Dio Pavone”; è ora di portare il lutto per le decine di migliaia di caduti in Palestina, in Israele, in Siria, in Iraq, in Afghanistan, in Libano, in Nigeria, in Sudan, in Egitto, in Libia, in Cecenia.  È ora di portare il lutto per tutti questi innocenti ma, è anche ora di elaborarlo, questo dolore. Elaborarlo per decidere, in modo consapevole del nostro futuro, certi che, viceversa lasciando andare le cose così, si arriva solo al bagno di sangue generalizzato dove, il record dei trenta milioni di morti della Seconda Guerra Mondiale, sarà certamente, largamente battuto. E non solo per colpa  degli “islamici”. Forse, come dice, questa mattina nella rete, il Maestro Umberto Eco, l’ISIS è il nuovo nazismo. Se (e noi ne siamo convinti) l’ISIS è il nuovo nazionalsocialismo, riteniamo che sia necessario, quanto prima, far venire allo scoperto tutti i complici “sotterranei” di questi mostri. Cosa che non fu fatta, a tempo debito, con quelli che, in giro per il mondo, non disdegnavano Benito Mussolini, Adolf Hitler, Francisco Franco. Anzi – forse – ne erano i burattinai. Come oggi – forse – qualcuno è il Podrecca dei “fratellini assassini di Parigi”.

Schermata 01-2457030 alle 15.30.23

Oreste Grani/Leo Rugens

Tenete conto che il fatto che questi due assassini, “caricati a molla”, siano “fratelli” (come la stampa deve obbligatoriamente chiamarli) potrebbe rispondere a un linguaggio “occulto” quale è quello morbosamente scelto da quei malati mentali che si annidano nei centri di potere antidemocratici (UR-Lodge liberticide e neoaristocratiche) oggi determinati a dominare il Mondo. Dopo questa affermazione paranoica, al manicomio, portano me con tutta la redazione.