Oggi più che mai: ATTANASIO CAVALLO VANESIO MATTEO RENZI CI DICI CORTESEMENTE COSA VUOI FARE PER I POVERI ITALIANI O PER GLI ITALIANI POVERI (10 MILIONI!) CHE DIR SI VOGLIA?

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Il 16 luglio 2014, letto da 2 gatti invece che dai soliti 4 (complice la calura), scrivevo un pezzo che oggi riposto e che confermo in ogni passaggio e giudizio, con tutta l’amarezza che già quel giorno avevo nel cuore e nella mente e che, anzi, se è possibile, mi è aumentata. Ribadisco i giudizi e la domanda di quel giorno: Matteo Renzi che cosa ai fatto per le migliaia di poveri che vivono in Italia? E tu, compagno Giorgio Napolitano, di che cazzo ti sei interessato, durante il settennato + due, oltre che di tuo figlio e delle sue opportunità?

Oreste Grani/Leo Rugens


ATTANASIO CAVALLO VANESIO MATTEO RENZI CI DICI CORTESEMENTE COSA VUOI FARE PER I POVERI ITALIANI O PER GLI ITALIANI POVERI (10 MILIONI!) CHE DIR SI VOGLIA?

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Venti anni fa (giorno più, giorno meno) in Italia – come in altri paesi similari – la rilevazione della povertà si misurava innanzitutto contando quante erano le famiglie e le persone i cui consumi erano al di sotto di una determinata soglia di povertà. La soglia, o linea di povertà, può essere definita in termini “relativi”, rispetto per esempio al consumo medio pro-capite, o in termini “assoluti”, fissando un paniere di consumo minimo che viene aggiornato di periodo in periodo sulla base di variazioni dei prezzi delle merci che compongono il paniere.

A me, che non sono uno statistico, interessano, in semplicità, il numero assoluto di quanti italiani (persone), nel 1995 (aveva appena fatto irruzione alla guida dell’Italia, Silvio Berlusconi noto anche per essere, già allora, uno degli uomini più ricchi del Paese) erano considerati poveri: 6.696.000 (seimilioniseicentonovantaseimila).

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Ora vi evidenzio i dati di quanti, alla data odierna, sono considerati poveri in questa nostra Repubblica: 10 milioni! Sei milioni e mezzo, di questi, sono poverissimi, nel senso che non possono comprare l’essenziale. Di fatto quanti erano nel 1995. Tutto è relativo ma, rimane il fatto che, in venti anni, non si capisce cosa abbiano fatto i ladri di Pisa della Partitocrazia (PCI/DS/PD/Forza Italia/PDL/Forza Italia) se non rubare ininterrottamente e solo a vantaggio della loro stretta cerchia di sollazzanti maschietti e femminuccie, a seconda dei gusti.

Cosa è stato fatto in venti anni di berlusconismo e di larghe intese, se non far diventare più ricchi Silvio Berlusconi, Denis Verdini, Giuseppe Mussari, Massimo D’Alema per fare solo quattro esempi? Cito, tra i quattro, anche l’esponente politico toscano solo perché, per motivi che mi sfuggono, la signora Ministra Boschi (quella signora bella ed entusiasta del nuovo salvatore della Patria, Matteo Renzi) considera Verdini una persona seria, gentile (la ministra evidentemente non è informata del tipo di reato a cui è affezionato l’iracondo e sessualmente esuberante, fedelissimo scudiero di Berlusconi) e molto competente, in “leggi dello Stato”. Pregiudicato come risulta essere, ci mancherebbe che il Verdini, non avesse maturato una qualche conoscenza della materia giuridica. Comunque è uno di quelli che, per paradosso, è rimasto anche senza soldi, dopo tanto agire truffaldino con le “sue” banche. Torniamo alla tragedia della povertà che mi sembra terreno di verifica più serio per l’attuale spavaldo Presidente del Consiglio che le modalità con cui si debbano eleggere cento inutili senatori di questa Repubblica moribonda.

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Concludo: invece di provare la metafora calcistica (sono un mediano!) ci dici, querulo Renzi, che cosa vi preparate a fare, dalle parti governative, di concreto, per i “poveri”?

Perché, ai pedofili e ai frequentatori di trans, ci penserà, come abbiamo sempre auspicato, il “randello/bastone/clava” di cui si è preventivamente armato il grande gesuita/francescano, Papa Bergoglio. Se ci fossero quindi, nella compagine governativa, pedofili o frequentatori di trans sappiamo a chi rivolgerci per fare piazza pulita. Ai poveri del mondo (come si vede dalla squadra internazionale che il Papa ha preparato per lo IOR), ci penserà l’elemosiniere di Sua Santità. Noi, banalmente, vogliamo sapere  cosa sia previsto per i dieci milioni di italiani attualmente senza aiuto alcuno (gli ottanta euro sono andati –  ovviamente – a chi non era povero).

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Che cosa pensa di fare “Attanasio Cavallo Vanesio Matteo Renzi” per chi non riesce più a mangiare, pagare l’affitto o il mutuo, vestirsi dignitosamente, pagare i trasporti o il maledetto dentista? Cosa bolle in pentola per i dieci milioni di poveri, oltre l’ovvia ribollita essendo quasi tutti gli esponenti del governo scelti in quanto toscani? Matteo Renzi, per ora, è noto al Mondo solo per essere amico e sodale di Berlusconi Silvio, Verdini Denis, Romani Paolo e per raccontare di essere stato votato dal 40,8% degli Italiani mentre, come sappiamo tutti, è stato solo il 23% degli italiani aventi diritto al voto, a fidarsi di lui. Dopo le chiacchiere, cortesemente, vorremmo un po’ di fatti: non diciamo un milione di posti di lavoro come prometteva quel cazzaro di Berlusconi Silvio, vera pompetta del Governo Renzi ma, almeno, un povero in meno dei dieci milioni di quelli attuali ce lo volete dare? Temiamo che l’Istat e la Caritas, tra un anno, non potranno essere di nessun aiuto per il Capo dei cazzari di turno. Anche se, a quella data, dovesse vantare l’amicizia e la stima del Padre Eterno in persona.

Leo Rugens