È il 65° anniversario della morte di Gandhi

Oggi è il 67°anniversario della morte e mi basta per omaggiare il grande stratega e pensatore indiano ribloggare il post di due anni fa, aggiungendo il particolare non da poco che molte delle cose dette e fatte nella sua straordinaria vira le ha dette e le ha fatte perché lui si che era un “fratello massone”.

Leo Rugens

260-598x734Per ricordare il 65° anniversario della morte di Gandhi, ucciso il 30 gennaio 1948, pubblico stralci di una lettera del Mahatma a Ben Gurion riportata nel volume di Jean-Jacques Servan-Schreiber La sfida degli ebrei (Rizzoli 1988) basato su un lungo dialogo con Shimon Peres.

Oreste Grani

Gandhi scrive di sua mano:

«Ho simpatia per gli ebrei. Sono stati gli intoccabili della cristianità. È impressionante la somiglianza tra il trattamento che i cristiani hanno riservato loro e quello che gli indiani riservavano agli intoccabili. Oltre a questo sentimento di fratellanza, c’è però una ragione più universale che mi spinge alla solidarietà con gli ebrei. Nessun tiranno della storia ha raggiunto la ferocia di Hitler nella sua persecuzione contro gli ebrei. Questa persecuzione non è paragonabile a nessun’altra nella storia del mondo.

«È una ragione di più, questa, perché gli ebrei nel momento in cui si insediano in Palestina…

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