Al sūq di Tunisi in queste mattine non c’è un turista a pagarlo “a peso d’oro”

cicchitto di destra e di sinistra

Al sūq di Tunisi, in queste mattine, non c’era un solo turista! Questo, tra gli altri, ritengo fosse l’obiettivo dell’attacco. Se si prosciuga il flusso turistico alla Tunisia e come se si interrompesse l’estrazione del petrolio in Arabia Saudita. Meditate pochi ma intelligenti lettori quanto ormai sia vicina e pericolosamente in fase avanzata, l’attività terroristica/insortiva dei seguaci del califfo Abū Bakr al-Baghdādī. Non dovrebbe mancare molto prima della trasformazione, di tale attività, in guerra civile e poi, secondo gli intendimenti degli attaccanti, in rivoluzione vittoriosa.

Loro pre-pensano e attaccano senza che mai prima aver pesato gli effetti collaterali del loro agire. Massimo risultato, con il minimo sforzo. Pericolosissima situazione, soprattutto perché siamo guidati da della gente che ritiene possibile invadere la Libia con 5.000 soldati o di pattugliare il Mediterraneo con qualche drone e otto navi da guerra. Dimenticavo il Battaglione San Marco! Comunque, se me lo dimentico io, poco male. Viceversa, sarà difficile per le nostre “guide politiche” che si sono dimenticate di Latorre e Girone, dare ordini agli altri fucilieri del Battaglione! Pericolosissimo essere ai comandi di chiacchieroni incompetenti (quali sono i nostri politici), autoimpostisi alla guida della Nazione in quell’ora drammatica e complessa che è la Guerra. In Tunisia, come ho scritto nell’ultimo post, abbiamo addirittura mandato a capire la gravità della situazione, uno come il bollito Fabrizio Cicchitto. Dico io: è a fine carriera e mi sembra che, giustamente stanco e provato, si aiuti a vivere abbondando con gli psicofarmaci. Direte voi: viene dall’esperienza fatta alla famosa ed esclusiva accademia militare “PSI” (Parassiti Strateghi Incompetenti), per poi passare alla “Scuola di FI” (Fottuti Incalliti) ed, infine, specializzarsi all’NCD (Nuclear Combact Difence). Con un tale cursus, direte voi, ci può ancora portare alla vittoria. Avete ragione voi perché, stanco come sono, rimuovevo l’esperienza fatta dal nostro eroe nella esclusivissima ” Accademia P2″, da dove , tra l’altro, fu licenziato con il massimo dei voti.

califfo iraq

Il Califfo Abū Bakr al-Baghdādī stia in campana: la ricognizione intelligente (una – come detto – era terminata pochi giorni prima dell’attacco al Parlamento/Museo) è in mani sicure. In Tunisia, per sua dichiarazione, ci va sesso il nostro e, quindi, va considerato “tutto sotto controllo” Ora attacchiamo e Siamo in grado di rivelare che il piano, dopo l’ultima incursione nella capitale tunisina, guidata dal nostro, a poche ora dalla strage del Museo Bardo era quello di “rimettere in sella” Ben Ali o qualcuno della sua famiglia. Se porta le mutande, al Califfo Abū Bakr al-Baghdādī gli sta tremando il pizzo delle stesse.

Oreste Grani/Leo Rugens