Chi vuole bene (veramente) a Papa Francesco?

Pope Francis gestures while speaking to journalists during the direct papal flight to Rio de Janeiro, Brazil, Monday, 22 July 2013. Francis, the 76-year-old Argentine who became the church's first pontiff from the Americas in March, returns to the embrace of Latin America to preside over the Roman Catholic Church's World Youth Day festival. (AP Photo/Luca Zennaro, Pool)

Oggi è il 22 ottobre 2015 e la notizia del giorno è che non pochi mascalzoni sono all’opera per disinformare e generare intorno a Papa Francesco una selva oscura in cui attirarlo e pugnalarlo.

Metto le miei riflessioni dentro al post che di seguito potete rileggere se – a suo tempo – non lo avete fatto, perché la centrale di questa “disinformatio” potrebbe non essere la solita ma, viceversa, potrebbe anche esserlo. I mestatori al servizio di altri servizi è sempre all’opera.

Oreste Grani che, se fossi Papa Francesco (e non lo sono), saprei cosa fare e di chi non fidarmi.

XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX!La notizia è che tale Luigi Bisignani (vi ricordate di lui e dei suoi amichetti pseudo-massoni?) trovi il modo di amplificare – sulla stampa quotidiana (sia pur minore) – le indiscrezioni che qualcuno gli affida. Questa volta, l’oggetto delle notizie, “esclusive e riservate”, è la sicurezza di Papa Francesco. Intere pagine compaiono sul quotidiano di Roma Il Tempo per raccontarci che Bergoglio in molti, dentro e fuori il Vaticano, lo preferirebbero “morto”. Come abbiamo scritto fino a consumarci i polpastrelli, il grado di affidabilità di una fonte, è tutto.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 07-05-2013 Roma Politica Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini - Funerali di Giulio Andreotti Nella foto Luigi Bisignani Photo Roberto Monaldo / LaPresse 07-05-2013 Rome (Italy) Funeral of Giulio Andreotti In the photo Luigi Bisignani

Vi riportiamo le chiacchiere del sussurratore nazionale con l’avvertenza che, sia nel caso che la notizia sia stata artatamente costruita da Bisignani e compagnia che, ancor peggio nel caso fosse vera, non mi sembra che divulgarla serva ad altro che a mettere sotto pressione il Santo Padre. Che potrebbe essere, visto i personaggi, stato avvertito solo per mandargli a dire che è meglio che la smetta di fare ciò che sta facendo. In Vaticano e nel Mondo. Comunque la giri questa dell’allarme risulta una brutta storia soprattutto se uno ricorda come andò veramente quella volta dell’attentato a Paolo VI, durante il viaggio nelle Filippine: tutto costruito artificiosamente per “spaventare” il Papa e fargli accettare la “vicinanza” di Paul Marcinkus suo pseudo salvatore. Meditate gente, meditate.

marcinkus

Oreste Grani/Leo Rugens