Il Mondo è pieno di pirla saccenti e di geni incompresi!

floridi-300x300

Oggi pubblico, senza aggiungere una parola, uno stralcio di un’intervista che il professor Luciano Floridi (uno dei tanti cervelli in fuga dall’Italia) ebbe a rilasciare alcuni anni addietro. Prego cogliere le perle che si riferiscono agli scettici e agli incompetenti che si annidano ovunque nel nostro Paese. Particolarmente prelibata l’idiozia maturata nella redazione di Repubblica.

Brano di conversazione tra Luciano Floridi e Alessandro Lanni.

Dice Lanni, rivolto a Floridi:

“Nel ’95 solo pochi eletti conoscevano Internet. Immagino poi l’entusiasmo nell’accademia italiana…”.

Risponde Floridi:

“All’inizio cercai di convincere l’Istituto Filosofico di Napoli ad appoggiare il progetto ( Swif, il sito filosofico. ndr) ma non se ne fece nulla. Parlai con altri colleghi. Niente. Internet era ancora un fenomeno troppo nuovo. Le reazioni andavano da un atteggiamento scettico e un po’ luddista, al timore di un’invasione di pedofili. Non sto scherzando. Mancava completamente quella che oggi si chiama, con un’espressione poco elegante, una “cultura della Rete”. Non solo tra i filosofi.

Sempre in quel periodo proposi a Repubblica di pubblicare una Guida ad Internet a dispense. Dopo un paio di incontri un lungimirante caporedattore decise che l’idea non aveva futuro (sarebbe interessante conoscere il nome di quella rapa! ndr). Discussi, inoltre, con una casa editrice romana di grande prestigio il progetto per un’introduzione all’informatica per filosofi.

La responsabile mi rispose che… “Internet era solo una moda passeggera e che il libro non avrebbe venduto.”

Stop o, questa mattina, bevo la cicuta e passo oltre.

Meditate gente quando vi dicono che dite cazzate, che non avete senso pratico e che non siete “concreti”.

Meditate e reagite perché il Mondo è, viceversa, stracolmo di pirla saccenti ma “con i piedi per terra”.

Oreste Grani/Leo Rugens