Perché qualcuno digita nella rete “dorina bianchi servizi segreti”? Direte voi: perché vuole avere la conferma di un mormorio o di un sospetto

Leo Rugens

Lilian Pauline Neville-Jones

Siamo al 13 settembre 2015 e questa notte qualcuno ha digitato “Dorina Bianchi servizi segreti”.

Sulla signora crotonese, campionessa del mondo di appartenenza ai più diversi partiti politici rappresentati nel Parlamento repubblicano, ci deve essere in giro qualche diceria perché la rete – letta grazie agli algoritmi intelligenti che oggi sono disponibili – difficilmente si sbaglia. Nel post che ho sentito il dovere civico di pubblicare il 24 gennaio del 2015 non solo ho detto la mia ma ho lasciato nel web tracce elettroniche sufficienti per chi avesse voluto approfondire la personalità variegata della senatrice. Ma variegata non è sinonimo di “servizi segreti” che anzi sono spesso luoghi mentali stereotipati e per questo, spessissimo, poco “intelligenti”. Sciogliere la riserva su Dorina Bianchi “agente d’ambiente” non me la sento e, certamente, non per viltà. Non ho la prova regina. A quanto già altre volte scritto della raffinata e ben trattata (economicamente)…

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