L’ignoranza dei Salvini illustrata da Jean-Claude Mbede

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Facebook è ciò che è e se si è capaci di navigarlo si trovano perle di rara bellezza o diamanti purissimi. Tale è la riflessione di un giornalista, Jean-Claude Mbede, che abbiamo avuto la fortuna di conoscere nei nostri uffici, presentatoci, insieme a un manipolo di validissimi giovani aspiranti giornalisti, da Claudio Martelli.

Il valore della persona fu subito evidente così come la gentilezza, la passione e la dedizione al lavoro, l’impegno oltre all’intelligenza e alla riservatezza; ciò che colpì alcuni è la voce sottile e dolcissima.

Lo abbiamo seguito nel suo percorso professionale di grandissimo successo e lo ringraziamo nel suo tentativo di dare lustro all’informazione italiana.

Pubblichiamo così un post tratto dalla sua bacheca, ritenendo di omaggiarlo e al contempo di farci belli della sua conoscenza.

Il tema è l’imbecillità dei Salvini che popolano l’Italia nonché una lezione di geopolitica; buona lettura

La redazione

P.S. L’attenzione alla politica estera è il fulcro del ragionamento nonché il vero punto debole dell’Italia (Do you remenber marò?).

Caro Matteo Salvini, ho letto le Sue lamentele sul visto negato e ho capito che Lei, non ha capito l’iter diplomatico che puo permettere ad una autorità politica italiana di recarsi in uno stato estero. Non ha capito e allora mi permetto di spiegarele quello che secondo le regole diplomatiche internazionali avrebbe dovuto essere la sua priorità se veramente avesse voluto andare in Nigeria. L’esercizio di politica internazionale e’ molto delicato e la diplomazia e’ silenziosa. Due cose, o non sapeva cosa fare o ha voluto come al solito creare un tamtam mediatico per lucrare qualche voto come ne ha già l’abitutine. E ha fatto a posta a farlo nel settore della politica internazionale dove tanti italiani ingannati da media provinciali, intendono poco, abituati a leggere o vedere solo noitizie sui femminicidi o ancora solo lei con le sue demagogie populiste. Ma questa volta non mi va giu, a me clandestino fra i sei milioni con un permesso di soggiorno che vivono e lavorano onestamente in Italia. La mia riposta , questa, però, vuole credere che avesse potuto sbagliare in tutta buona fede. Perche NON SAPENDO. CAPISCO QUANTO SIA DIFFICILE ad uno che e’ stato rinchiuso nella sua Milano sin da bambino, di capire le dinamiche del mondo attualmente, un mondo 2.0 dove i cambiamenti non perdonano a quelli adormentati dalla nostalgia di una Italia monocolore e mono religiosa. Le faro una lezoncina semplice semplice. Come a+b=c. davvero semplice. Per andare in un paese straniero, in quanto autorita politica italiana, si definisce prima l’oggetto della missione, si prende contatto sia con l’Ambasciata d’Italia in Nigeria in quanto interlocutore del governo Nigeriano a nome del governo e dello stato italiano. Ma anche si deve informare formalmente l’Ambasciata nigeriana in Italia. Queste due istituzioni, fanno il resto utilizzando i canali diplomatici adeguati, preparando l’agenda in base alle proposte dell’autorita ospite. Di consueto, il governo del paese da visitare deve prima accettare la sua visita come istituzionale, poi esponendo il proprio programma, si preparano i vari incontri istituzionali a tutti i livelli: Chi deve incontrare, quando, dove? Quale e’ la delegazione? Questo lavoro si fa tra il suo staff, e le due ambasciate italiana e nigeriana. Tutto questo si fa senza parlare ancora del visto. Senza alertare i media. Perche anche per motivi di sicurezza, una visita cosi importante deve prendere essere preparata con discrezione. E se il governo ospitante gradisce la visita, fa una nota verbale di accettazione , rispondendo ad una lettera dell’ambasciatore italiano al governo NIGERIANO (ministro degli esteri nigeriano). Tale nota delle autorita nigeriane, rappresenta un”invito ufficiale” all’autorita italiana da ospitare. E’ il nulla osta per visitare il Paese. Con la nota- verbale, puo recarsi finalmente in ambasciata con i canali diplomatici usuali. Il visto viene rilasciato immediatamente. Allora le autorita nigerianbe e italiane possono pubblicare il programma ufficiale della visita. Nel suo caso, ho fatto una ricerca . Ne l’ambasciata d’Italia, ne il parlamento Europeo, ne la Farnesina, nessuno ha pubblicato la sua visita in Nigeria. ne parla solo e solamente LEI. Ha iniziato con annunci stratosferici nei talk show politici. La TV, si sa e’ il suo ufficio. Non fa altro che inseminare odio e razzismo lungo le giornate. Ci puo dire gentilmente Chi era il suo interlocutore giù? Ci puo presentare una lettera dell”ambasciata italiana che la informa che il governo nigeriano la stava aspettando e pertanto doveva recarsi in ambasciata per chiedere il visto? Mi permetta di dire che nel gergo diplomatico, il visto non si nega ad una autorita. La richiesta viene respinta. Non dall’ambasciata ma dalle autorità. La prossima volta mi offro gratis da ex clandestino che ha imparato in Italia, per farle da consulente per le questioni diplomatiche e di politica internzionale. Se avessi spedito il mio CV nel Suo studio, avrebbe parlato di un clandestino venuto per rubare il lavoro degli italiani

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