Il M5S si prepara a passare in tromba il blocco conservatore/reazionario organizzatosi intorno a Matteo Renzi

Oggi, 2 novembre 2015, ore 20:30, arriva il sondaggio della EMG Acqua per un eventuale ballottaggio su chi debba guidare il Paese e… il M5S schiena il PD!

Punto.  A domani gli altri ragionamenti. Questa sera è piacere allo stato puro.

Oreste Grani.


Oggi, 20 ottobre 2015, ore 20:30, arriva il sondaggio sulle eventuali elezioni a Roma effettuato dal credibile Madia per conto della EMG Acqua ed è un vero massacro per il PD renziano. Lo vediamo al 19% mentre il M5S è allo stratosferico 32% e mancano ancora 15 giorni all’inizio del processo del secolo. Buzzi, Carminati, Odevaine, chiedono di parlare e difficilmente diranno che i colpevoli di tutto vanno cercati nei ranghi del M5S. Più facile che sputtanino altri.

Orestino Granetto che sente avvicinarsi la stagione dei pernacchioni per quelli che mi dicevano che non sapevano come parlare di me a non so chi perché avrebbero dovuto dire che ero un grillino populista velleitario e in quanto tale inaffidabile. Sturatevi le orecchie, soloni cazzari, i velleitari pentastellati si preparano a governare la Capitale e, successivamente, il Paese. Chi volesse in futuro ragionare con l’Italia dovrà tenere conto che la politica estera del nostro Paese finalmente non la faranno più esponenti di quella banda di traditori asserviti agli interessi che hanno da sempre radici lontane dalla nostra amata Italietta. Qui ci sono solo i servi. Come avevamo previsto il sorpasso è in essere e sarà facilitato dalla vittoria a Roma. Si fa difficile continuare a provare ad inventare nuovi trucchi e barbatrucchi per fermare l’onda lunga di quello tsunami che avrebbe dovuto già vincere alle politiche del 2013.

Firmo nuovamente per il piacere di farlo.

Oreste Grani quello che non capisce un cazzo.


Chi pratica sport (in particolare ciclismo, atletica leggera, sci di fondo o ippica) sa che c’è un momento in cui “chi sta dietro”, se prende sotto tiro “chi sta davanti”, raramente non è l’inseguitore a vincere. Mi sembra che quel dato comparso ieri sera nel sondaggio commissionato alla EMG Acqua dalla La7 (altamente attendibile)  che vede ridursi a 2 punti (51 a 49) la distanza tra chi si organizzerà intorno al PD e chi intorno al M5S qualora si andasse al ballottaggio rimanendo valida la legge elettorale attuale, si possa ricondurre a quella consuetudine sportiva a cui ho fatto riferimento.

L’inseguitore pentastellato si prepara a piombare sui renziani avendo i cittadini organizzati nel M5S ormai nel mirino l’accozzaglia degli strenui difensori della partitocrazia e dei ladri di Stato. Temo (si fa per dire!) per gli affannati ronzini che oggi sembrano ancora avanti, che saranno “passati in tromba”.

Questo accadrà se vi faranno andare a votare. Tenete conto che di riserva ci sono le truppe di quelli che per qualche giro si sono chiamati fuori e che gli usurpatori tirannici commettono l’errore di non contare come se fossero ormai deceduti. Sono solo incazzati. Comunque, la sentenza assolutoria di Erry De Luca chiarisce il diritto “al sabotaggio” contro prepotenze e atti illeciti. Come lo sono voler costruire un’opera infrastrutturale che nessuno vuole o non far votare il popolo che lo dovesse richiedere a gran voce nelle piazze ritmando la richiesta con “onestà, onestà”.

Oreste Grani che ribadisce quanto scritto (per provocazione!) il 10/9/2015 prendendo atto con soddisfazione che il giovane (ma più anziano di Alessandro quando si preparava a diventare Magno) Luigi Di Maio cresce nella credibilità della “rete” e degli italiani “senza rete”.


CONTRO LUIGI DI MAIO PUÒ FARCELA SOLO VALENTINA NAPPI

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Oggi rinnoviamo la felice abitudine di fare previsioni sulle intenzioni di voto e le circoscriviamo ad eventuali “testa a testa” che si dovessero verificare in atipici referendum.

Sappiamo che queste sfide non sono previste dalle leggi vigenti però noi vi forniamo ugualmente le nostre ipotesi. Da ieri sappiamo che, nelle eventuali disfide, il “campione” investito, per e dal M5S, sarà l’ottimo Luigi Di Maio. Finalmente, dopo tante incertezze (e qualche cazzata), Giuseppe Grillo da Genova ne centra una di quelle che potrebbero fare la differenza. E di differenza (abissale) parliamo quando prendiamo in esame i possibili duelli tra Di Maio e i “paladini” degli altri schieramenti partitocratici che ad oggi sono sulla scena.

Luigi Di Maio –  Angelino Alfano: 94% contro uno striminzito 6%;

Luigi Di Maio – Silvio Berlusconi: 72% contro un giusto 28%;

Luigi Di Maio – Nichi Vendola: 81% contro un possibile 19%;

Luigi Di Maio – Giorgia Meloni: 75% contro un certo 25%;

Luigi Di Maio – Matteo Salvini: 62% contro un abbondante 38%;

Luigi Di Maio – Matteo Renzi: 54% contro un purtroppo 46%.

Comunque, sei vittorie; alcune per manifesta inferiorità degli avversari.

L’unica che potrebbe tenere testa al campano Di Maio è la spumeggiante, estroversa, lattea sua conterranea Valentina Nappi  che, dai flussi e dai “contatti” telematici e carnali che abbiamo preso in considerazione, appare – per qualche decimale – avanti al nostro.

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La Nappi infatti è nota – anche grazie alle leggende metropolitane da noi artatamente fatte nascere – per avere le idee chiare in politica estera e a chi attribuire le gravissime responsabilità della manipolazione delle situazioni politiche in quelle che un tempo erano le repubbliche libere d’occidente.  Prima fra tutte l’Italia. Forte di una buona stampa che MicroMega e Leo Rugens, passando per  Wired, le hanno fatto e delle fattezze gradevoli di stampo innegabilmente nazional-popolare, la cultrice (questa fu la nostra perfidia) di saggi intorno alla manipolazione della libertà di pensiero, appare in vantaggio. Di Maio è un bel giovane, onesto, intelligente, capace a fare politica anche in senso strategico ma il partito dei disperati onanisti italiani, nel segreto dell’urna, lo tradirebbe e, come in molti scelsero la bruttina Ilona Staller, la maggioranza si butterebbe non “a sinistra” come ipotizzava l’insuperabile Totò (altro campano!) ma a dare “una mano” per spingere, in avanti e in alto, la Valentina Nazionale.

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Che, per come si pone nel web rispetto agli accoppiamenti multipli, potrebbe essere in grado di ringraziarli tutti. Per fortuna che la legge non consente di indire tali referendum. Accontentiamoci di quelle norme che abbiamo che sono già a sufficienza liberticide. Ogni tanto anch’io sento il bisogno di scherzare. Sperando che questa volta la vivace Valentina Nappi non mi minacci di querela. Ho già tanti guai e mi ci manca solo di essere trascinato in tribunale dalla “capessa” di tutte le ragazze disinibite d’Italia.

Oreste Grani/Leo Rugens che, comunque, voterebbe sempre e solo Luigi Di Maio. “A prescindere”, sempre per citare il maestro di tutti noi, Antonio De Curtis, in arte Totò!


VALENTINA NAPPI NON HA SOLO UN GRAN … CERVELLO

COSA LEGA VINCENZO DE LUCA A VALENTINA NAPPI? NULLA SE NON CHE LA BELLA POTREBBE AVERLO VOTATO IN CAMPANIA

VALENTINA NAPPI: A PROPOSITO DI BELLE DONNE, FILOSOFI PARACULI, DISINFORMAZIONE E L’ELOGIO DELL’APATIA DI W.H.MORRIS