Ritorno al futuro e al bisogno di verità: Rita 101 l’ho inventata io (Oreste Grani) e non Giampaolo Colletti

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Da qualche giorno mi è presa (più del solito) la mania di aver voglia di sparare balle che più grosse non si può. Ad esempio, ieri sera, 20 ottobre 2015, dopo aver assistito alla bellissima trasmissione televisiva Rai Storia, dedicata a quella gigantessa di Rita Levi Montalcini e aver sentito, in finale del documentario, dire da Riccardo Luna che all’epoca faceva il direttore della rivista Wired, che un giorno gli si era presentato (ritengo che si conoscessero già per più e diversi motivi) tale Giampaolo Colletti e che, su idea geniale dello stesso, insieme avevano organizzato una splendida festa, via web, per il 101° anniversario della signora della scienza italiana, chiamando l’iniziativa mediatica, “Rita 101”, mi è venuto in mente di dichiarare – proprio affidandomi all’onesta internet – che non era vero che tal Colletti si era inventato questa cosa colta, raffinate, sensibile ma che ero stato io. Una vera cazzata ma, visto i tempi, ho pensato che fosse possibile che qualcuno ci potesse credere. Ho sentito il bisogno impellente di “dare di matto” ora che mi hanno tolto tutto compreso la possibilità di farne tante altre di Rita 101 e rivendicare per me, come fosse stata una mia idea strategica (appropriandomi così finalmente di qualcosa che altri avevano fatto) quella cosa molto, molto, molto intelligente che era stata il celebrare la straordinaria vita di una ultracentenaria con un mezzo ultra-contemporaneo quale era la rete. E ancora, non pago e non rinsavito, sfido a smentirmi, novello don Chisciotte della Mancia, i veri “mulini a vento” che, in verità, hanno il merito di tutto: ho inventato io la trasmissione via web denominata “Rita 101”, l’ho finanziata e, così facendo, ho sperato di dare una mano alla EBRI, fondazione di ricerca scientifica della senatrice Montalcini, ormai agonizzante. Così mi dicono siano poi andate le cose. 

Rita 101 è stato un tale capolavoro che ho sentito invidia per chi l’avesse pensata è volendo mestare nel torbido come al mio solito, con questo post ed altri a suo tempo inutilmente pubblicati, sto cercando di lasciare tracce elettroniche che dicano che sono stato io e non Giampaolo Colletti ad inventare il tutto. Mi è venuto spontaneo spararla grossa è inventare di sana pianta che fu un ultra-sessantenne a dare vita ad un pensiero complesso che partendo da una torta di compleanno con 101 candeline, sapesse porre un problema di strategia di sicurezza nazionale: il dramma della fine della ricerca scientifica nel nostro martoriato e svenduto paese. Ho talmente desiderato di essere stato uno capace di tanto che ora affermo di aver pedissequamente fatto eseguire a Giampaolo Colletti tutto quell’avvenimento. Rimasto solo nella mia condizione umana e professionale  mi invento di essermelo inventato io un tale meccanismo mentale intelligente sognando di riuscire a farlo dopo aver spiegato al giovane brillante (cosa era Colletti prima di conoscermi?), passo dopo passo, chi fosse in realtà quella vecchina piemontese, grande estimatrice di Ipazia alessandrina (il Colletti giustamente non poteva sapere chi fosse Ipazia avendo, prima di incontrarmi, più dimestichezza con le apparecchiature “technogym” per mantenersi in forma che con la filosofia neoplatonica di cui la martire pagana aveva rappresentato, in Alessandria, la massima espressione nei tormentati secolo dopo la comparsa di Cristo) e quanto una “trasmissione” celebrativa e di riflessione sullo stato comatoso della ricerca scientifica italiana sarebbe diventata la prima della storia del web italiano e soprattutto una vera torta con le candeline per il compleanno festeggiato alla donna che, potendo, avrei voluto essere.

Una trasmissione che sapesse “scalzare” dal mercato della turlupinatura televisiva ad altissimo costo la maratona Telethon. Non a caso quando finalmente da un improvvisato e indimenticabile “stanzetta” a  Bologna “Rita 101” andò in onda, via web, tra gli ospiti in studio c’erano anche i rappresentanti di Telethon incuriositi dalla formula  inventata e mandata in onda, con un’eco stampa imbarazzante e forte dei saluti ben augurali del Presidente della Repubblica, a costi di affitto del satellite che non superarono le poche migliaia di euro.  Ma questa – come al solito – è un’altra storia dove se mi rompete troppo il cazzo caccio anch’io gli scontrini e vedremo chi ha inventato cosa e chi ha pagato cosa e chi, viceversa, ascrivendosela, ha fatto dell’iniziativa curriculum per se.

Ciao Rita, un abbraccio affettuoso a te che sai come sono andate realmente le cose e chi per leggerezza o vanità mente.  Grazie ancora per come hai vissuto e come hai amato, prima di tanti dell’ultima ora, la scienziata martire pagana e donna morale, Ipazia d’Alessandria.

Oreste Grani/Leo Rugens


RASSEGNA STAMPA DI “RITA101” PRIMO GRANDE AVVENIMENTO CULTURALE IN DIRETTA REALIZZATO IN ITALIA A RETI UNIFICATE (WEB TV+SATELLITE) DEDICATO A RITA LEVI MONTALCINI

RITA101” fu una festa di compleanno per la Signora della Scienza come, per primi, noi di Ipazia Preveggenza Tecnologica chiamammo Rita Levi Montalcini il 22 aprile 2010 da Bologna alle ore 21:00 per bocca di Giampaolo Colletti.

Quelle ore dedicate alla grande scienziata furono anche l’inizio di un effetto domino positivo che la visibilità mediatica dello straordinario avvenimento diede alla EBRI e, di conseguenza, alla sua salvezza. Sento il dovere morale, anche a nome di tutti i collaboratori di Ipazia Preveggenza Tecnologica, di Ipazia Promose di Ipazia Web TV che mi aiutarono in quel sogno, di rivendicare l’ideazione e la realizzazione di un geniale prototipo. Poi vennero il 5 per 1000 come nuova abbondanza e, i cinesi a salvare la EBRI. Tutto arrivò dopo che Ipazia PT e l’Altra TV di Giampaolo Colletti e Simona Salvi fecero il miracolo. Non prima.

Oreste Grani


IL CORPO FACCIA CIÒ CHE VUOLE. IO SONO LA MENTE – RITA LEVI MONTALCINI

Nel giorno in cui ci ha lasciato la Grande Signora della scienza italiana Rita Levi Montalcini, sento il dovere di ricordare e ringraziare tutti i collaboratori che resero possibile quel grande avvenimento mediatico che andò sotto il nome di RITA1o1 di cui, scusandomi per la caduta di stile, rivendico l’ideazione e la realizzazione.

In particolare, voglio che la rete ricordi i nomi di: Ariela Parracciani, Daniela Lisi, Alberto Massari, Stefano Sacchi, Simona Salvi 1, Simona Salvi 2, Celeste Taliani, Alberto Cicala, Giampaolo Colletti, Alessandro Saponara, Antonio Polimene, Chiara Farinelli e tutti i componenti delle strutture tecniche che resero possibile quell’indimenticabile diretta web.

La mia gratitudine va, inoltre, al Capo dello Stato Giorgio Napolitano che volle concederci il suo apprezzamento e la sua stima.

Oreste Grani

Di seguito riporto quanto legittimamente per anni è stato pubblicato nel sito dell’indimenticabile Ipazia Preveggenza Tecnologica.

Una vita per la Ricerca  •  L’amore per la Rete  •  Buon compleanno Rita

«A me nella vita è riuscito tutto facile, le difficoltà me le sono scrollate di dosso, come acqua sulle ali di un’anatra.
Non è passato un secolo dai miei tempi, sono passati molti secoli. Uno sviluppo tecnologico come quello odierno era impensabile cinquanta-sessant’anni fa. Ma la
tecnica non basta, serve una visione più ampia.
Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo, sono la mente».

«Forse io sono un’innata ottimista, ma penso che ci sia sempre qualcosa che ci salva. Le leggi razziali si sono rivelate la mia fortuna, perchè mi hanno obbligata
a costruirmi un laboratorio in camera da letto, da dove ho cominciato le ricerche che mi hanno portato alla scoperta dell’NGF.
In Le antenate presento settanta casi di donne-genio a partire da Ipazia».

Rita Levi Montalcini intervistata da Paolo Giordano, Wired 2009

RICERCA

L’Italia spende solo l’1.1% del PIL (dati OCSE), la metà rispetto ai Paesi del G7 (2.2%), ben al di sotto della media di investimento europea aperta a ventisette Paesi (1,76% del PIL).

RITA

La Montalcini rappresenta un modello, un eroe positivo instancabile e votato alla conoscenza. Quella sua sete di ricerca, di confronto, di ascolto diventa il mantra
per il popolo della rete, un’espressione della positività di modelli senza tempo.

RETE

Rita Levi Montalcini ha da sempre creduto nel valore della rete, della condivisione, della diversità, del tutto salvaguardando il singolo. Ecco allora che la rete delle micro web tv italiane unitamente a blog e portali informativi desidera omaggiare il Premio Nobel.

(mappa delle micro web tv italiane)

Background: le nostre 3 R
Rita101 è il tributo della rete alla grandiosità di Rita Levi Montalcini, la donna che più di ogni altra incarna la ricerca e la sete di conoscenza. L’idea degli auguri a Rita Levi Montalcini nasce in occasione del suo 101° compleanno, che ricorrerà giovedì 22 aprile.

(sopra la copertina di Wired dello scorso anno, la prima copertina della rivista italiana dedicata proprio alla grande ricercatrice)
La rete intende festeggiare Rita Levi Montalcini proponendo le storie di (stra)ordinaria quotidianità legate ai ricercatori italiani in Italia e a chi ha scelto di fare ricerca all’estero. Non è un caso che questo pensiero avvenga ad un anno dai cento anni: le micro web tv rappresentano l’anticonvenzionalità e lo spirito anticonformista della rete, e con questa ricorrenza intendono mantenere un presidio sul tema della ricerca attraverso la grande Nobel.

Il progetto
Conquiste, denunce, battaglie vinte e perse, impegno e determinazione, sconforto, obiettivi raggiunti, il ruolo della rete, le sinergie con i ricercatori esteri, le eccellenze che decidono di “espatriare”. Questi i temi che verranno esplicitati nell’ambito del progetto Rita101.

Il progetto è ideato e coordinato dall’osservatorio sulle micro web tv e micro media iperlocali Altratv.tv e dalla Onlus Ipazia Promos.
Main-partner del progetto è Wired, che ha dedicato la prima copertina dell’edizione italiana proprio a Rita Levi Montalcini.
Media-partner dell’iniziativa Current e Nòva24-Sole24Ore.
Promotori e partner Co-produzione dell’evento: Fuori.tv e Sevenow.it di Modena, SqueezeZoom Bottega e Tivogliodigitale.it di Bologna, FEMIU-Station e Raduni. Al progetto possono aderire le micro web tv italiane, le web tv e radio universitarie, i blog e videoblog e i portali informativi iperlocali

DIRETTA “A RETE UNIFICATA”.

Giovedì 22.04 dalle ore 21 da un piccolo studiolo tv di Bologna verrà irradiato l’evento “Rita101”, una trasmissione in diretta sul circuito delle micro web tv italiane e di tutti i micro-portali aderenti.

COCCARDA D’AUGURI.

Da giovedì 08.04 i canali aderenti apporranno un banner nelle loro piattaforme. Intanto chi vorrà potrà postare un messaggio sulla bacheca del Gruppo Rita101 su Facebook.

LA CARICA DEI 101 (MICRO-CANALI).

Da martedì 06.04 le micro web tv inizieranno ad aderire all’evento. L’obiettivo è arrivare a raccogliere almeno 101 micro web tv italiane intente ad omaggiare Rita Levi Montalcini con la trasmissione in diretta sulla piattaforma giovedì 22 aprile dalle ore 21 (ma si spera possano prendervi parte molti più canali).

Le iniziative:
L’ARTE DISEGNA RITA.

Sempre da giovedì 08.04.2010 Rita101.tv ospiterà l’omaggio dei disegnatori che vorranno realizzare un’immagine dedicata al Premio Nobel. Le immagini – realizzate in collaborazioone con Tivogliodigitale.it – saranno messe a rullo in modalità continua.

LE ALTRE RITE.

Le micro web tv italiane – sentinelle sul territorio – realizzeranno ciascuno un video della durata max di 2′ da uploadare nel canale Youtube.com/rita101tv. Il servizio racconterà le storie di ricercatori scovate nel territorio, mostrerà coraggio, presenterà denunce, proporrà storie non veicolate sui media generalisti. I video saranno irradiati anche nel corso della diretta e offerti a Current per la trasmissione. Sarà un modo per i canali di fare gli auguri alla grande Rita facendo ciò in cui riescono meglio: videoraccontando storie.
E’ il punto conclusivo ma anche cardine delle celebrazioni, ovvero la realizzazione “a rete unificata” di una lunga diretta – giovedì 22 aprile dalle ore 21 alle ore 23 – trasmessa da Bologna e irradiata sulle piattaforme di micro web tv aderenti all’iniziativa.
Alla diretta prendono parte in studio molti ricercatori, le micro web tv e il popolo della rete. La trasmissione è costruita con uno studio tv e con vari moduli: collegamenti in webcam via Skype con ricercatori italiani ed esteri di ogni parte del mondo, clip postate nelle settimane precedenti su Youtube/rita101 da parte delle micro web tv e ritrasmesse nel corso della diretta, testimonianze di professori accademici legati alla ricerca, visione delle opere realizzate dai disegnatori per omaggiare Rita Levi Montalcini.

La diretta “a rete unificata”
La lunga diretta è realizzata da Fuori.tv e Sevenow.it in collaborazione con l’associazione SqueezeZoom Bottega di Bologna, FEMI e Tivolgiodigitale.it
Aderiscono alla diretta del 22 aprile e all’omaggio online 101 micro canali tra cui: micro web tv, videoblog, uni-tv e web tv universitarie. Trasmissione in diretta anche online sulle radio.

RETE, RICERCA, RITA.

I festeggiamenti per i 101 anni di Rita Levi Montalcini intercetteranno questi 3 temi cardine. Il tutto in una chiave micro, valorizzando le storie sconosciute, proponendo le eccellenze della ricerca ma anche denunciando quanto poco si faccia in Italia.

NUMERI E PAROLE

Supporteranno la narrazione i numeri della ricerca come investimenti, risorse umane, progetti. In puntata anche le parole di Rita Levi Montalcini.

RICERCATORI DELL’ALTRO MONDO

C’è chi ha scelto di fare ricerca fuori dall’Italia. Le storie di questi ricercatori della porta accanto “espatriati” raggiunti in diretta webcam via Skype. Nella medesima modalità anche i ricercatori italiani.

TESTIMONIANZE

Ovvero 3 interviste a grandi ricercatori, modello di riferimento. Interviste anche a personaggi famosi che intendono testimoniare l’adesione all’iniziativa.
I temi della diretta:
LE ALTRE “RITE”. Le storie scovate dalle micro web tv e proposte lungo la diretta provenienti da ogni parte di Italia. Eccellenze, denunce, testimonianze delle tante “Rite”.
CANALI IN DIRETTA. Collegamento con alcuni luoghi geografici, dove ci saranno dei “gruppi d’ascolto” sulla trasmissione. Nel piccolo studiolo televisivo di Bologna voce ai ricercatori e realizzatori delle micro web tv.

One thought on “Ritorno al futuro e al bisogno di verità: Rita 101 l’ho inventata io (Oreste Grani) e non Giampaolo Colletti

  1. ilrisvegliodeldragone in ha detto:

    Me lo ricordo quel Massari, uno simpatico. Quando vide alzarsi la parabola che rimbalzava sul satellite il segnale della trasmissione, mi raccontò di avere provato una sensazione indicibile, di potenza. Riteneva che l’avere ideato quel format, avrebbe dato a Ipazia un’arma invincibile; si sbagliava, non sulla potenza del mezzo, ma sulla forza degli avversari che avrebbero di lì a un paio d’anni “disarticolato” Ipazia, anzi fatta a pezzi, in omaggio alla cristiana ferocia. Di Colletti, invece, ricordo poco, come spesso mi accade nei confronti di chi dimostra essere un bravo solista, giacché come accade ai mediocri esecutori il narcisismo impedisce loro di capire che senza l’orchestra la loro abilità è niente. E niente è diventato, a prescindere.
    Tolto il sassolino dalla scarpa, se mi posso permettere un commento, vorrei rimarcare che avere visto, avere assaporato, avere condiviso l’energia e l’intelligenza di un gruppo umano eccezionale qual era quello che agiva a Bologna nel 2010, deve fare riflettere i lettori di Leo Rugens circa la incapacità delle classi imprenditoriali e dirigenti del Paese di valorizzare un serbatoio di energie immenso, se è vero come è vero che un giorno il Massari, invitato, per una svista onesta degli organizzatori, a celebrare Rita101 a “casa” del proprietario di Repubblica dovette cedere il palco alla coppia Debenedetti-Minoli, plastica rappresentazione di una battaglia persa contro chi, tra i tanti metto anche l’ingegnere, nel 1994 ragionava con Grillo di web e democrazia, nel 2010 non degnava di attenzione un modo intelligente e indipendente e colto di fare informazione e nel 2013 ha attaccato senza lesinare mezzi e denaro il M5S che sulla rete, sul web ha basato gran parte della sua fortuna e potenza. A dirla fino in fondo, alla fine il Colletti qualche soldarello da Repubblica dovrebbe averlo preso (non era uno che si muovesse senza), avendo cominciato a collaborarvi dopo, ripeto dopo, l’esperienza come dipendente di Ipazia.
    Dionisia

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