Tra quaranta giorni, grazie a Papa Francesco, si comincerà a ragionare di rigore e misericordia e non di beni terreni

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Poche ore addietro è comparso nella rete questo ragionamento che ritengo fornisca un contributo (difficile su tali argomenti dare soluzioni esaustive) alla complessa questione (implicita nel “caso Silvana Saguto“), su chi serva lealmente la Repubblica e chi altri interessi. Soprattutto il ragionamento, difficile da seguire e ricco di riferimenti da addetti ai lavori, mi sembra essere su chi custodisca i custodi. Ben posto anche il dubbio sui super prezzi praticati da “Libera” e su ciò che si porta dietro tale ipotesi. Capire chi serva lo Stato e chi altre consorterie comprese la criminalità organizzata denominata Mafia o l’altra realtà semplicisticamente chiamata Massoneria, non è scontato e ogni approccio semplicistico è destinato a non fare chiarezza. Soprattutto nel caso della Massoneria quando le Logge a cui si allude si dovessero trovare, oltretutto, in Sicilia. O in Calabria.

La Massoneria (italiana in particolare) è spesso luogo di potere per il potere e specchietto per le allodole atto a illudere o derubare disillusi, frustrati o creduloni pronti a mettersi diligentemente a studiare simboli e ad imparare formule magiche o spiritistiche  che nulla hanno a che vedere con l’insegnamenti di un grande saggio rinascimentale quale fu Girolamo Cardano che sosteneva  la vita umana essere simbolica e che chi non lo capisce non  è un uomo.Troppo spesso, quando, mossi dalle più diverse notizie di reato, si affonda il bisturi investigativo, si trovano P3, P4, P38 che hanno, come solo fine, il “simbolo” del dollaro (ma anche sterline ed euro vanno bene) e non kantianamente che l’uomo non è un mezzo ma lui stesso il fine. Per molti paraculi che si fanno “massoni” gli altri uomini sono mezzi per appagare il proprio desiderio di denaro e di potere approccio che nulla ha a che vedere con l’arte del portare in spalla – insieme alla bisaccia dell’Umiltà – il  peso del fardello del Rigore e della Misericordia. Tema certo quello delle virtù del Rigore e della Misericordia tra loro vissute in stretto sinergico rapporto che, tra 40 giorni, sarà per un anno al centro del dibattito voluto da Papa Francesco e non da un qualunque Stefano Bisi (e compagnia cantando) che invece di dare indicazioni di miglioramento individuale e collettivo si fanno vivi e pubblici per chiedere “cose”. Perché, diciamolo, la Massoneria di “cose” immobiliari ne ha a sufficienza (anzi, a strafottere) ed è quindi di altro che rivendicazioni di questo tipo in questo momento drammatico per l’Italia e il Mondo. Sarebbe giusto, in nome dell’Eroe dei Due Mondi, far sentire, forte e chiara, la voce della Fratellanza (se esistesse) in difesa di chi soffre sui campi di battaglia, nelle prigioni, nelle celle di tortura, davanti ai boia sempre al lavoro. Garibaldi fu strenuo difensore della Libertà e Maestro del Sogno senza il quale nulla è possibile. Ma si deve saper sognare la Libertà, l’Eguaglianza, la Fraternità fra tutti e per tutti e non i dobloni sonanti, i palazzi, fregandosene che nel frattempo dilaga la giungla dove prevale il più forte, il più volgare, il più furbo. Come a dire Michael Ledeen, Denis Verdini, Matteuccio Renzino.

Oreste Grani


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