L’idraulico è un mestiere, come si vede a Messina, tra i più difficili

mario idraulico

Mentre il vostro Paese è governato da gentarella che ritiene di buttare altro fumo negli occhi a sudditi lasciati per settimane senz’acqua raccontando loro che, in cambio/compenso, avranno un ponte sullo Stretto utile a collegare ferroviariamente (ma non era direttore generale delle Ferrovie tale Ligato ucciso dalla ‘ndrangheta sulla porta di casa? Non era A.D. delle Ferrovie tale Lorenzo Necci, a suo tempo arrestato? E cosa presiedeva Dario Lo Bosco recentemente arrestato se non la Rete Ferroviaria?) la loro città con il continente (cioè cazzate su cazzate  che vengono raccontate, da secoli, ai turlupinati/turlupinabili messinesi), nelle prossime giornate altri rappresentanti di ben altre popolazioni mediterranee (parlo dell’attuale governo di Tev Aviv) incominceranno a discutere degli stanziamenti che gli USA sono pronti ad accollarsi per il periodo 2017-2027 per continuare ad armare Israele!

Ho scritto: 2017-2027! Questo è il gap tra chi naviga a vista (i siciliani/calabresi tipo la coppia del secolo Angelino Alfano-Dorina Bianchi) raccontando panzane ai creduloni e chi già esamina  (gli israeliani) i numeri certi che riguardano la pace o la guerra permanente nel Mediterraneo. Lo stesso mare dove mi sembra si affacci Messina e i messinesi a cui nessuno procura acqua desalinizzando il mare (ad esempio) come hanno saputo fare trasformando un luogo desertico in un orto, i già citati israeliani. La notizia dell’inizio della negoziazione sul rinnovo degli stanziamenti per le armi 2017-2027 l’ho volutamente accostata alla vergogna di quanto accade a Messina dove l’esercito italiano deve provvedere (quasi fossimo in fase bellica, dopo un bombardamento a tappeto, o dovendo affrontare i postumi di un terremoto devastante) a far arrivare via mare l’acqua con navi cisterna per far bere, cucinare, lavare le persone. Ma, in nome del vostro dio, se uno ne avete, che cosa vi devono fare di più perché vi ribelliate? Sento dire che qualcuno approfitta della disperazione e fa circolare, in un passa parola osceno, che la colpa di tale inadeguatezza se la dividono Giove Pluvio che fa piovere (cosa d’altro dovrebbe fare il dio della pioggia se non mandare giù acqua dal cielo?) e quel teppista disonesto-accaparratore di fondi europei, sindaco Accorinti che, come è noto è, da venti e passa anni, deus ex machina della mafia palermitana/trapanese/catanese nella provincia babba messinese.Quindi la copla è di Accorinti e non, tanto per fare un nome tra gli altri mille e mille, il senatore …Genovese che si è abbuffinato, per anni, di fondi europei? Ma che cazzo deve succedere di più perché vi ribelliate? Sotto i vostri occhi, i veri responsabili (per potere avuto e ancora in essere, per l’appartenenza culturale e di interessi che, dalla lunga estate del 1943, tiene in schiavitù la Sicilia) delle oscenità odierne, mettendo zizzania, cercano oggi, vigliaccamente, di far sgozzare il capro espiatorio di turno (l’innocente o certamente il meno colpevole di tutti) Renato Accorinti, e voi tacete? Dove era il Ministro Alfano, erede – da decenni – della posizioni che furono sempre esclusivo appannaggio dei complici politici (chi è democristiano Alfano o Accorinti?) della Mafia assassina che, lei sì lungimirante, ha sempre fatto dell’uso discriminatorio dell’acqua una delle leve più crudeli del proprio potere su di un territorio vessato in tutti i modi, quando tutto questo si delineava? Chi è in politica. “sul continente”, da decenni grazie ai voti dei siciliani creduloni e ridotti in vassallaggio fisico e psicologico dal potere politico al servizio delle mafie, Alfano o Accorinti? Chi ha retto la coda a Berlusconi quando farneticava di Ponti invece di pensare agli acquedotti, Alfano o Accorinti? Provate a chiedere al signor ministro in carica se sa quanti acquedotti italiani sono di proprietà del gruppo francese Veolia? Forse, dopo quanto sta accadendo in Telecom (la stanno pappando i cugini), sarebbe opportuno anche chiedergli se sa chi sia il Gruppo Veolia o, meglio, se sa che esiste? Così, mentre altri mediterranei si preparano (nei prossimi giorni la delegazione israeliana è negli USA per discutere di armi e di miliardi di dollari da far girare fino al 2027!) nel mio Paese (o devo considerare la Sicilia e i siciliani altro?) si cerca di dare la colpa di tutte le colpe al sindaco di Messina, appena eletto.

mario idraulico2

Vigliacchi i siciliani e vigliacchissimi gli Italiani. E queste teste di cazzo che ci governano e che non riescono a dare da bere ai cittadini, vorrebbero avere un posto e un credito, in politica estera, nel mare Mediterraneo? La frana che interrompe l’acquedotto (si fa per dire!) di Messina e le modalità con cui è stata affrontata l’emergenza (si fa per dire!) nella mia idea di attendibilità e di affidabilità dovrebbe, seduta stante, farci uscire, a calci in culo, dalla Nato e da ogni organismo internazionale su, su fino alle Nazioni Unite da cui, se fossi io il potere del Mondo, oggi caccerei l’Italia, per indegnità. Altro che questo querulo premier che va in giro a firmare contrattini per continuare a vedere da chi, come e quando, far sostenere, con i contributi legittimi previsti, la sua politica fatta di chiacchiere e di squinternati continui avanti e indietro. Dove sono le strategie fino al 2027? Dove sono le strategie fino al 2020? Dove sono le strategie fino a domani mattina? Prima fateci vedere che sapete dare un bicchiere d’acqua pulita ai vostri sudditi e poi, forse, prenderemo in considerazione l’ipotesi di non approntare le ghigliottine (è un invenzione francese) metaforiche (così mi risparmio la rottura delle denunce opportune contro chi istiga alla violenza) con cui tagliare tutte le teste dell’IDRA partitocratica. Idra come idra-ulico, nobile mestiere che, come è comprovato, non sapete fare.

Buona settimana a tutti che ora, lo possiamo cominciare a dire, non siete più quattro gatti e mezzo ma molti, molti, molti di più. E a noi questo ci basta.

Oreste Grani/Leo Rugens