Chi domerà il Leviathan avrà fama e ricchezza o ne sarà distrutto

Leo Rugens

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Oggi è il 10 novembre 2015. Forse, nel gran marasma mediterraneo, può essere d’aiuto rileggere questo post che ci appare pieno di cose che lentamente stanno arrivando a maturazione e che potrebbero far parte di imminenti novità che non possono non interessare anche la già troppo distratta Italietta.

La redazione che prova, viceversa, a non distrarsi.

XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXOgni qual volta mi imbatto in Leviathan – inteso quale giacimento di gas tra i più grandi al mondo giacente tra le coste di Cipro, Libano e Israele – penso che nome più evocativo non si potesse immaginare.

Perché si è voluto battezzare così una straordinaria riserva di gas (esplosivo di per sé) che inevitabilmente avrebbe creato contenziosi e potenziali conflitti, non solo economici, nel bel mezzo dell’area più esplosiva del mondo: il Mediterraneo orientale? Il nome nasconde un desiderio o una previsione? Evoca il mostro o sottintende che si sarà capaci di domarlo…

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