È nata Intelligence collettiva: una buona notizia

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Negli ultimi anni, soprattutto dopo i danni che la misura attiva postatami nel web il 14 febbraio 2012 aveva sortito i suoi effetti, e dopo che mi fu di fatto impedito di organizzare il proseguo del programma di incontri e di lavoro a suo tempo ideato e predisposto fino alla realizzazione di una Scuola che sapesse formare operatori di intelligence all’altezza delle complessità che erano evidente stavano emergendo negli scenari “interni ed esterni”,  ho dovuto ingoiare non pochi rospi, ripugnanti alla vista, ancora vivi, dotati di unghie sottili e affilatissime, anfibi velenosi che, scendendomi verso lo stomaco (dove comunque me li sono digeriti interi, interi), mi hanno provocato dolorose abrasioni. Come ho detto però, complice un appartato digestivo di ferro (ho altri organi scassati ma non lo stomaco), ho sopportato tutto e, passo dopo passo, ruttino digestivo, dopo ruttino digestivo, sono ancora pronto a dire la mia su come “l’assenza (di questo si tratta) di un servizio segreto intelligente renda l’Italia una realtà storica-culturale-giuridica senz’anima, senza sovranità, incapace di riconoscersi.” Scrive proprio così, con efficacia ed essenzialità  Alberto Massari, intellettuale e scrittore sensibile alle tematiche di cui parlo e alle modalità con cui le stesse incominciano ad essere trattate dagli esponenti istituzionali del M5S (www.intelligencecollettiva.com) nel suo e-book Shalabayeva – Il caso non è chiuso affermando consapevolmente che “le vicende politiche determinate da decenni di oligarchia partitocratica hanno orientato gli accadimenti italiani sempre verso direzioni non rispondenti agli interessi nazionali.” “Accade di tutto” – continua Massari – e questi avvenimenti ci danno la certezza della pericolosità per la collettività dell’attuale forma organizzativa del nostro sistema di sicurezza.”

Leggo con profonda emozione (anche perché ritengo di coglierne il valore kata-strofico, di grande cambiamento e di visione prospettica) e soddisfazione  umana, l’annuncio che, per iniziativa dell’onorevole (appellativo finalmente consono) Angelo Tofalo, il M5S entra in questo campo delicatissimo con un approccio fermo e innovatore che mi induce finalmente a sperare essere arrivato il tempo che qualcuno, investito legittimamente dal mandato parlamentare dai cittadini e non cooptato in una logica di cordate o bande contrapposte, si prepari, secondo l’indicazione letteraria del fuoriclasse John Le Carré a dare un’anima e un subconscio a questo nostro tormentato e vilipeso Paese, dotandolo finalmente di un “servizio segreto” (usando per l’ultima volta questa espressione riduttiva e fuorviante) intelligente, culturalmente condiviso, sostenuto dai cittadini in quanto rispettato e amato per la sua  funzione di protezione e di garanzia per la collettività nella sua interezza. L’opposto di quanto per decenni è stato percepito dagli Italiani, complice l’uso che la partitocrazia ha voluto fare dei “servizi” mossa solo dai vantaggi che gli strumenti di analisi e contrasto, messi a disposizione “privatamente” di alcuni rispetto ad altri, consentivano di esercitare un potere violento sulla collettività e, prioritariamente,  ricatto e dominio sugli avversari politici.

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Ammiraglio Fulvio Martini

La storia dei nostri servizi, tranne una stagione quando furono guidati dall’ammiraglio Fulvio Martini, periodo che apprendo essere messo finalmente al centro di una prima disamina storica e culturale anche dai promotori dell’iniziativa di cui vi parlo, è, come insegnano gli studiosi della materia a cominciare dallo storico De Lutiis, passando per il professor Aldo Giannulli (che vedo già chiamato a partecipare all’iniziativa), finendo agli studiosi di cose complesse quali Stefania Limiti, Carlo Cucchiarelli o lo stesso Piero Messina, un susseguirsi di sistematici attaccamenti dell’asino dove il padrone voleva.

Che fosse un padrone facilmente e formalmente riconoscibile, imposto dalla potere partitocratico in quel momento prevalente o apparentemente lontano ma nella sostanza vicinissimo, i servizi sono stati al centro di tutto il nostro non libero agire. L’Italia è stata lasciata scientemente senza anima e senza subconscio che come si sa è una delle peculiarità dell’intelligenza.

E senza intelligenza difficilmente si sa cosa fare, come, con chi, quando e soprattutto perché. Soprattutto in frangenti (lo scenario geopolitico così complesso e foriero di imminenti rischi per tutti) quali quelli che “la terza guerra mondiale strisciante” si porta dietro. Israele, nelle ultime ore, ha sorvolato con la sua efficientissima aviazione Damasco e si ritiene che abbia anche bombardato quei territori.

Putin annuncia sistemi missilistici (cioè un folle e costosissimo riarmo) in contrapposizione di armi similari già esistenti americane e lo fa a sangue caldo dopo l’abbattimento dello A321 nel Sinai. Cose complesse che non possono più essere lasciate in mano ad alcuni che sono arrivati dove sono non si sa per quali meriti, per quali giuramenti fatti e soprattutto a chi.

L’argomento da affrontare per gli onesti cittadini organizzatisi nel M5S sembra ostico, se non impossibile. Ritengo che sia vero il contrario: la cosa è troppo seria per continuare a lasciarla in mano a gente voluta e piazzata lì da tipi che non ti aspetti che debbano ancora avere peso in questo martoriato Paese. Che minchia c’entrano ormai con la Repubblica (che dobbiamo liberare e di cui i cittadini devono quanto prima riappropriarsi) personaggi come Luigi Bisignani, Gianni Letta, Giancarlo Elia Valori, Lamberto Dini (non dimenticate mai che il vecchio satiro, a suo dire , si oppose in tutti i modi perché la presidenza COPASIR non andasse, come era di legge, al M5S) a cui si consente di suggerire (se non predisporre) nomine ai vertici dei Servizi. Senza dimenticare un particolare che deve, viceversa, continuamente essere ricordato: nessuno in Italia, tra i dipendenti dello Stato, ha uno stipendio più alto dei direttori delle agenzie preposte alla Sicurezza Nazionale.  Da quando benemeritamente è stata fatta nascere Intelligence collettiva ci sentiamo meno soli e prospetticamente meno insicuri.

Oreste Grani/leo Rugens

Questo post è particolarmente dedicato al quell’ibrido (geograficamente e affaristicamente un po’ di qua e un po’ di la) sapientone che considerava disdicevole (fino a rendermi, a suo dire, impresentabile a soggetti intelligenti terzi) la mia scelta, datata anni addietro, di schierarmi culturalmente con il M5S considerandolo, come oggi si vede saggiamente, l’unica speranza strategica per il mio Paese viceversa destinato alla dismissione. I conti, anche quelli privati, come vedi, piccolo ladro di verità e di opere dell’ingegno altrui, sono cominciati. Come inutilmente mi ero permesso, con largo anticipo di prefigurare e come sempre, fin nei dettagli. Oggi pur stanco, malandato, in difficoltà sotto tutti i punti di vista, mi sento sereno e pronto al domani che, come si dice… è un’altro giorno.

Ciao, ciao, mon amì, evidentemente ormai poco intelligente e pre-veggente.

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Mi chiamo Angelo Tofalo e sono nato il 20 Aprile del 1981 a Salerno.

Mi sono diplomato nel 1999 al liceo scientifico “Giovanni Da Procida”, Salerno.

Sono Ingegnere Civile dal 2003, e dal 2007 mi son specializzato all’università di Salerno in Geotecnica ed Idraulica.

Ho partecipato a numerosi corsi di aggiornamento sugli interventi di miglioramento o adeguamento delle costruzioni esistenti, sulle tecniche di progettazione, protezione e rifinitura dell’acciaio.

Successivamente mi sono iscritto all’Albo dei Consulenti tecnici presso il Tribunale di Salerno per svolgere l’attività di Ausiliario Tecnico del Giudice nei Processi Civili e Penali.

Ho approfondito nel corso di questi anni il tema della sicurezza e della contabilità nei cantieri stabili e mobili perchè ritengo siano entrambe elementi fondamentali per un tecnico, non meno importanti della progettazione stessa delle opere.

Nel mio percorso di studio sono stati centrali i corsi ed i convegni sulle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni sia in campo statico che sismico.

Altro settore strategico a cui mi sono interessato negli ultimi anni è quello della progettazione e della costruzione di impianti fotovoltaici.

Ho partecipato inoltre a progetti di sviluppo tecnologico applicati alle telecomunicazioni, all’edilizia civile e industriale.

La mia più grande passione è il calcio giocato, gioco nella squadra dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Salerno da ormai numerosi anni e condivido sempre con i miei compagni delle fortissime emozioni…dalla sofferenza di una sconfitta alla gioia indescrivibile di quando si riesce a vincere il campionato nazionale (Torino 2010).

Oggi sono un portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati e vivo una vita particolarmente caotica ed impegnativa ma piena di emozioni vere e soddisfazioni personali; faccio parte di una Comunità che sta riprogettando questo Paese offrendo un po’ del proprio tempo   alla difesa bene comune.

Sono stato membro della Commissione VIII, Ambiente territorio e lavori pubblici.

Ora sono membro della Commissione IV, Difesa.

L’impegno che mi assorbe maggiormente però è la Commissione Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, il COPASIR.

Le informazioni che ho la possibilità di analizzare e la particolare segretezza degli argomenti che vengono trattati rendono questo ruolo particolarmente delicato, condivido però questa grande responsabilità con due persone di grande valore come Vito Crimi e Bruno Marton.

Mi sto dedicando in questi mesi alla semplificazione di tanti contenuti interessanti che condivido con chi vuole approfondire i temi dell’Intelligence e della Sicurezza, argomenti che incidono nella nostra vita quotidiana molto più di quanto si possa pensare.

I servizi segreti sono una cosa così lontana dal nostro quotidiano? Siamo sicuri di avere accesso sempre ad informazioni attendibili? Chi controlla cosa?

Lo scopriremo insieme, giorno dopo giorno…