Pugnalato a Marsiglia un professore ebreo da fanatici fabbricanti di terrore che si dichiarano seguaci dell’ISIS

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Questa pagina scritta da Jean-Jacques Servan-Schreiber nel lontano/vicino 1988, mentre era a Gerusalemme non può essere sospettata di alcuna inimicizia nei confronti del popolo ebraico. Dice in altro momento delle sue riflessioni Schreiber: “Israele (e quindi tutti gli ebrei del mondo ndr) è minacciato dai veleni dell’occupazione militare (intendendo le modalità su cui  si vive da quelle parti ndr) che dura da vent’anni (oggi divenuti 47! ndr). Questi veleni sono stati più insidiosi di quanto gli israeliani non abbiano voluto ammettere.

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La capacità politico militare (intelligence e forze armate) del popolo israeliano ha impedito che questi numeri prendessero corpo.

Il futuro appare incerto soprattutto perché è difficile capire cosa in realtà stia maturando “intorno” ad Israele (intendendo per intorno non solo le realtà geografiche e geopolitiche). Per intorno ad esempio io intendo dire cose come gli accoltellamenti in essere fuori dai confini. Dopo Milano i pugnali hanno colpito a Marsiglia. Il tessuto connettivo fra il dentro e il fuori Israele e il suo “vero” popolo (gli ebrei di tutto il mondo) è il vero obiettivo di questi attacchi “periferici” che non vanno in alcun modo sottovalutati.

Oreste Grani/Leo Rugens